Arteka: Segni Zodiacali
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16 aprile 2008

Capricorno

Lo slogan del Capricorno è “io domino”. L’io concentrato sulla razionalità, sulla difesa, sul rifiuto dell’abbandono emotivo (il Cancro viene attratto dal Capricorno proprio per la diversa emotività). Il pessimismo è la regola di vita; hanno diffidenza e sfiducia nelle circostanze innanzitutto. Ma c’è anche un Capricorno che butta tutto questo smitizzando e ridendoci sopra.

Segno di Terra, cardinale, maschile, notturno, negativo, ambizione, concentrazione, lavoro, freddo e secco.
Asse via del karma, la soluzione finale

Potremmo pensare che i poveretti si sentano giù e sfortunati, ma non commettete questo errore perché parliamo del segno più duro dello zodiaco. Rifiutano l’istinto che per loro non esiste; vivono una serenità stoica, basata sulla logica del peggio; hanno sfiducia a priori del prossimo e nei suoi moventi. Sono introversi, amano la solitudine e hanno anche una volontà di ferro; sono tenaci. La Capricorno basta avere gli altri saldamente e durevolmente sotto di sé. Un Capricorno non muore mai di fame, si tira sempre su le maniche e questo è il loro valore.

Riesce sempre a ricominciare da capo con tenacia, e va sempre avanti; il senso del potere è fortissimo; sanno quel che vogliono e non se ne vergognano. Per loro l’aggressività indiscriminata è uno spreco inutile di energie e la crudeltà gratuita è uno spreco di tempo. Quel che conta sono i risultati e per ottenerli in determinate circostanze si può ricorrere alla violenza, alla crudeltà ma con oculata freddezza.

Hanno una visione della realtà che esclude pietose, comode finzioni. Ha il culto del successo e del potere; il Capricorno dice “guarda cosa sono capace di fare io”. Le vanterie dei nativi per quello che fanno, non per se stessi, sono proverbiali; sono degli edonisti. È scientificamente provato che il Capricorno è un segno che più di masturba. Godono in solitudine e non solo moralmente, escludendo la partecipazione altrui. Ha l’impressione di essere privato ingiustamente delle gioie della vita, e questo giustifica due cose: l’egoismo edonistico e la tendenza a ritenere insufficiente e inadeguato tutto quanto si ottiene sul piano edonistico.

Sono stoici davanti alle prove della vita, ma sono capaci di lamentarsi come i Pesci se gli si regala una collana invece di un gioiello. In qualsiasi piacere tendono a vedere un compenso immaginario alle loro autentiche privazioni o menomazioni. Hanno il complesso del diseredato. Nel piacere sofferto dal Capricorno vi è anche una specie di implicita autodifesa; il bisogno di godersi la vita aumenta in forma progressiva le nostre esigenze; ci mette in condizioni di aver bisogno di qualche cosa, e il bisogno presto o tardi induce a ricorrere agli altri, e rinunciare a quella indipendenza che per il Capricorno è vitale.

Per cui se hai bisogno di qualcosa o qualcuno devi rinunciare a una parte di te stesso; loro non vogliono assolutamente; in questo senso sono chiusi. Nessuno teme come il Capricorno. Tutti i segni di terra ne hanno un po’ paura, ma il Capricorno è terrorizzato. Se invece il malcontento accompagna ogni forma di godimento, il rischio di diventare schiavo degli agi è ridotto al minimo; questa è la sua logica. Da qui il finto ascetismo del Capricorno che non è virtù ma sono cautela.
L’introverso è il saturnino, raziocinante, oppure l’estroverso in cui prevalgono le componenti marziane con Giove in trasparenza. Così come c’è l’avaro puro che assapora il piacere sono grazie un immobilistico possesso e l’avaro che vuole godersi la vita ma non resiste alla tentazione di stravaganti piccole tirchierie.

Il Capricorno è costretto a ignorare il successo nei campi affettivi, familiari, costretto da se stesso dalla sua paura. L’opposizione al Cancro, fa di lui il padre di famiglia di stampo patriarcale proprio perché non vuole aver bisogno degli altri in quanto ciò comprometterebbe la sua indipendenza. Il Capricorno sa valutare il bisogno che gli altri possono avere di lui e lo sfrutta; il potere di qualsiasi tipo ha bisogno di acquiescenza dei deboli e così la sua componente marziana si traduce in sopraffazione, a volte amabile, a volte cortese ma pur sempre sopraffazione impone.

Il Capricorno ha una strana forma di lealtà, può dirti in faccia che per raggiungere il suo scopo deve marciare sul tuo cadavere e lo fa. Ma in definitiva è onesto in questo, sincerità totale. Vivono bene anche ambizione e isolamento; certo nelle loro esistenze ci sono vaste zone di grigiore delle paludi di compatto silenzio che forse sono piene di rimpianti almeno così è propenso a credere il resto del mondo zodiacale. Ma chi vive o abbia vissuto con un Capricorno sa che loro sono fatti così e hanno l’impressione di vivere accanto a un mostro, per lo meno a una creatura che si distacca dalla norma.

Se nella mente di un Capricorno non ci fossero dubbi sul suo modo di pensare, lo sconcerto che legge negli occhi dei suoi conviventi potrebbe raccontargli tutto. Infatti lui è seriamente convinto di essere nel giusto. È un gran misantropo ed ha fiducia nei suoi moventi, è tenace, geloso di tutto. È stimolato verso l’applicazione pratica dei dati percepiti. Il Capricorno rappresenta il cambiamento dalla passività all’attività. L’ambizione del Capricorno è il suo bisogno di progredire.

Abbiniamo al Capricorno la pelle, le articolazioni, denti, ossa, muscoli, paratiroide. Le noie sono le caviglie deboli, il rachitismo, i calcoli alla vescica, gas nello stomaco, introversione psichica.

Il settore in cui si trova il segno del Capricorno indica il luogo dove l’individuo si deve sacrificare di più. Le qualità sono: l’ambizione, l’integrità, il senso del dovere, la disciplina, le responsabilità. I nativi del segno sono molto religiosi, forse con un po’ di fanatismo.


Domicilio primario: Saturno.
Domicilio base: Urano.
Esaltazione: Marte.
Esilio: Luna.
Caduta: Venere.

Domicilio primario: Saturno.
Domicilio base:
Esaltazione: Marte.
Esilio: Luna.
Caduta: Giove.


Corrispondenza con il corpo umano: la parte dorsale del dorso, la colonna vertebrale, ossa, denti. Questo Segno governa principalmente le ginocchia ed esercita una influenza secondaria sulle ossa e la pelle. Le sue malattie sono l'artrite, la tubercolosi ossea, i reumatismi, la gotta e in genere tutti i dolori agli arti inferiori. Questo Segno sembra accentuare i rischi di fine violenta che eventualmente già esistono con determinate configurazioni planetarie.


Corrispondenza stagionale: la stasi invernale.

Simbologia stagionale: il seme sepolto affronta il periodo più difficile, quando tutto sembra allearsi contro di lui. La lotta per difendersi dal gelo mortale, nemico della vita, deve essere condotta con l’aiuto della ragione (Saturno) sorretta dalla forza della decisione pratica (Urano) e da un’aggressività concentrata nell’autodifesa (Marte) senza concessioni di pietà e ai sentimentalismi (esilio della Luna). La durezza affettiva, l’indifferenza alla gioia dei contatti umani e la conseguente misantropia sono indispensabili per reggere il peso di una solitudine imposta dalla natura (caduta di Venere).

Nella mitologia greca, il Capricorno era governato dal pianeta Saturno, chiamato Chronos, simboleggiante l'intero mistero del tempo, della durata. É il punto di equilibrio tra l'essere e il nulla. Segno dell'energia latente e del movimento verso l'avvenire, dell'affermazione volontaria dell'azione verso la potenza e la libertà reincarna il ripiegarsi della coscienza umana su se stessa, per raggiungere il piano infinito del mondo interiore e del Pensiero puro. Segno dell'Ascetismo Buddico, indica all'uomo che è attraverso la disciplina, la riflessione, la perseveranza, la tenacia, il sacrificio, che perverrà al distacco dal mondo e alla saggezza suprema conducente alla contemplazione divina.

Aquario

Lo slogan dell’Aquario è “io eludo”. Mentre il Capricorno è granitico, l’Aquario abbandona la solidità per adottare una linea di condotta sinuosa, malleabile e molto elusiva. Tutte le simbologie del Leone le sue aperture solari, vengono contrastate all’Aquario, che gli sta di fronte, con una metodologia così nuova così autenticamente diversa, da risultare invisibile hai più, e molte volte anche incomprensibile.

Segno d’Aria, fisso, femminile, positivo, diurno, umano, violento, iniziativa e progresso, caldo e umido.
Asse dell’individualità.

