10 agosto 2008

Il Bagatto e la Papessa

Il Bagatto: Aspetti simbolici

La causa prima, il prestigiatore. Corrisponde ad ogni principio d'attività'.
Macrocosmicamente è il dio della creazione, microcosmicamente è il fulcro dell'iniziativa individuale, il centro della percezione della volontà, è l'io chiamato a creare la nostra personalità.
Il bagatto è mostrato come un giovanotto di bell'aspetto alto, biondo ed inafferrabile, sempre in movimento. Come tutti i prestigiatori è incapace di stare fermo, ha bisogno di catturare l'attenzione dei presenti, di incantarli con le proprie abili mani, di sedurli con la mobile espressività del suo volto e con l'intelligenza che i propri occhi esprimono. Il suo cappello a larghe tese è un 8 coricato che rappresenta il simbolo dell'infinito, ritroveremo lo stesso copricapo nell'arcano n. 11 la forza, carta che chiude la via iniziatica dorica o attiva della quale il bagatto è il principio.

Davanti a sé il nostro prestigiatore ha gli strumenti che gli servono per cominciare il proprio cammino iniziatico ed assicurargli il controllo dei quattro elementi. La coppa d'argento simboleggia l'acqua, la moneta d'oro la terra, la spada l'aria, e la bacchetta che regge con la mano sinistra il fuoco.
Il tulipano che si scorge dietro i piedi del bagatto rappresenta che la via iniziatica dal nostro mago è appena cominciata, infatti, ritroveremo un po' più aperto lo stesso fiore nell'arcano n.4 l'imperatore, leggermente inclinato nel n.15 la temperanza e, non ancora appassito, ma sicuramente meno vivo nel n.22 il matto.
Il colore che spicca nell'abito del bagatto è il rosso in segno di attività.
La mano sinistra è alzata e regge una bacchetta con la quale il bagatto capta le energie cosmiche per trasmetterle al tellurico attraverso la mano destra rivolta verso il basso simboleggiando la correlazione tra microcosmo e macrocosmo, le energie captate dall'alto hanno il potere di creare le cose terrene e il nostro mago stabilisce la propria identità attraverso la creazione.

Corrispondenza astrologica: Sole in Ariete

Aspetti divinatori

L'inizio di tutte le cose: causa prima, Unità principio, Spirito puro, Soggetto pensante unico ed universale, che si riflette nell'io di tutte le creature intelligenti.
Iniziativa, centro d'azione, spontaneità d'intelligenza, acutezza di discernimento e di comprensione, presenza di spirito, padronanza di se', autonomia, rifiuto d'ogni suggestione estranea, emancipazione da ogni pregiudizio.
Destrezza, abilità, finezza diplomatica. Capacità persuasiva, avvocato; astuzia, furberia, agitazione, assenza di scrupoli, arrivista, intrigante, mentitore, truffatore, ciarlatano, sfruttatore della credulità umana. Influenza di mercurio tanto in bene quanto in male. (O. Wirth)

L'origine, il principio maschile, l'energia, l'azione, l'iniziativa individuale, l'audacia, il coraggio, l'entusiasmo, la generosità, attività dinamica e coloro che la svolgono, uomo abile ed intraprendente, intelligente, affermato, il consultante, se l'arcano è estratto da una donna può rappresentare il marito, il fidanzato, la persona che non si conosce ancora, ma che sarà amata. Possibilità per il futuro. (F. Spinardí)

Per la salute: vitalità, forza fisica. Virilità intesa più come carattere, Le febbri, le ferite, gli infortuni alla testa, i disturbi oculari o cerebrali. La testa, il cervello.


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La Papessa: Aspetti Simbolici

Il secondo arcano dei tarocchi e' raffigurato da una sacerdotessa immobile, calma, silenziosa, impenetrabile ed ieratica, certamente in contrasto con il primo arcano dove il bagatto è incapace di rimanere immobile. La papessa è la sacerdotessa del mistero, Iside, la dea della notte profonda che lo spirito umano non potrebbe penetrare senza il suo aiuto. E' lei la detentrice delle due chiavi che aprono l'interno delle cose e dispiegano i misteri più insondabili. Una chiave è d'oro e connessa al sole (verbo, ragione) l'altra d'argento e connessa alla luna (immaginazione, lucidità intuitiva). La papessa c'indica la strada per immaginare nel modo giusto, dobbiamo saper unire una logica severa ad una squisita impressionabilità per penetrare i misteri e poter aprire, grazie alle chiavi da lei donate, il libro dei segreti che tiene nella mano destra.


