17 aprile 2008

I Casa


Inizia con l’Ascendente, o prima cuspide della domificazione. È la casa dell’Io nella sua purezza originaria e della personalità nelle sue possibilità di sviluppo individuale. È legata alla struttura e alla conformazione fisica e temperamentale, e in questo senso i pianeti congiunti all’Ascendente possono determinare la prestanza fisica o certi istinti insopprimibili.

Questa casa è un punto di partenza ma anche un punto di arrivo, può segnare una specie di eterno ritorno a fenomeni basilari e ricorrenti, in qualsiasi momento dell’esistenza quale che sia la traccia segnata da altri elementi nel segno natale.

Il significato dei dodici segni in prima casa

La prima casa indica anche il grado di autonomia dell’Io, la sua maggiore o minore tendenza a ricercare l’aiuto degli altri. Una casa prima particolarmente forte opposta a una casa settima vuota può intensificare lo spirito di indipendenza, la volontà di affermazione della personalità al di fuori di ogni legame. Quando l’Ascendente si trova negli ultimi gradi di un segno, e comunque la prima casa poggia quasi per intero sul segno seguente, anche l’influenza di questo segno assume un peso rilevante sulla personalità.

La prima casa, anche se priva di pianeti, non si può mai dire vuota perché è agganciata all’Ascendente. È l’unica a reagire in modo sensibile ai transiti. L’analisi comparata dell’Ascendente e del segno natale serve a tracciare un profilo di base e forma una sorta di impalcatura, di struttura portante su cui tutti gli altri elementi persi via via in considerazione si agganciano con grande consequenzialità logica.
Il settore corrisponde all’egopatia. Implica un totale rifiuto degli altri.Non un concetto di solitudine ma un desiderio di unicità.

Il culto del proprio Io suggerito da Ariete – prima casa è minato da dubbi, sia pure inconsci, direttamente proporzionali all’intensità di tale culto. Più una persona vuole sentirsi importante più avverte l’angoscia che tale importanza sia messa in discussione.

La prima casa è l’unica a mantenere stretti rapporti con i pianeti dell’Ariete cosignificante. Qualunque sia il segno occupato dell’Ascendente, l’analisi del Sole, di Plutone e di Marte è necessaria a individuare la dose di egopatia.

La lettura della prima casa andrebbe fatta in due tempi: iniziale e punto di riferimento finale. Il segno occupato dall’Ascendente e si annotino su un foglio i tre (o due) corpi celesti che ne sono signori. Vedere se tendono a collaborare o a prevaricare tra loro. Se i due segni hanno un elemento comune dobbiamo controllare per prima cosa qual è la posizione di questo pianeta nel tema. Ma la chiave di lettura finale viene dall’esame degli aspetti del Sole, di Plutone e Marte: l’egopatia che si associa alla volontà di vivere. Se il segno natale e l’Ascendente non hanno pianeti comuni possiamo ipotizzare una maggiore libertà concessa a ciascuna delle due tendenze.

In caso l’Ascendente cada nello stesso segno natale questa posizione è “dimezzante” la personalità ha meno chance di svilupparsi su linee diverse e di trovare compensi in diverse direzioni ed acquista caratteristiche da “monoblocco”. Inoltre la coincidenza segno natale – Ascendente può creare il noto fenomeno di risucchio nei confronti del segno opposto.

Le alleanze naturali della prima casa sono la quinta, la nona, e in misura minore la terza e la undicesima.

La casa quinta, cosignificante del Leone, rafforza i valori solari – Ariete e li strappa al narcisismo della prima per inserirli in un contesto di attivismo vitale. L’Io che esiste manifesta la sua esistenza nell’atto di riprodursi.
I trigoni tra la prima e la quinta hanno un valore semplificante proprio perché legato a quella elementarità dell’Io. Organo cosignificante: il muscolo cuore. Il soggetto sarà tendenzialmente vitalista, spesso terrorizzato dalla morte e bisognoso di un’atmosfera vivace. Il trigono si gioca sotto l’orizzonte e la casa quinta precede la sesta: l’elementarità vitale dell’Io, dunque tende a far rientrare il soggetto in quella “normalità” che la casa suggella.
I trigoni con la nona spingono il protagonismo dell’Io verso manifestazioni più complesse, gli danno il gusto dell’esplorazione e dell’avventura, esteriorizzano la vitalità. Il narcisismo diventa ottimistica fiducia nei propri mezzi.
I sestili con la terza e con l’undicesima collegano l’Io con quella socievolezza di cui la casa prima è priva; la terza casa avrà un effetto più vivacizzante e l’undicesima un effetto più frenante; nella terza il protagonismo dell’Io troverà un appoggio di un Plutone cosignificante ed eventualmente sfrutterà l’ambiente sociale come pubblico, mentre l’undicesima porterà equilibrio e moderazione.
Le nemiche naturali della casa prima sono la settima, la quarta e la decima.