La vita eterna del sistema planetario che il Sole padre, uomo, marito è convinto di dominare, viene messa in dubbio dall’Aquario; la fantasia fa sorgere l’ipotesi di cambiamenti dove il ripetersi immobilistico di uno schema sempre uguale, lascia il posto a un concetto collettivo.

Anche nel livello di vita individuale, l’Aquario non avverte il bisogno di continuità così caro al egopatia del Sole, non si aggancia a qui punti di riferimento familiari o stoici che danno sensazioni di sicurezza alla maggioranza dei segni. Innanzi tutto l’Aquario deve capire il suo fulcro, cioè l’interno. In questo senso l’Aquario è un ribelle.

Un Aquario contesta l’autorità. Il fulcro da colpire è il padre; per loro è quel donatore di vita pronto a trasformare il dono in un ricatto perenne. Dalla vita affettiva, l’Aquario si sente ricattato. Che il padre gli voglia bene è già un invasione. Questo rapporto per le donne si trasferirà sul partner; facilmente le donne acquario sono castranti. Cercano sempre e comunque rivalsa.

Il concetto generoso di amore come oblazione di sé non è molto sentito; è ben lontano dal disprezzare la vita che si rifiuta di sacralizzare l’origine della propria esistenza. Nei migliori dei casi avrà profonda diffidenza per l’immagine paterna; questo atteggiamento è incomprensibile persino agli psicanalisti. La scarsa attenzione che il nativo dà al padre, fluisce dal suo autentico bisogno di libertà. Non possiamo parlare di libertà in senso ideologico o idealistico ma piuttosto a una insofferenza ai legami duraturi ed ai vincoli che cominciano da quelli familiari.

Per quanto riguarda i figli, fa un gran parlare di libertà perché, scrollandoseli di dosso, riesce a recuperare in pieno la propria. Questo viene ben negato dai diretti interessati perché mentono anche a se stessi. In certi casi è un vero e proprio abbandono dei figli i quali spesso sono dei nevrotici. Gli Aquario si fanno delle convinzioni, ma è molto difficile arrivarci, anche in analisi.

Ogni segno considera così naturale le proprie tendenze condizionate, che non riesce a stabilire un metro proporzionale con le tendenze opposte. Per questo gli opposti si attirano, per poter riacquistare queste tendenze. L’Aquario si mimetizza e da qui nasce la sua dote di diplomazia. I nativi sanno sempre che è facile dire si anche se si pensa no, e che si ottiene molto di più con una frase elusiva e accomodante e non picchiando i pugni sul tavolo.

L’Aquario ha una visione realistica opportunistica delle situazioni; è probabile che l’Aquario e il Capricorno abbiano amicizie tra loro. La diplomazia diventa falsità; mentre lo Scorpione mente per non scoprirsi, l’Aquario in certi casi può addirittura illudersi di essere sincero perché si limita a tacere una sostanziosa fetta di verità. Questa è la ragione per cui viene definito un bugiardo. Non dice bugie, omette la verità.

Tale omissioni, almeno all’origine, sono dettate dalla necessità di nascondersi; da qui il loro istinto a simulare slanci che non hanno, passioni che non provano. Hanno una passionalità uraniana, cioè la novità, il momento gli scatena tutta una grande forza e poi come se avesse un timer dopo circa quattro anni o tu li segui e riesci a sollecitare la loro energia e riesci a fare cose nuove e muovi questo rapporto, oppure scappa.

L’Aquario ha bisogno di movimento, di andare, di fare; l’Aquario facilita un buon accordo a livello superficiale, ma lascia sotto di sé un vuoto emotivo di cui presto o tardi i conviventi finiscono per accorgersi. Lui non si manifesta perché elude le cose anche se è gentile, carino e accetta la divisione dei compiti: ma questo distacco emotivo può fregare perché cade la funzione del grande amore. Ma se il coniuge esige calore, passione o solo partecipazione, sono finiti.
La donna acquario questo lo sa, e lavorando non si trova mai sguarnita di rimpiazzi. Forte della libertà che prende e che da, accanto all’ardore Ariete, alla magnificenza del Leone, al rigore della Bilancia, l’elusività dell’Aquario diventa inaffidabilità perché se la libertà non viene concessa, se la prende. I loro partner credono sempre che siano lì al loro fianco e poi all’improvviso svaniscono lasciando i figli e la casa.

Il valore Aquario ha una gran scienza: quella della rottura, quando una situazione non gli va, fa le valige e sparisce senza dir niente; l’Aquario ha l’influenza di Nettuno e di Urano. Il primo non vuole legami troppo coinvolgenti e pieni di responsabilità, il secondo facilita le operazioni con delle abili sceneggiate che simulano un coinvolgimento che non esiste per amore del quieto vivere: pertanto mentre vi dice che vi ama, pensa a quando se ne andrà e vi lascerà.

Anche l’ambiente di lavoro, talvolta provocano danni di omissione, o hanno la promessa facile dovuta a Urano e Nettuno; comunque loro pensano e sperano di poter mantenere le loro promesse.

Manca di memoria il che facilita l’oblio di ogni impegno; è vagamente cleptomane ma non ruberebbe ma la libertà degli altri, preziosa come la propria. Interiormente è pieno di fede per la legge divina, esteriormente i suoi sforzi per armonizzare tutto con quella legge, gli procureranno solo preoccupazioni. È meno sensibile al punto di vista altrui di quanto si possa immaginare. Anzi appare persino irragionevole ed è sempre intollerante; questa è la virtù che deve sviluppare, nei riguardi di se stesso, dei propri errori e nei riguardi degli altri. È uno che predica bene e razzola male. Dice spesso cose fantastiche però non si sogna di farle.


Domicilio primario: Urano.
Domicilio base: Saturno.
Esaltazione: Nettuno.
Esilio: Sole.
Caduta: Y.


Domicilio primario:.
Domicilio base: Saturno e Urano
Esaltazione:
Esilio: Sole.
Caduta: Nettuno


Corrispondenza con il corpo umano: non identificata, escludiamo le caviglie. la tradizione attribuisce a questo segno le caviglie, ma sembra anche avere una influenza sul sistema nervoso e la circolazione del sangue. Le sue malattie sono: le varici, le ulcere varicose, i disturbi midollari. Tendenza alle storte.


Corrispondenza stagionale: lo sviluppo delle radici.

Simbologia stagionale: la metamorfosi del seme, embrionale nel Sagittario, riprende qui con il massimo slancio (esaltazione di Nettuno), diventa definita e palese. Le radici che affondano nella terra sono guidate dalla ragione (Saturno) accompagnata da un sicuro istinto di adattamento quotidiano alle circostanze (Urano). Il seme si è oramai trasformato in una piantina dell’individualità precisa e al tempo stesso disponibile, duttile, lontana da certi irrigidimenti orgogliosi e da un’affermazione troppo netta della personalità che potrebbero compromettere la sopravvivenza (esilio del Sole). La forma si adatta al tempo anziché cercare di dominarlo (esaltazione di Nettuno, caduta di Y).

Rappresentato da un arcangelo solare, dalle grandi ali distese che regge due urne, una d'oro, l'altra d'argento, da cui esce l'Acqua primordiale, fonte ed origine della vita, le cui vibrazioni fluidiche dell'onda animatrice dell'Anima si espande sul mondo, l'Acquario simboleggia il risvegliatore, l'eletto salvato dal diluvio che deve condurre l'umanità nell'arca per la redenzione e la felicità delle future generazioni. Segno della realizzazione, della sublimazione delle energie dell'evoluzione dell'umanità, indica i precursori, i conquistatori dello spazio, i ricercatori ostinati della verità. É un agitatore di idee, un rivoluzionario, un altruista, che attraverso il dono di sé vuole fondersi interamente nella comunità umana per apportarvi un ideale di perfezione.


Vergine

Il suo slogan è “io conservo”. Compassione per le sofferenze altrui. È un segno pesante da portare e talvolta annoia persino chi lo porta per la tendenza all’autocritica. L’intelligenza aiuta e diventa analisi come mezzo per giustificare i propri moventi e le proprie azioni. Dopo la semina, il raccolto e la mietitura, abbiamo la conservazione.

Segno di Terra, mobile, maschile, negativo, notturno, sterile, freddo e secco.
Asse del servizio agli altri.

Il problema della Vergine è l’equilibrio di sensibilità e di sentimenti. Detesta il sentimentalismo così caro all’antagonista Pesci. Nei casi migliori, riesce ad amare persone nelle loro vesti autentiche e senza fronzoli quasi con rigore tecnico.

