7 ottobre 2008

Vincent Van Gogh

La vita, l'arte e il tema natale

Vincent Van Gogh nasce a Groot Zundert, nei Paesi Bassi, il 30 marzo 1853. Figlio di un pastore protestante, inizia le scuole a Zevenbergen. Impara il francese, l'inglese, il tedesco e per la prima volta inizia a dipingere. Terminati gli studi viene assunto da una casa d'arte parigina trasferendosi all'Aja, Londra e infine Parigi. Durante il soggiorno parigino l'artista scopre la pittura impressionista e approfondisce l'interesse per l'arte e le stampe giapponesi. Conosce molti pittori tra cui Toulouse Lautrec e Paul Gauguin che apprezza particolarmente.
Il suo rendimento lavorativo inizia a deteriorarsi per la sua dedizione agli studi biblici che raggiunge un livello ossessivo. Lascia il lavoro e si trasferisce in Inghilterra dive riventa insegnante presso una chiesa Metodista. Man mano che il fervore religioso di Vincent aumenta, il suo stato di salute fisico e mentale volge al peggio. Nel 1880 abbandona i suoi propositi religiosi e si dedica esclusivamente a dipingere. L'affezionato fratello Theo inizia a mantenerlo permettendogli di dedicarsi completamente alla pittura. E' all'accademia di Bruxelles che Van Gogh studia anatomia e prospettiva.
La famiglia si oppone al suo matrimonio con una prostituta incinta e già madre di un altro figlio ma è solo dopo essere stato ricoverato in ospedale per aver contratto la gonorrea, decide di porre fine alla relazione, trasferendosi a Nuenen dai suoi genitori e aprendo un piccolo studio. La sua pittura combia radicalmente passando dai colori foschie scuri dei mangiatori di patate a colori vivaci e tratti più decisi. Prosegue gli studi ma rifiuta molti degli insegnamenti; viene accettato dall'accademia di Anversa ma rifiuta di frequentarla perchè viene inserito in una classe per principianti.
Nel 1888 si trasferisce ad Arles, nel sud della Francia. Qui dipienge le sue opere più famose. Il rapporto con l'amico Gauguin si deteriora definitivamente. Lo stato di salute mentale di Vincent peggiora paurosamente. A volte è completamente calmo e lucido; altre volte, soffre di allucinazioni e fissazioni. Il fratello Theo lo aiuta a farsi ricoverare in un ospedale psichiatrico. Nel 1890 quando finalmente la sua opera comincia ad essere apprezzata dal mondo, Van Gogh decide di porre fine alla sua vita suicidandosi.



Non è facile collocare artisticamente Van Gogh. Al contrario degli impressionisti, che avevano come fine il riprodurre la realtà attraverso la luce e il colore, Van Gogh ha sempre filtrato questa realtà attraverso la propria mente e i propri simboli, distaccandosi quindi da questa corrente artistica. Il suo caratteristico tratto pittorico distorceva la realtà rappresentando perfettamente l'irrequietudine della sua mente. E' stato interessante notare che il suo tema natale presenta fortissime analogie con temi di persone affette da schizofrenia. La maggior parte dei pianeti si trovano sopra l'orizzonte, raccolti tra la X e l'XI casa. Le uniche due differenze che ho riscontrato sono: la dimensione delle case, nel caso di Van Gogh sono più grandi tra la XII e la X andando a formare un trigono tra Ascendente e MC, mentre in tutti gli altri casi ho riscontrato l'esatto contrario; il nodo lunare di Van Gogh si trova in XII mentre negli altri casi in VIII. Non occupandomi di astrologia medica per ora mi fermo a queste considerazioni.


