12 agosto 2008

Introduzione e Bibliografia

I Tarocchi, al di là della cartomanzia, sono un'incredibile ed affascinante fonte di conoscenza simbolica, magica e spirituale. In questa sezione riporterò sia il significato simbolico che l'aspetto divinatorio per ogni carta. La sequenza in qui verranno riportati è quella numerica ma è possibile un altro percorso di lettura.

Le due vie iniziatiche

Se disponiamo i Tarocchi a Ruota, assegneremo al Matto, unica carta non numerata, il posto tra il Mondo e il Bagatto, collocheremo così questa carta tra l'inizio e la fine della nostra ruota, a rappresentazione dell'irrazionale, dell'infinito dal quale proveniamo e nel quale dovremo tornare. La disposizione a ruota ci serve perché il cerchio così formato si divide naturalmente in due metà, ognuna delle quali comprende undici figure, allineando questi arcani per le due file risultanti avremo:



1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11



0 21 20 19 18 17 16 15 14 13 12

Confrontando le figure che si corrispondono da fila a fila ci sono dei contrasti innegabili in particolare tra gli arcani 1 e 0, 7 e 16, 10 e 13, 11 e 12. Il Bagatto è un uomo intelligente e abile, che sa esattamente ciò che fa, mentre il Matto raffigura un insensato, inconsapevole in balia di ogni influenza o capriccio. Il Carro ospita un trionfatore, mentre i personaggi abbinati alla carta della Torre di trionfatore hanno ben poco etc.
A prima vista potremmo essere tentati ad attribuire alla prima fila un aspetto favorevole, e alla seconda sfavorevole. Non è così se osserviamo più attentamente ci accorgeremo che si tratta di attività e passività.
La prima di queste due vie è basata sul principio dell'iniziativa individuale, della volontà, ed è adatta alle persone sagge perfettamente padrone di se stesse, che contano sulle risorse della propria personalità. La seconda è una via mistica, adatta alle persone che si pongono in atteggiamento ricettivo.

Nella via attiva la teoria precede la pratica, mentre nell'iniziazione passiva il soggetto è spinto ad atti realizzativi prima di poterli comprendere. Dopo aver acquisito le conoscenze degli arcani 12 3 4 5, la carta n.6 rappresenta la prova morale, che se superata, consente di passare alle realizzazioni pratiche degli arcani 7 8 9 10 11. Nel campo della passività, l'abbandono mistico si traduca immediatamente in opere, come ci rappresentano gli arcani 12 13 14 15 16, poi grazie alle influenze esteriori cui allude l'arcano 17, si determina un'illuminazione progressiva, riflesse negli arcani 18 19 20 21 0.
L'arcano 6, carta di transizione come già detto, collega tra loro gli arcani 5 e 7 a significare: il Carro 7 allude all'applicazione del sapere e delle qualità morali dell'iniziato completamente istruito, raffigurato dal papa. Un rapporto analogo esiste anche tra gli arcani 8 e 4, 9 e 3, 10 e 2, 11 e I. Ogni volta, l'arcano del secondo gruppo applica praticamente ciò che l'arcano omologo corrispondente del primo gruppo realizza solo in potenza o in teoria. Per la fila passiva avviene l'inverso.
Un altro modo di analizzare i Tarocchi : i primi cinque arcani, rovesciati nel loro significato, spiegano gli arcani 0 21 20 19 18: es. Il Matto contrariamente al Bagatto, è un essere vuoto, il cui io, privo d'iniziativa propria, subisce senza controllo tutte le influenze esteriori.



Bibliografia





I tarocchi (Wirth Oscar)

L’opera di Oswald Wirth dedicata ai Tarocchi è la più famosa mai pubblicata su questo argomento; ed è anche la più importante, la più seria e la più completa.








Tarocchi (Spinardi Franco)

Si tratta di una guida, organizzata con intenti didattici, alla consultazione dei Tarocchi. Diviso in due parti.
Prima parte: il significato e la loro storia, come prepararli e come porre le domande oltre a una rassegna di tutti gli Arcani maggiori e il loro significato divinatorio. Seconda parte: rassegna degli Arcani minori, le carte della vita quotidiana. Terza parte: come consultare da soli i tarocchi.

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