Il rigore l’accomuna spesso alla Bilancia un’unione che potrebbe sembrare il tempio della noia mortale. La Vergine ha il rifiuto della morte e si dimentica che rifiutare la morte vuol dire rifiutare la vita. Vede spesso nell’essere umano una specie di meccanismo da mantenere in funzione a tutti i costi e di conseguenza la Vergine ha cosignificanza nella VI casa (che qualifica la medicina) e il XII settore che cosignifica i Pesci che è l’opposto, è l’ospedale, dove comunque la medicina viene eseguita.

Come segno di Terra legato alla natura, la Vergine ha fiducia nella tecnica e nella capacità di applicarla. Mercurio nel segno mette la Vergine in condizione di usufruire dell’attenzione fissata però sulla realtà. L’ordine e la regola costituiscono i suoi imperativi categorici.
La Vergine ha uno spiccatissimo senso di vedere e captare anche i minimi particolari al contrario dell’opposto Pesci che vive di emozioni e fantasia; la Vergine ha un’enorme efficienza tecnica che tiene in mano con fermezza parecchie situazioni. I condizionamenti della Vergine che sono per molti limitativi permettono alla specie umana di non fuggire dalla realtà corporea. All’acuto occhio del genio niente sfugge e gode di eccesso di attenzione critica che la definisce noiosa.

La caccia all’errore in certe Vergini diventa un po’ ossessivo; notano ogni irregolarità ed è perciò definita perfezionista; in realtà la Vergine mira all’esatto, mentre la perfezione è una caratteristica della Bilancia. È insomma pignola e ha il tabù dell’errore. La passione per la regola lascia la Vergine sprovveduta se si va fuori regola.

La Vergine è perfettamente in grado di valutare gli eccessi della sua passione per la regola, per il metodo e per l’ordine. Tutto dipende dal modo in cui gestisce tale valutazione: ossia se prevale la regola si irrigidisce completamente sulle sue posizioni, se prevale il sottile senso dell’umorismo, che possiede in abbondanza, può sorridere di sé e limitarsi. Così implacabili a notare gli errori altrui sono però molto suscettibili se gli altri notano i loro; grande difetto del segno. Chi li coglie in errore, scatena in loro una crisi di colpevolezza.

La Vergine è un po’ masochista, ma mai come i Pesci, e gode di un buon complesso di inferiorità. È fedele e vuole fedeltà altrimenti preferisce la solitudine e i così detti playboy per lui sono dei fuorilegge. Amano una persona come gli si presenta, al di fuori dei canoni nettuniani del sentimentalismo che trova assurdi. I Pesci amano l’altro come un ideale trasformato nella loro testa, la Vergine al contrario ama l’altro per quello che è, in una maniera piatta e viene spesso tacitata di non avere emozioni. O meglio, coordina le emozioni e le distribuisce con regola nel corso dell’esistenza e le servono per capire come fare per non sbagliare la prossima volta.

Per quanto riguarda il denaro, la Vergine vede piccolo: preferisce il risparmio all’investimento, ragiona in termini i banconote anziché di capitale perché ciò corrisponde perfettamente al suo rifiuto per l’avventura, per il rischio, le programmazioni a lunga scadenza.
I verginiani sono persone di buon senso, dei moralisti, forse eccessivi, di fatto hanno dei tabù sessuali, però il loro potenziale dell’autoanalisi li aiuta ad affrontare le cose.

Leghiamo la Vergine al basso ventre, alla vescica, ai reni, al sesso, la parte altra della colonna.
Le professioni sono segretario, commercialista, contabile, commerciante, critico, analista di laboratorio, infermiere, bibliotecario, istitutore; è un buon insegnate ed è predisposto per tutte le professioni legate alla salute come il medico, il farmacista, il chimico; gli artigiani in genere perché la Vergine rappresenta la mano.


Domicilio primario: Y.
Domicilio base: Mercurio notturno.
Esaltazione: Urano.
Esilio: Giove e Nettuno.
Caduta: Luna.

Domicilio primario:
Domicilio base: Mercurio notturno.
Esaltazione:
Esilio: Giove e Nettuno.
Caduta: Venere.


Corrispondenza con il corpo umano: le mani, l’intestino tenue e crasso. L’intestino e per estensione tutta la regione addominale. Questo Segno esercita anche un’influenza sul sistema nervoso. Tutte le malattie intestinali. Forte tendenza ad esagerare i disturbi e ad inquietarsi. Costituzione piuttosto delicata.


Corrispondenza stagionale: la conservazione del raccolto.

Simbologia stagionale: all’euforia della mietitura succede una valutazione attenta e sagace del raccolto (mercurio) e si pone il problema della sua conservazione nel tempo (Y): tale conservazione è affidata all’abilità tecnica (Urano), e alle capacità di risparmio e di autocontrollo, nemiche di ogni indulgenza edonistica (esilio di Giove). La natura raggiunge il massimo della sua aridità (caduta della Luna) e si chiude in un immobilismo contrario a ogni avventura (esilio di Nettuno).

Ultimo Segno dell’estate la Vergine segna il termine dell’evoluzione nella materia. Rappresentata nello Zodiaco Egizio con tre spighe di grano in mano, ella simboleggia la perpetuità della vita che muore per rinascere. Segno di inizio e di assimilazione, di analisi e di ricettività, Madre del Verbo che genera il pensiero creatore, segna la nascita della ragione umana, che apre la via verso le regioni superiori dello spirito. Ella è il legame tra lo spirito e la materia, fra l’umano e il Divino, tra l’uomo e l’universo.

Leone

Lo slogan del Leone è “io sono il migliore”. È l’asse dell’individualità e la maggior estensione del concetto di amicizia che appartiene all’Aquario. È il segno che da e ha molta fiducia in sé. L’Io virile raggiunge una maturità che ha superato i complessi di Marte con l’affermazione aggressiva e si manifesta nella sua pienezza: il Sole. L’audacia che nasce dalla coscienza della propria forza; bisogno di autoaffermazione, orgoglio, volontà di emergere, aspirazione al primato; insofferenza alle critiche, autoritarismo, rifiuto del pessimismo e della cautela.


Segno di Fuoco, fisso, maschile, positivo, estivo, fecondo, caldo e secco.
Asse dell’individualità.

Generosità, munificenza, prodigalità e amore del bel gesto. Grandi doti di calore umano che forse sono dovuti al bisogno di essere incensati. C’è però anche un concetto immobilistico dell’Io quasi fosse un centro monolitico (cioè tutto di un pezzo) che si nega la metamorfosi, per cui può essere inadattabilità alle circostanze ed eccessiva tendenza a dominarle. Vulnerabilità per questioni di prestigio, con una visione egocentrica della realtà che può alla paranoia (cioè essere convinti che tutto il mondo ti venga addosso); in questo senso si crea una chiusura (questo avviene maggiormente quando passa Plutone).

Il Leone ha comunque spontanea certezza della propria eccellenza che esprime con totale naturalezza. Ci sono leoni schivi o di poche parole niente affatto smaniosi di mettersi in mostra; questo dipende dalla casa in cui si trova il Leone. Se il Leone si trova in XI o XII casa diventa un Leone inverso con energia contenuta. Infatti la con significante della casa XI è l’Aquario e della XII sono i Pesci. Il Leone riesce a zittire una persona soltanto dicendo “zitta!” perché è un’energia solare molto forte e bella. Comunque che siano inflessi o estroflessi, i Leoni sono eccellenti; non si può pare a meno di dagli retta.

I Leoni schivi sono pochi, perché la loro innata regalità si esprime con magnanimità visibile. Nel Leone Saturno potere è in opposizione e così, mentre il potere saturniano Capricorno ha bisogno di sudditi, la regalità leonina vuole una corte; il Leone è teatrale, ama mettersi in mostra, essere al centro dell’attenzione. Loro hanno l’impressione di non esistere se non irradiano un’energia che coinvolge tutto il circostante illuminandolo, al tempo stesso benevolo e tirannico.

Il Leone è convinto di fare del bene allungando sugli altri il suo manto protettivo e la sua sincera generosità. Anche se si sente padre eterno, il suo calore umano e il suo cuore lo inducono al perdono e alla pietà. Oltre che generoso è prodigo e questo può condurlo a un turbine di iniziative, progetti, lavoro e divertimenti, mescolati e confusi. Ha il rifiuto di ogni attesa, di ogni indugio: il Leone dice “tutto subito”. Se si iniziano relazioni con un Leone nel giro di qualche mese è tutto definitivo. Non è comunque un segno di fedeltà: nella sua magnanimità allarga il giro.

Il coraggio leonino è ispirato da una generosità che non esita di fronte al sacrificio di sé; temono i pericoli ma non lo danno a vedere per il loro orgoglio. Il Leone è più che orgoglioso. Per chi non ha valori Leone, l’orgoglio allo stato puro è istintiva difesa della propria dignità; rifiuto di abbassare il capo o peggio ancora il ginocchio per ottenere qualsiasi vantaggio. La cosa più difficile per il Leone è piegarsi e quando si piega è perché ama profondamente.