L'arcano n.1 ci parlava di unità dove nel principio creatore tutto si confonde, nell'arcano n.2 entriamo nel dominio del binario, o per meglio dire della legge della dualità dove tutto si distingue per mezzo dei contrasti, delle opposizioni. Le due colonne sulle quali troneggia la papessa sono una rossa e l'altra azzurra (colori complementari), la prima corrisponde al fuoco (attività maschile, ardore vitale divorante) e la seconda all'aria (sensibilità femminile, soffio che alimenta la vita). Sono Jakin e Bohaz i nomi ebraici delle due colonne situate secondo la Bibbia all’entrata del Tempio di Salomone e rappresentano la Forza e Stabilità della Chiesa di tutte le età.
Vediamo come sia nel macrocosmo sia nel microcosmo tutto ha inizio da un principio duale: creatore/creazione - Dio/natura - padre/madre - soggetto/oggetto -bene/male etc., altra rappresentazione di questo concetto è il pavimento a scacchi bianchi e neri. Tra le colonne e dietro la sacerdotessa c'è un velo mosso da una leggera brezza, è il velo da sollevare per penetrare intuitivamente nel nostro pensiero, per dare contorno alle immagini sfuocate.

Il nostro modo di immaginare, il nostro intuito, spesso è gestito da un interesse personale, ci accontentiamo d'immagini senza una vera forma, di sfocature, la papessa si riserva di scostare il suo secondo velo, quel posto sotto la sua tiara d'argento per permettere all'iniziato di leggere nel suo viso e nei suoi occhi per imparare senza errore ad immaginare nel modo giusto. La falce di luna posta sopra la tiara d'argento (metallo associato alla luna quindi all'immaginazione) fa' della nostra insegnante una vera sacerdotessa del mistero, la tiara è cinta da due corone arricchite con pietre preziose, la prima allude alle filosofie occulte ed alle dottrine dell'ermetismo, mentre quella più stretta e più alta è l'emblema della gnosi, la fede sapiente.

La figura dell'arcano 2 è vestita d'azzurro cupo e sul petto incrocia una stola bianca, la croce evoca le interferenze rivelatrici che rendono manifesto l'occulto grazie alla luce che scaturisce dal conflitto di due incognite. La papessa è avvolta in un manto porpora dai bordi dorati e dalla fodera verde. Quest'ultimo colore è il colore della vitalità posseduta interiormente dalle idee che traducono per noi le verità trascendenti. Sono idee che assillano l'immaginazione dei comuni mortali, idee senza forma, sono le aspirazioni più elevate (porpora) e generano le religioni (bordo dorato). L'insegnamento della papessa non è per i credenti ciechi o fanatici, si rivolge ai pensatori capaci di rigenerarsi in continuazione. La sfinge alla quale si appoggia l'arcano 2 propone le classiche 3 domande: da dove veniamo? Cosa siamo? Dove andiamo? Il piede destro è appoggiato ad un cuscino che rappresenta il bagaglio infinito di nozioni che possiamo acquisire grazie a lei nel campo del misterioso.

Corrispondenza astrologica: Luna in Pesci

Aspetti divinatori:

Rigore severità, punizione, timore. Giudizio, volontà che ritiene o governa la Vita donata. Coscienza, dovere, legge morale, inibizione, restrizione, poiché bisogna astenersi dal male prima di consacrarsi attivamente alle opere di bene. Sacerdozio, scienza religiosa, metafisica, cabala, insegnamento, sapere (contrapposto al potere), autorità, certezza, sicurezza, assenza di dubbio, influenza suggestiva esercitata sul sentimento e sul pensiero altrui. Affabilità,
benevolenza, bontà, generosità giudiziosa. Un direttore spirituale, medico dell'anima, consigli morali, personaggio sentenzioso. Pontefice assoluto -
nelle sue opinioni. Funzione che conferisce prestigio. Influenza gioviana in bene e in male. Preso dal punto di vista negativo: immoralità, poiché i difetti si sostituiscono alle qualità quando un arcano diventa negativo. (O.Wirth)

Il principio femminile, la matrice cosmica, la natura e le sue leggi immutabili. La riservatezza, la discrezione, la timidezza, il mistero. La fecondità in qualsiasi campo. La conoscenza. L'intuizione e l'ispirazione delle quali occorre far tesoro. La ricettività, la passività la docilità. Il riposo, la pigrizia. La sensibilità, la vita interiore. Le emozioni, l'immaginazione, l'emotività. I cambiamenti più o meno costanti, le cose transitorie, i presentimenti, le premonizioni lecite, dunque da ascoltare. La comprensione di tutto ciò che è nascosto dietro le apparenze, i segreti che è possibile svelare. Le influenze esteriori, dell'ambiente. Il pensiero. La saggezza, la ricchezza morale. La fortuna che premia il giusto, l'amore materno o coniugale, la madre, la sposa, la donna. Una sorella più anziana, una donna innamorata, la consultante, cioè una donna di 40/45 anni al massimo, in grado di generare. Le persone mutevoli,lunatiche, incostanti, ma ugualmente quelle che sanno tacere, concentrarsi meditare, riflettere e che si occupano di scienze occulte. La divinazione ed i relativi metodi. La notte. L'acqua. (F.Spinardi)

Per la salute: L'obesità, malattie psicosomatiche.

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