Vincent Willem Van Gogh nasce il 30 marzo 1853, sotto il segno dell'Ariete, Ascendente Cancro. Esattamente un anno primo, il 30 marzo 1852, sua madre aveva già dato alla luce un figlio, nato morto, e chiamato ugualmente Vincent Willem. Il Sole si trova in mezzo all'ammasso di pianeti in X casa, isolato, sembra già indicare grandezza e incoprensione. Questo Sole, esaltato in Ariete, trova un terreno fertile nella casa del lavoro a cui sembra voler dedicare tutto se stesso. I valori Acqua dell'Ascendente Cancro spengono in parte la sicurezza in se stesso già precaria dell'Ariete, che tende all'irruenza e alla conquista, insinuando una sensibilità e una profondità che mal si adatta al carattere immediato dei valori Fuoco. La X casa sembra rivestire in questo tema una grande importanza. La ricerca dell'autonomia, del successo personale e di una conseguente spaccatura verso la famiglia, tranne che verso il fratello (Mercurio), e di una conseguente spaccatura verso la società. La personalità è positivamente indirizzata verso questo traguardo. La X casa, lassù in cima, indica la solitudine di chi sta in vetta e la totale mancanza di pianeti sotto l'orizzonte indica che non terreno a sostegno di questa montagna, rendendone le fondamenta instabili. Nasce da qui l'inconsistenza del pensiero e delle certezze personali.


La posizione del Nodo Lunare è molto interessante. Il nodo sud si trova in VI casa, congiunto con Giove e Luna in Sagittario. Questa posizione sembra parlare di un passato religioso. Van Gogh in una vita precedente poteva essere stato un religioso, un prete o un missionario, ed echi di questa vita sono arrivati fino a questi per essere liberati. Qui nasce il bisogno ossessivo di parlare alla folla per indottrinarla con il proprio sapere religioso, ed in VI casa perde tutto il valore pontificante del Sagittario per avvicinarsi agli inferiori reppresentati dalla Vergine, i poveri che vivono quotidianamente in ristrettezze. Per queste idee Van Gogh venne cacciato. Il nodo nord in XII, come già accennato per Toulouse Lautrec, porta a il pittore a un destino di isolamento.


Questa congiunzione Giove/Luna/NodoSud si trova in quadrato con la congiunzione Marte/Venere/MC in Pesci. Questo aspetto parla delle basi su cui si è formato il carattere. Primo di sei figli, Van Gogh, bisognoso di attenzione più di altri, non si è sentito centro delle cure dei genitori. La personalità in questo caso diventa cosciente di essere particolare ma questa convinzione non riesce ad essere sfruttata e si trasforma in un senso di inferiorità. Questa condizione fa nascere il desiderio di dimostrare all'esterno le proprie possibilità. Questa congiunzione corrisponde quindi a una continua tensione emotivo/nervosa equivalente a una forma di apparente tranquillità che potrebbe esplodere all'improvviso.


I continui conflitti interiori sono conseguenza di un dissidio istintivo. In situazione di estrema crisi possono assumere dimensioni spaventose e incontrollabili, fino ad atti estremi come successe a Van Gogh con il taglio dell'orecchio. E' un desiderio inconscio di voler realizzare qualcosa di importante cerca in qualche modo di riscattare le proprie delusioni. E' probabile che anche il suicidio sia stato causato da un momento di crisi estrema, senza la reale intenzione di porre fine alla propria vita, e gli amici che lo hanno descritto a poche ore dalla morte parlano della sua straordinaria calma e accettazione: finita la tempesta resta la quiete.


3 commenti:

Carmine Volpe ha detto...

sono capitato nel suo blog, casualmente e devo dire che questa suo modo si parlarci di personaggi e del loro oroscopo,non so ocme dire meglio è un taglio interessante che non avevo mai visto, le volevo fare i complimenti

Arteka ha detto...

Grazie!

71789 ha detto...

la congiunzione luna giove in sagittario penso gli abbia dato un'immensa gioia di vivere.
ho notato che tutti i pittori, fra gli artisti, hanno un giove fortissimo, in aspetto o a venere o alla luna..(certo non a mercurio..)
penso che van gogh abbia amato la vita con una tale intensità ..