Di fronte all’eventualità di umiliazioni si dice che il Leone è piuttosto morto, e questo lo fa diventare un cattivo perdente, uno sconfitto smarrito e incapace di recuperare gli scatti regali. Il gioco del re che il Leone porta avanti, magari banalmente nell’esistenza, lo fa ingenuo e un po’ infantile. Ci sono dei segni come lo Scorpione che il Leone se lo mettono in tasca senza parlare.
In un Leone mediocre, la magnificenza diventa un po’ boria, il bel gesto diventa la spacconata e il risultato è avvilente. Il bisogno della cornice esterna, la suite all’albergo, gioielli esclusivi, alla lunga può far ridere se da li dipende il proprio prestigio. In tal caso il Leone ha smarrito quell’intima certezza della propria dignità, è in una fase di insicurezza.

Si circonda di prestigio per vedere di ricrearsi; almeno di fuori, un’immagine rassicurante. Quando vedete una donna che è tutta luccicante di ori, c’è valore Leone dentro. Il Leone paternalistico, è anche padre; ama riprodurre in un altro essere se stesso e fare molti figli. Al contrario dell’opposto Aquario che non ama affatto né la maternità, né la paternità.

Gli organi del Leone sono: il cuore, l’apparato cardiaco, ritmo del sangue, colonna vertebrale, difesa dell’organismo contro le infezioni. Il suo sale di costituzione è il fosfato di magnesio.
Se nei segni d’Acqua l’energia più importate è quella sessuale, nei segni di Fuoco è l’azione ed ha bisogno dell’Aria per poter crescere e svilupparsi. Per poter crescere questi segni hanno bisogno di comunicare sempre con gli Altri. Il Sagittario, anch’esso segno di Fuoco, per espandersi sceglie il cielo, mentre il Leone mira ad un’espansione in tutti i campi dove viene richiamato il Sole.
Leone corrisponde al cuore, sia associa alla più grande forza spirituale dell’uomo, la fede.


Domicilio: Sole.
Esaltazione: Y.
Esilio: Saturno e Urano.
Caduta: Nettuno.

Domicilio: Sole.
Esaltazione: Nettuno.
Esilio: Saturno e Urano.
Caduta:


Corrispondenza con il corpo umano: il cuore e il plesso solare, l’occhio destro, colonna vertebrale, fegato, diaframma; hanno una possente ossatura. Il dorso, e le malattie che vi si ricollegano; probabilmente anche una certa influenza sulla circolazione del sangue in generale. Tendenza alle febbri e infiammazioni, piuttosto che alle malattie atoniche. Costituzione molto robusta, Segno propizio alla longevità, recupero molto rapido.


Corrispondenza stagionale: il raccolto.

Simbologia stagionale: il ciclo primaverile – estivo è all’apice, raggiungere la sua piena maturità (Sole). Il grano che si accumula sulle aie è simbolo di prosperità e di benessere, consente la generosità e la magnificenza (Sole), esclude il calcolo e la cautela (esilio di Saturno). La grande sicurezza di sé porta a una visione esaltante del presente come riassunto emblematico del passato e del futuro (esaltazione di Y), e a una visione fiduciosa dell’Io, nel nucleo monolitico perfetto e non passibile di metamorfosi (caduta di Nettuno). Viene disprezzata o trascurata la tecnica, la valutazione accurata delle circostanze e il calcolo dei rischi (esilio di Urano).

Segno dell'energia trasmutatrice il Leone segna il punto culminante del compimento dell'evoluzione cosmica. Simboleggia il Principio manifestato come creatore e redentore dell'Universo. La tappa in cui l'anima umana è pervenuta alla sua perfezione attraverso l'incarnazione del Verbo nella coscienza individuale. In tutte le religioni dell'antichità, Dio è stato rappresentato come il Sole, portatore della Luce Fuoco spirituale, sorgente vitale e creatrice di ogni vita. L'orgoglio e la forza dovranno essere domati perché l'uomo divenga immagine di Dio e pervenga alla perfezione per ritornare al Principio da cui egli emana.

Bilancia

Lo slogan della Bilancia è “io scelgo”. Il segno della Bilancia è basato sulle incertezze. È un segno legalitario con una struttura etico – razionale che può sfociare in un’eccessiva rigidità. Difatti il vero karma, il peso più grande delle Bilance sono le scelte. È ovvio che il criterio di scelta introduce un elemento di dubbio, esitazione; la Bilancia innalza i principi della ragione, la fredda esaltazione di Saturno in Bilancia è una realtà. La Bilancia ha la parte peggiore, attiva e critica al tempo stesso. Il suo atteggiamento è semi negativo.

Segno d’Aria, cardinale, femminile, positivo, meridionale.
Asse aggressività/coraggio; io/altri

Con Saturno la positività esiste raramente, c’è sempre questo ritegno di energia. In un mondo che ha orientamenti diversi in cui vive con composta fierezza, il bilancino è un vanitoso. È un segno intelligente, ma riluttante ad entrare nelle situazioni perché temono che possa far loro male. Ha rifiuto dell’unicità. Lo sguardo della Bilancia è più logico che edonista e vede sempre il rovescio della medaglia.

Il suo ruolo è di contestazione critica perché la Bilancia ha un gran senso critico. Se in una Bilancia c’è un Saturno deteriore, non la finisce più di criticare. Non da mai nulla per scontato, non accetta affermazioni indiscutibili. La razionalità pone la Bilancia nella possibilità che gli altri abbiano ragione e alla base del rapporto con il prossimo c’è equità.

Rinuncia così ai principi egoistici. La contrapposizione Ariete / Bilancia ha una funzione equilibrante e mette di fronte due energie di ugual valore. L’Ariete offre massime garanzie di sopravvivenza sono quando la Bilancia frena gli eccessi. L’handicap della Bilancia non è legato alle funzioni vitali ma al fatto che la mentalità imperante del nostro sistema planetario, nutre il culto del vitalismo, energetico e solare e considera anomala ogni manifestazione diversa. La Bilancia tiene sempre conto di due diverse facce della realtà e così rischia di sdoppiarsi in una ambiguità di comportamento: la Bilancia è ambigua, cioè non è mai definita.

A livello di condizionamenti deve sempre valutare il pro e il contro di qualunque cosa debba giudicare; nasce qui l’idea di Bilancia e giustizia con la sua propaggine legge che diventa il prezzo da pagare tra riflessiva saggezza e violenza cieca. Un compromesso che si adatta ai tempi e alle opinioni che prevalgono, per cui la Bilancia si adatta anche al compromesso. La Bilancia diventa qui tutore rigido di quei patti o convenzioni che nonostante le loro deficienze tengono vivo il principio che esistono obblighi sociali.

Talvolta i bilancini sono acidi e in condizione di imporre agli altri i propri arbitrari concetti di bene e male. Di fronte a persone intolleranti per critiche spesso intollerabili perciò infelici profondamente. La Bilancia non è molto felice di stare in questo mondo perché l’obbligo primo del segno è la convivenza con il prossimo e stare con il prossimo condizionandoli alla loro accidia non è il massimo. L’affettività della Bilancia si basa sul rispetto dei diritti altrui.

Il gusto estetico è forte e favorito dai soliti criteri selettivi; la Bilancia ha gusti raffinati ai limiti della schizzinosità. La Bilancia è disobbediente, il che può sembrare paradossale in un segno rigoroso, votato all’applicazione della giustizia. Ma proprio qui sta l’intrigo; nella mentalità comune l’applicazione della giustizia coincide con l’applicazione della legge. Le Bilance quelle autentiche vedono nelle leggi umane un veicolo di ingiustizie e ritengono necessario metterle in discussione. Questa inclinazione si traduce in un atteggiamento critico dubitativo verso qualsiasi tipo di regola di carattere impositivo e intimidatorio.

Alle intimidazioni troppo forti, i nativi reagiscono con un rifiuto immediato di cui magari si pentono poi quando hanno valutato le scelte. Infatti questo criterio delle scelte fa vivere alla Bilancia una vita a metà, in cui le buone occasioni non vengono afferrate con prontezza. Venere è vissuta esteticamente e non sensualmente. I difetti sono incostanza, indolenza, mancanza di perseveranza, indecisione; le donne sono molto civette, amano molto le adulazioni.

La Bilancia ha poca sensualità; rimane sconvolta nei suoi rapporti con l’Ariete perché gli riconosce una carica erotica. Le Bilance hanno un gusto molto raffinato e selettivo, hanno il desiderio del bello, hanno ricerca di armonia, all’opposto della donna Ariete che vive amori travolgenti e non ha questo senso di armonia e raffinatezza a meno che non ci siano forti valori del Toro.