Le nemiche naturali ci confermano che l’individuo è basilarmente asociale e che la casa e la famiglia sono operazioni indispensabili per la vita della specie, cui l’individuo abbandonato ai suoi istinti non contribuirebbe di certo.

I conflitti con la settima rappresentano il conflitto primordiale, e inevitabile tra l’Io e gli Altri. I conflitti prima – settima si attenuano nei seguenti casi: quando ci troviamo di fronte a una personalità molto semplice, che non si pone dei problemi, ci possono essere situazioni sgradevoli nei rapporti con il prossimo ma dal punto di vista caratteriale la sicurezza dell’io sarà difficilmente scalfita; quando ci troviamo di fronte a una personalità lucidamente razionale, con valori positivi Saturno – Nettuno che la rendono incline ad osservare la realtà con misura e distacco.
Meglio un settima vuota di fronte a una prima piena, che il contrario. L’operazione di risucchio compiuta dalla settima troppo ricca non scalfisce l’egopatia, ma la trasferisce su un piano di perenne confronto con gli altri.
I conflitti con la quarta possono indicare una difficoltà del soggetto ad accettare il contesto familiare o esprimono una posizione negativa della famiglia e dei genitori nei confronti del soggetto, o un’incompatibilità reciproca. A volte invece questo legame risulta troppo importante e frena il libero sviluppo della personalità.
I conflitti con la decima indicano che l’egopatia del soggetto e l’interesse preferenziale che egli accorda a se stesso gli impediscono di raggiungere quell’indipendenza di solito agganciata alla freddezza e al distacco capricornici. Può indicare che il successo e l’indipendenza vengono raggiunti a caro prezzo, con rinuncia di qualcosa di importante di sé, materiale o morale. Se invece si forma un trigono gli esiti possono essere molto felici incanalando l’egotismo verso una ferma volontà di affermazione.

Ma è anche necessario che riferiamo la 1° casa ad altri due importanti fattori dell'oroscopo, cioè il Sole e la Luna. La Luna racchiude in sé le varie reazioni alle esperienze fatte nelle vite precedenti. La posizione e gli aspetti della Luna in un tema natale indichino il modo nel quale l'individuo istintivamente risponde agli stimoli che, nella vita attuale, ancora non conosce.

La Luna rappresenta il nutrimento che è necessario al Sole per il suo sviluppo, tuttavia ciò che la Luna può offrirci deve essere "filtrato" attraverso l'Ascendente. Per dirla in altre parole, tutto ciò che abbiamo imparato nelle esistenze precedenti - che fa parte ora del nostro subconscio - deve essere adattato alle esigenze della vita attuale che ci vengono chiaramente indicate dalle case del tema natale.

La Luna è il passato con i suoi programmi, con i suoi ricordi. Nel processo evolutivo le specie e gli individui che non possono adattarsi all'ambiente, finiscono per estinguersi e sopravvive solo chi riesce ad integrarsi. La Luna rappresenta il processo ripetitivo di apprendimento del modo di affrontare le condizioni di pericolo, processo che ci è noto col nome di istinto. Il Sole è il futuro, il raggiungimento pieno delle nostre potenzialità - processo questo che dura un'intera vita.

Fra il futuro, rappresentato dal Sole, e il passato, rappresentato dalla Luna, sta il presente che è la spinta e l'opportunità di crescita e di espansione nell'ambiente. Le case del tema natale rappresentano i vari campi della nostra vita e le pressioni a cui veniamo sottoposti e che dobbiamo affrontare. Con le capacità che ci provengono dalle esperienze del "passato", che chiamiamo istinto, noi reagiamo in conformità allo schema che è tracciato dal nostro oroscopo, mettendo in continuazione alla prova i nostri potenziali e cercando in continuazione di raggiungere la perfezione. La prima casa è la posizione oroscopica che ci indica dove noi possiamo incontrare le circostanze del mondo esterno.



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