L’ipercritica impegna l’intelligenza condizionandola alla logica, ma mantenendola alla superficie per via dell’estetica Venere che domicilia; per cui la Bilancia è considerata superficiale. Un lavoro che potrebbe essere indicato è la fotografia, piuttosto che la pittura; per loro diventa una valvola di sicurezza per esprimere creatività che altrimenti trattengono. Non adatti alla psicologia.

Con valori Scorpione (Plutone in vibrazione) la persona può diventare profonda; ha sempre difficoltà nelle scelte. La Venere si esprime in etica più che in sentimento. La poesia e la grafica sono altre espressioni. Le donne più facilmente riescono ad essere morbide in questo senso, ma gli uomini sono spesso di ferro.

Plutone il pianeta dell’inconscio qui è in esilio, per loro è meglio non rimuovere niente dall’inconscio, non sollevare polvere perché stanno male. I segni di aria hanno la prerogativa di voler fare il filo a una persona, ma di non stringere mai. Vogliono essere amati, osannati, fanno i playboy, ma quando si tratta di concludere non ci sono più. Una necessità dei nativi della Bilancia è quella di non dare mai dispiacere al prossimo. Marte è in esilio, rendendo i nativi molto aggressivi, e se anche il pianeta Marte nel tema si trova nel segno della Bilancia, la volontà è svuotata e la persona tende a tenere i piedi in due staffe.


Domicilio primario: Venere.
Domicilio base: X
Esaltazione: Saturno.
Esilio: Marte e Plutone.
Caduta: Sole.

Domicilio primario: Venere.
Domicilio base:
Esaltazione: Saturno.
Esilio: Marte e Plutone.
Caduta: Sole.


Corrispondenza con il corpo umano: vescica, fegato e pancreas, reni, problemi con il sangue. I reni e l'apparato urinario, gli organi genitali interni (soprattutto femminili), le ghiandole surrenali, i lombi, probabilmente anche il sistema venoso. Costituzione robusta: il Segno sembra favorire una vita lunga. I soggetti della Bilancia debbono soprattutto diffidare degli eccessi in ogni campo. Malattie: Calcoli renali o litiasi, uricemia, diabete, nefrite, cistite, insufficienza renale, prostatite.


Corrispondenza stagionale: la preparazione alla semina.

Simbologia stagionale: si spegne il Sole (caduta) all’inizio del ciclo invernale e la madre Terra (X) si prepara alla fecondazione che la porterà al ciclo primaverile. Alla Bilancia spetta il compito di scegliere il seme migliore per assicurare il raccolto futuro, e il terreno migliore cui affidarlo: ciò richiede una grande sicurezza di gusto (Venere) e il rigore implacabile nell’eliminare quanto potrebbe compromettere il prossimo ciclo vegetativo (esaltazione di Saturno). Il lucido criterio di scelta e il profondo senso di giustizia non tollerano impulsività (esilio di Marte) e slanci generosi (caduta del Sole). Ancora sterile materialmente (esilio di Marte e Plutone) la natura si prepara moralmente a una nuova vita eliminando ogni scoria del passato.

Simboleggiata dalla giustizia che tiene due piatti di cui uno sale e l'altro scende, la Bilancia segno dell'Equinozio d'Autunno, rappresenta l'equilibrio dinamico nell'incessante movimento della creazione, dissoluzione e ricreazione delle forme dell'Universo. Segno della coscienza della dualità umana che si sveglia penetrando nel più profondo della realtà terrestre, significa che tutte le attività debbono essere pensate con saggezza per arrivare all'armonia. Innamorata della bellezza che penetra attraverso il sentimento estetico nel cuore e nella profondità dell'anima, ella è il punto che lega l'uomo spirituale alla sua personalità materiale.

Sagittario

Lo slogan del Sagittario è “io vado più lontano”, dimostrando volontà di assestamento pratico a nuove condizioni ambientali, insieme al desiderio di metamorfosi per meglio assecondare queste condizioni. Da qui il grande desiderio di espansione. Mercurio in caduta li rende ingenui. La spina nel fianco del Sagittario è l’egoismo. Quando c’è Giove nel segno, l’ego si dilata.

Segno di Fuoco, mobile, femminile (androgino), doppio, positivo, dinamico, scherzoso, caldo e secco.
Asse della comunicazione/ viaggi/ buona salute

Da un Sagittario sentite dire “io sono stato chiaro, adesso sai cosa ti aspetta.” Il dire tutte le cose non è sufficiente e non è sempre onesto e leale. Non è questo il modo di condurre le cose soprattutto quando in amore si dice a una persona “io sto con te, però non ti fare delle illusioni.” Se davvero non si è coinvolti in un rapporto si deve lasciare in pace l’altra persona che deve andare per altre vie. Con la premessa “io gliel’ho detto” che è dettata dall’ego, il Sagittario pensa a se stesso; ha messo a posto la sua coscienza, e si sente libero di fare ciò che crede. In questo modo il Sagittario si sente libero di avere altre relazioni e questo vale per gli uomini e per le donne.

La fiduciosità fa sentire i nativi sempre al riparo da ogni pericolo e la volontà di conquista. In questo senso sono sempre pionieri, missionari, vanno facilmente ovunque; c’è questa necessità di espansione di movimento. Mercurio in caduta rende questo segno un allocco e inoltre gli da una certa frettolosità di agire; è il segno che più degli altri non contatta la realtà. Scarica gentilmente le situazioni sulle spalle degli altri. Inoltre lo rende ingenuo.

La fiduciosità implica qui ingenuità e una notevole deficienza di attenzioni; vuol dire che l’attenzione è un po’ carente per quanto riguarda gli altri. La dinamica mentale del segno è basata su una irrequietudine esplorativa che spinge continuamente verso nuove mete. Inoltre Nettuno è un pianeta irrequieto.

Per poter arrivare a nuove mete, il Sagittario si dimentica immediatamente di tutto. Se decide di fare una cosa da un giorno all’altro, nessuno lo ferma. Il Sagittario va d’accordo con i segni che gli fanno sestile cioè con l’Acquario e con la Bilancia. L’Acquario sopporta tutto quanto fino in fondo oppure anche lui ha questo bisogno di libertà, di andare, per cui capisce il Sagittario. L’ingenuità del Sagittario gli fa sottovalutare i pericoli; ha il criterio di sfidare il pericolo (questo è dovuto alla carenza di Plutone che sfida). Sono anche dei grandi oratori invadenti per l’attenzione altrui. Hanno anche un altro tipo di atteggiamento: se parlano da una parte, tacciano all’alto. Es. si sfogano con la moglie e poi in ufficio sono silenziosi.

Hanno fiducia nei propri mezzi e in certi casi si sentono i depositari della verità e gli amministratori del scibile umano. Lo scibile è tutto quello che è stato scritto sul genere umano a livello scientifico, su tutti i livelli in generale. La mancanza di Plutone è molto sentita negli uomini e li fa entrare in questo circuito di sfida. Sono convinti di saper già tutto di tutto e anche del libro che hanno in mano di cui leggono due e tre pagine e poi chiudono. Il Sagittario difatti non legge perché lui sa, ne è convinto. Ciò nonostante diventano comunque dei plurilaureati; sono molto fortunati grazie a Giove nel segno che da appunto una buona dose di fortuna.

Si presentano agli esami danno l’impressione che siano preparati e sappiano, e gli va sempre bene. Però questa loro verbosità onnisciente li rende spesso ridicoli, perché essendo privo di senso dell’umorismo diventa impermeabile non solo alle obiezioni che gli vengono dall’esterno, ma anche quelle che potrebbero affiorare nel suo cervello. Percorre la vita sulla esuberanza di un monologo e rifiuta di dialogare.

Col Sagittario bisogna cercare di attivare una collaborazione a due di esposizione di parola. Da parte loro c’è un rifiuto a raccontare una parte di storia, di correre alla conclusione. Poi c’è un altro fatto: il Sagittario se una cosa non gli piace la rimuove subito. Quando poi dovete incontrare la gestione parentale perché il carattere viene formato dai genitori, a lui, che non vuole indagare dentro di sé, dice no. In effetti non lo sa, non si ricorda, l’ha rimossa questa cosa. Rapporto madre e padre viene rimosso completamente.

Il Sagittario ha lo stesso entusiasmo energetico degli altri due segni di Fuoco, lo dilata in un impeto di conquista, comunicando ai suoi simili la sua presunta onniscienza. Il Sagittario ha bisogno di discepoli per il suo ego enorme. Il Sagittario ha un’enorme difficoltà a comunicare verbalmente, preferisce farlo con altri mezzi, musica, arte in genere ecc.. L’ingenuità del Sagittario non gli consente di afferrare tutte le implicazioni di un’idea e lo costringe talvolta ad aggrapparsi a una qualsiasi manifestazione superficiale dell’idea stessa; in questo senso c’è la trasmissione al di fuori, cioè in superficie (l’arte può essere un esempio).

Il Sagittario è convenzionale, che vuol dire sposare un Sagittario bisogna tirarlo, però una volta sposato, per convenzione sociale, lui non smette mai più di star sposato (questo non vuol dire che non tradisce il partner perché in fondo è uno spirito libero). Impone alla famiglia una certa regola. Il Sagittario è didascalico, convenzionale, paternalista. È comunque un segno gioviale, umano, caloroso, orale, che esige dagli altri. Mercurio in caduta lo rende candido, sprovveduto, ma in certi casi manca di lucidità.


Domicilio primario: Giove.
Domicilio base: Nettuno.
Esaltazione: X.
Esilio: Mercurio e Y.
Caduta: Plutone.

Domicilio primario: Giove.
Domicilio base:
Esaltazione: Plutone.
Esilio: Mercurio.
Caduta:


Corrispondenza con il corpo umano: le gambe, e in particolare le caviglie, le ginocchia e le cosce. Le cosce e per estensione il fegato e i polmoni e le malattie che vi si ricollegano: sciatica, disturbi epatici, disturbi delle vie respiratorie. Segno di buona salute, di forza fisica e di longevità.


Corrispondenza stagionale: l’inizio della germinazione.

Simbologia stagionale: il seme comincia ad adattarsi all’ambiente circostante, le zolle che lo ricoprono non sono più una tomba, ma diventano grembo materno (esaltazione di X), rifugio confortevole e protettivo (Giove), mondo stimolante che accoglie il miracolo della metamorfosi (Nettuno). La prima manifestazione vitale del seme germinante è il vorticoso moto delle cellule da cui si svilupperà la pianta futura (Nettuno); l’attenzione si concentra sull’attività fisica, mentre passa in sottordine l’attività intellettuale (esilio di Mercurio). L’adattamento all’ambiente è anche una presa di possesso, una installazione che accompagna all’irrequietudine nettuniana un desiderio di stabilità (Giove, caduta di Plutone).

Governato da Giove il cui emblema è il fulmine, scintilla del fluido celeste, che si unisce al fluido terrestre che trasmette il Fuoco spirituale del Cielo alla materia di cui prepara la sublimazione, il Sagittario è raffigurato nello Zodiaco da un Centauro, metà uomo e metà cavallo, che scocca una freccia, simbolo della coscienza, strumento di fusione che permette all'uomo di raggiungere le sfere superiori dell'Essenza immortale. Principio di ragione, di saggezza, di equilibrio, di forza, di intelligenza, si slancia pieno di ardore e di coraggio, percorrendo vasti orizzonti alla ricerca di un'unità spirituale fra il Divino e il mondo al fine di apportarvi la comprensione universale.

Scorpione

Lo slogan è “Io nascondo”. Gli scorpioni vorrebbero tanto farsi capire ma hanno paura, pertanto o non parlano o dicono no; da loro molto fastidio che gli si legga dentro. Lo Scorpione è un castigo o una persona che castiga. Vuole ferire perché ha questa esigenza di nascondere, pertanto ferendo, lo Scorpione si mette in mostra. Lo Scorpione lo fa spontaneamente senza un fine, soltanto perché non può fare diversamente.



Segno d’Acqua, fisso, negativo, maschile, autunnale, notturno, muto, molto fecondo, violento, freddo e umido.
Asse dell’egoismo karmico

Lo Scorpione uccide proprio nel momento che soffre di più, che è sconvolto dal dolore; e questo va capito e tollerato se gli si vuol bene. Questa sofferenza che vien fuori è il profondo della sua anima, la sua nevrosi che è focalizzata su fonti emotive e drammatiche. C’è chi definisce lo Scorpione crudele; ma lui lo è con le persone che non sono all’altezza della situazione. Di solito in queste situazioni si trova seri Toro perché è quello che accetta di subire ed è attratto dal suo opposto.

Il difetto principale dello Scorpione è la violenza istintiva. La sua sgradevolezza, la crudeltà ha la stessa funzione della ghiottoneria del Toro. L’obbiezione è: mangiare è indispensabile, uccidere no. Uccidere non è necessario ma morire si. In questo senso ognuno di noi ha in sé il suo Scorpione in quanto è mortale.

L’aggressività dell’Ariete è mirata verso i nemici da eliminare senza che questo implichi la distruzione della loro vita, è violenza più fisica che mentale; si gonfia e si spegne come una scarica di adrenalina. Questo vuol dire che già nel primo segno esiste un concetto di morte che sembra indispensabile. Lo Scorpione corrisponde alla morte.

Allo Scorpione è affidato il compito di alimentare questo atteggiamento accompagnato da una lucidità che porta all’omicidio premeditato frutto di meditazione. La crudeltà diventa in questo caso un rito di esorcismo contro il terrore della morte. Lo Scorpione ama il dramma a tinte forti. Ha sempre una vita travagliatissima perché inconsciamente se lo va a cercare, dall’infanzia in poi. Se non trova intorno a sé tali situazioni, se le va a cercare, complica cose semplici, tenendo le persone sulle spine e questa è un po’ crudeltà.

Ama sfidare il rischio, un altro elemento del fascino della morte che lo Scorpione vive in proprio e non sulla pelle degli altri. Per lo Scorpione la morte e la fine è sempre resurrezione a una vita migliore. Da il meglio di sé quando gli altri se la filano e hanno paura. Loro sono presenti, amano manovrare gli altri; qui li aiuta un’intelligenza spesso notevole e un’attenzione che penetra in profondità come un pungiglione.

Lo Scorpione riesce a cogliere il lato nascosto dell’azione altrui e non resiste alla tentazione di sfruttarlo, a volte senza pietà perché i pregiudizi perbenistici hanno scarsa presa sul suo cuore e l’imbecillità è l’unico peccato al mondo che lui non perdona. Raggirare gli allocchi è quasi divertente ma anche troppo facile. Truffare gli esperti lo appassiona molto di più. È fermamente convinto che chi agisce troppo apertamente e chi parla, si scopre e abbassa la guardia, esponendosi.

Con il Capricorno è uno dei più grandi silenti dello zodiaco e anche quando parla, tace sempre qualcosa. Ci sono dettagli della sua vita che nessuno conoscerà mai; pensieri chiusi nel suo cervello per sempre. Per lui la menzogna è difesa, è anche un’arte e un piacere creativo. Il deterrente dello Scorpione è il sesso.

La fusione con l’altro diventa per lo Scorpione un problema che risolve in tre modi: eliminando dall’amplesso la passionalità, la parte affettiva e riducendo il tutto a un meccanismo pornografico; rivolgendo tutto al puritanesimo, un usufrutto del sesso con beneficio di condanna; nell’amplesso scopre la gioia di un totale abbandono, ma deve combattere subito dopo con intollerabili tentazioni dell’affetto e della tenerezza con un autocontrollo esasperato. Hanno un ritegno di fondo perché ne hanno profondamente paura.

I suoi amori sono complicati, tortuosi; alla linearità semplicistica del Toro, che crede in tutto ciò che vede, si oppone alla tortuosità dello Scorpione che non crede mai. Se lo Scorpione ha un’ottima dote, la discrezione. Un amico Scorpione non svelerà mai un vostro segreto; in più non si scandalizzano per gli affari di sesso e di soldi. Lo Scorpione ha un grande senso dell’umorismo, però su basi dissacranti e un po’ feroci. È intelligentissimo. Ha amore per il profondo e per l’azione. È in una parola “astutissimo”, e questo gli permette di vedere quello che gli altri non vedono. Lo Scorpione rappresenta il liquido, il sangue, la linfa, gli organi genitali, peli, cistiti. Scorpione rapporti difficili (karmici) col denaro e la vita amorosa. L’aspetto dello Scorpione è piccolo, scuro, tratti marcati, occhi penetranti.

Gli attributi sono: negativo, fisso, femminile, autunnale, notturno, muto, molto fecondo, violento, aggressivo; simboleggia la morte, la distruzione, la rigenerazione, la magia, il demone, i poteri occulti, lo spionaggio e il fisco. La vendetta è una caratteristica nascosta.
I difetti sono: l’ostinazione, la gelosia; sono sospettosi, arroganti, violenti, invidiosi, perfidi, estremisti, tiranni, sarcastici, critici, irritabili, cinici, vendicativi, egoisti, sadomasochisti, portati verso il crimine e la lussuria. ha una natura individualista, e l’individualità nella società non è accettata; ha una natura ribelle, che non accetta il potere. Ha bisogno di distruggere.


Domicilio primario: Plutone.
Domicilio base: Marte.
Esaltazione: Mercurio.
Esilio: Venere e X.
Caduta: Giove.

Domicilio primario: Plutone.
Domicilio base: Marte (notturno).
Esaltazione: Urano.
Esilio: Venere.
Caduta: Luna.


Corrispondenza con il corpo umano: le ghiandole a secrezione esterna, l’intestino retto e l’ano. Gli organi genitali esterni e tutte le malattie che vi si ricollegano: sifilide, blenorragia, orchite, vaginite. Resistenza e durata della vita al di sopra della media, malgrado le frequenti dispersioni delle forze. Il nato di questo Segno deve diffidare degli sforzi eccessivi e degli eccessi sessuali. Sembra accentuare i rischi di ferite o fine violenta.


Corrispondenza stagionale: la semina.

Simbologia stagionale: la semina corrisponde a una sepoltura, e riunendo qui, ancora una volta, Marte e Plutone, signori dell’aggressività vitale, lo Zodiaco sembra indicarci che la morte ha in sé una nuova vita o, inversamente, che una nuova vita passa attraverso la morte. Sepolto sotto le zolle, il seme inizia un’avventura esaltante e terribile, compie il primo passo sul lungo cammino che lo porterà all’esplosione primaverile. La sopravvivenza è assicurata dall’aggressività (Marte), da una sfida calcolata al rischio (Marte e Mercurio), da una volontà vitale e pronta a inserirsi in situazioni più impensate (Plutone), da un lucido istinto di autodifesa che esclude l’affettività pura (esilio di Venere), da un disprezzo per le tradizioni e per gli agi che consente un vero e proprio trapasso a condizioni di vita estremamente dure (caduta di Giove).

Segno dell'autunno in tutta la sua bellezza tragica, lo Scorpione indica la vittoria della notte sul giorno. Emblema delle tenebre sin dalla più alta antichità era il guardiano della porta attraverso la quale il Sole spariva nelle profondità infernali. Governato da Plutone, Dio degli inferi, simboleggia il dramma dell'incarnazione del ciclo vita/morte/vita. Genera la luce che nasce dalle tenebre e che rischiara l'intero Universo per tornare alla dissoluzione interiore preparatrice di una nuova nascita nel mondo sovrasensibile dell'aldilà. Morte e rinascita, peccato e purificazione, caduta e redenzione, tutto il complesso dell'amore e della morte si nasconde sotto questo Segno mortifero e fecondo in cui la vita non può rinascere "se il grano non muore".



Toro

Il Toro dice “io mi nutro”. L’egoismo è forte. Manca la capacità di adattamento. È abitudinario. Questo gli può dare angoscia. Comunque un Toro con dei valori di aria, ecco che la flessibilità gli viene anche se tenderà poi a ricorrere alle abitudini precedenti. L’angoscia che tutto questo può dare al Toro, viene affrontata proteggendosi col denaro, la materia.




Segno di Terra, fisso, femminile, negativo, notturno, freddo e secco.
Asse egoismo/sessualità

Il Toro sa che deve ricostruire l’energia bruciata dall’ariete. Il suo primo compito è di ingerire calorie e che non si risolve nell’allungare la mano verso il cibo. Il cibo per il Toro s’intende anche cibo morale. Da qui nascono due suoi precisi comportamenti: uno è l’insofferenza per qualsiasi tipo di angoscia. Il Toro, quando il valore Toro è puro, ha molte difficoltà a fare per esempio del volontariato. Quando una persona sta male, soprattutto quando un Toro è maschile ci soffre moltissimo. Anche la propria sofferenza lo aliena. La placidità del Toro è una sana ricerca di equilibrio, di economia dei sentimenti e mira a una visione serena della vita.
Il Toro vuole vedere la vita serena altrimenti si angoscia. La seconda conseguenza è la capacità organizzativa del lavoro concepita come fonte di sicurezza oltre che di serenità. Il lavoro per il Toro è importante e determinante. Il Toro ha un ritmo lento. È un lavoratore instancabile e accetta lavori umili. Qualsiasi attività, la svolgono secondo il principio del massimo rendimento con il minimo spreco di energie. Inesistente pigrizia, perché per molti agire, vuol dire muoversi; i Toro sono dei grandi macinatori di lavoro, per amore del quieto vivere; il Toro è arrendevole e da prova di pazienza; non ha un temperamento aggressivo e non ama far tardi alla sera ed è un elastico ipotiroideo (gli fa bene il mare).
Ha scarsa curiosità umana, è conviviale ma non è molto socievole stranamente; in certi momenti può diventare chiuso. Le gioie del palato sono importantissime; ha un rapporto quasi carnale con tutto ciò che gli garantisce benessere e serenità. Hanno un amore per il cibo fino a guadarlo, palparlo, posarlo in un certo modo. Questo rapporto carnale riveste anche il settore affettivo dove la gelosia e possessività del Toro lo rendono vulnerabile ai tradimenti anche di pensiero o di azione. Tendono a far coincidere felicità e benessere, si rifiutano di prendere in considerazione altri modi di essere felici che non siano quelli legati al buon cibo e alla solidità economica.
Certe sottili esigenze dello spirito sfuggono alla sua intelligenza che non è molto brillante perché è lenta e deve ponderare. Non ha una intelligenza dinamica, svelta, è lento. È comunque orientato verso i risvolti pratici dell’esistenza. Inutile dire che nella placidità taurina o ingrassa il seme della monotonia oppure c’è questa stasi dovuta alla tiroide.
Gesti e atteggiamenti molto lenti e ripetitivi; li prende facilmente una insoddisfazione (difficile da spiegare visto che hanno Giove) perché vorrebbero sempre di più. È l’oculato risparmio di energia che diventa mania di risparmio; il Toro non è avaro ma è taccagno. Ha un concetto del superfluo molto personale. Il Toro ha un temperamento affettivo accomodante che risulta troppo indifeso se non tendesse a esercitare la sua affettività in un ambito ben circoscritto, il suo territorio, e se le sue emozioni non fossero limitate sia da una scarsa gamma percettiva, sia dal rifiuto dell’angoscia.
I Toro hanno la prerogativa di voler rimuovere discorsi che potrebbero disturbarli, non li vogliono sentire in certi casi. Tra uomo e donna Toro c’è una diversità notevole. La donna Toro riesce a andare oltre queste cose facilmente, gli uomini no, sono intestarditi.
L’amplesso per il Toro è un inno alla gioia dove tutto si svolge secondo natura, seguendo lo schema della fondamentale salute psico - fisica. Questo non farà mai del Toro un personaggio erotico, e gli uomini hanno un vero handicap per la loro virilità; un handicap mentale naturalmente non fisico da superare con la quantità e la qualità. Loro superano questo handicap sessuale così diventando ingordi e logicamente insoddisfatti perché nell’ingordigia sessuale non c’è equilibrio.
La sessualità del Toro si esprime in lavori manuali che vogliono contatto con il materiale del tipo legno, pietra grezza; loro amano molto questi materiali naturali. Se il Toro perdesse la vista potrebbe anche impiccarsi. Il Toro detesta le pugnalate alla schiena e gli intrighi che sono invece cari allo Scorpione. Il Toro ama sempre la mamma anche se gli da addosso. Il Toro ha le braccia corte (difficoltà a dare).
Riassumendo: possedere per essere felici; un rapporto quasi carnale con tutto quanto garantisce benessere e serenità; consumismo quasi sfrenato; istinti molto forti; il tradimento lo colpisce nel profondo; amore per i bambini, per gli animali; voracità, edonismo, sordità inconscia, tendenza ad affrontare la vita a viso aperto, non aspira al dominio ad ogni costo. Riguardo alla salute è sano sia fisicamente che moralmente; insofferenza alle malattie e a chi ne fa argomento di discussione.
È un ottimo amico, ha pazienza di supportare gli altri; persona fedele nell’amicizia; i suoi bisogni sono la prudenza, ha bisogno di essere solo a volte, mentre altre si circonda di gente lamentandosene; diplomazia.

Domicilio primario: X.
Domicilio base: Venere.
Esaltazione: Giove.
Esilio: Marte e Plutone.
Caduta: Mercurio.

Domicilio primario: Venere.
Domicilio base:
Esaltazione: Luna.
Esilio: Marte e Plutone.
Caduta: Urano.


Corrispondenza con il corpo umano: naso, bocca, gola, tonsille, e corde vocali, vista. Il collo, la nuca, bulbo rachidiano, il cervelletto. Predispone a tutti i mali concernenti le alte vie respiratorie e probabilmente anche a fastidi in relazione a sforzi esagerati o esagerazione alimentare o, ancora, eccessi nel bere. In genere costituzione robusta, forza fisica.


Corrispondenza stagionale: il periodo primaverile della riproduzione.

Simbologia stagionale: la natura è condizionata dalla necessità di procreare (Venere e X). Il suo ritmo si fa più pacato, perché l’attività frenetica e l’aggressività sarebbero più dannose che utili in questa fase del ciclo vegetativo (esilio di Marte). La vita del singolo perde la sua importanza assoluta, egocentrica, e diventa veicolo di una nuova vita (esilio di Plutone). Si attenua parallelamente l’acume critico - intellettuale che limiterebbe una serena comunione con la natura (caduta di Mercurio). Aumenta invece l’adattamento ottimistico che consente all’Io di proiettarsi nell’ambiente naturale sfruttandolo per assicurare il futuro delle proprie creature (esaltazione di Giove).

Segno della materializzazione delle forze generatrici dell'Universo, il Toro marca l'azione del seme nel seno della Madre/Terra. É la sostanza organica che circonda e nutre il grano, la potenza creatrice del mondo a nascere al profumo sconvolgente di un Universo in fiore i cui calici si aprono ai raggi del Sole affinché si compia la fecondazione. Evoca anche tutto ciò che l'amore comporta di poetico, di spontaneo e di idealista. Simboleggia il destino dell'animo umano, che attraverso l'ebbrezza voluttuosa che la invade, riporterà dall'esperienza sensuale le emozioni dell'infinito.

Ariete

Il motto dell’Ariete è “io sono il primo”. Il primo input dell’Ariete è la competizione. L’Ariete è l’ardore, il calore, invadenza inconscia però è così dentro nel suo carattere che è difficile fargli capire che non deve esserlo. L’energia aretina è fortissima, richiede una concentrazione assoluta. I segni di fuoco hanno tutti una determinazione ad essere, un ego molto grande da condurre ai livelli esoterici e spirituali. Simbolicamente indica il sacrificio, gli istinti, l’inizio di un nuovo anno.


Segno di Fuoco, cardinale, caldo secco, diurno, di breve ascensione, di comando, positivo, maschile.
Asse aggressività/coraggio; io/altri

L’Ariete è fallocrafico; anche le donne Ariete mettono in atto questa fallocrazia rispettando gli uomini. L’energia aretina si riconosce sempre perché è una specie di rabbia che si manifesta nelle persone anche le più miti. L’Ariete vede gli altri come potenziali avversari da superare per cui è diffidente e questo condizionamento gli è necessario per tenere sveglia l’aggressività.
L’Ariete ha una forte vitalità. Quando c’è Plutone, per questa vibrazione interiore e profonda e anche un po’ incasinata e diffidente. Allora in questo senso l’Ariete ogni tanto sbanda e va ricondotto fuori da questo Plutone (parlarsi addosso).

La differenza aretina è molto sottile da percepire ma è una realtà; essere il primo in tutto.
L’Ariete è incapace di elaborazione complicate. L’Ariete è un coraggioso e anche un irresponsabile, reagisce al pericolo in modo istintivo per cui un po’ irrazionale per cui è un incosciente. È il vero essere primario, calmo di purezza di istinto ma in certi casi vagamente fuori della valutazione logica, delle circostanze e il coraggio diventa incoscienza e temerarietà. La partecipazione alle battaglie implica una dose di stupidità. La diffidenza aggressiva Arietina è indispensabile per affrontare il mondo ignoto denso di pericoli è frenata dal temperamento patriarcale del segno che ha in sé un profondo rispetto per l’autorità. Le donne dell’Ariete rispettano il padre e rispettano poi il marito. Innato istinto di sopravvivenza. È un ubbidiente.
Il Sole in esaltazione lo rende generoso e patriarcale. L’Ariete conosce la rara dote dell’autentico dare. Saturno è in caduta nell’Ariete ciò che lo rende emotivo perché ragiona d’istinto, con la parte destra del cervello che dovrebbe essere il femmineo. La sua emotività è causata da una mancanza o da caduta di raziocinio.

Un Ariete per ragionare logicamente deve allenarsi, Marte lo fa esplodere istintivamente, reagisce prima di pensare logicamente. Il Plutone nell’Ariete è manifesto, nello Scorpione è sotterrano, tenuto a bada. Anche l’Ariete interviene duramente con violenza, senso di vendetta e di cattiveria, ma il Sole lo riscalda e così non si lega al dito. Sempre da Plutone l’Ariete trae un atteggiamento irriducibile di fronte alla difficoltà in cui va dentro a testa di Ariete. Questo da un lato è positivo perché realizza le situazioni però a volte diventa alienante, una specie di ossessione. Più le cose sono difficili, più l’Ariete si accanisce, il che non è raziocinante.

Inconscio desiderio di distruzione del Tempo. Il concetto di morte è molto confuso. La sessualità stenta ad assumere chiare connotazioni. L’Ariete è ignaro della complessità e ne fa un valore totemico, quindi fallocrazia o machismo. Nell’Ariete nascono il perbenismo, il moralismo, il senso del rigore, rispetto per il paterfamilias e per la sua funzione protettiva.

La caratteristica di Plutone come intrighi e menzogne sono rifiutate, perché non riesce ad esprimere un fermento creativo profondo. Carica protagonistica autogratificante che rende inutile le manifestazioni istrioniche. Segno conservatore, non produce una vera ideologia ma si limita a manifestazioni esteriori. Segreto entusiasmo per i riti virili.

I simboli psicologici riferibili al significato astrologico del segno zodiacale dell'Ariete: la spinta dell'essere umano, che, distaccandosi dalle figure genitoriali e dalla sicurezza di una terra conosciuta, si avventura verso l'ignoto alla ricerca di sé stesso, con un ardore e con un'impulsività (tratto peculiare dei nati sotto questo segno) che non lascia spazio ad una trasformazione consapevole di sé, ma spinge l'individuo verso l'ignoto, guidato solo dalle suggestioni della sua natura passionale. Deve scegliere lavori in qui deve essere attivo, in cui si deve muovere.

Le qualità sono il coraggio, l’ambizione, l’entusiasmo nelle cose che fa, genialità e indipendenza.
I difetti sono violenza, impulsività, rischio, mancanza di tatto, imprudenza, poca perseveranza. Apporta veemenza nel vizio, nella lussuria, nella collera.


Domicilio primario: Marte.
Domicilio di base: Plutone.
Esaltazione: Sole.
Esilio: Venere.
Caduta: Saturno.

Domicilio primario: Marte.
Domicilio di base: Plutone.
Esaltazione: Sole.
Esilio: Venere.
Caduta: Saturno.


Corrispondenza nel corpo umano: testa, fronte, calotta cranica (no cervello), intestini. L'Ariete governa la testa, gli organi che vi si trovano, e in conseguenza predispone a tutte le malattie che vi si ricollegano: emicranie, mal di denti, disturbi oculari e auricolari, talvolta congestione cerebrale. Il segno predispone inoltre a febbri di diversa origine. Costituzione robusta, ma rischio d'esaurimento per sforzi eccessivi o imprudenze.


Corrispondenza stagionale: l’inizio della primavera.

Simbologia stagionale: La natura è condizionata da un grande slancio verso la vita, da profondi fermenti fecondatori (Plutone) che si manifestano in baldanza virile (Marte). Lo sforzo compiuto da ogni germoglio per erompere dalle zolle o dai rami richiede aggressività e audacia (Marte), disprezzo del pericolo favorito dall’incoscienza e dalla mancanza di riflessione (caduta di Saturno), scarsa indulgenza per la raffinatezza e per gli agi (esilio di Venere), intensa fiducia nel proprio Io (esaltazione del Sole). Gli steli di grano spuntano nei campi, le gemme sugli alberi.

Soffio di Fuoco e della Forza impulsiva che anima l'intera materia e le comunica la vita, l'Ariete sgorgante dell'assoluto, segna lo schiudersi del germe, l'Anima del Verbo Creatore, che penetra nella materia generando un nuovo ciclo della vita manifestata e rianima l'Universo per la nascita clamorosa della primavera. Segno dell'anima eternamente giovane, pioniere delle grandi realizzazioni; è il capo, l'iniziatore intrepido e conquistatore, pieno di coraggio e di forza che vive sempre "avanti" per apportare all'umanità un impulso nuovo verso un ideale di perfezione.

Cancro

Lo slogan del Cancro è “io mi difendo”. È l’asse del comportamento infantile (da una parte può esserci, dall’altra è negato) da modificare in comportamento maturo. Per il Cancro dire maturo = vecchio, vecchio = morte; morte, vecchio = nessuno mi vuole. Questi sono i suoi parametri. Il Cancro ha terrore della morte. Difatti il Cancro se viene soltanto sfiorato, si ritira; non vuol più parlare, non vuol più far niente. È molto teso e chiuso. È un segno ipersensibile per questo si risente tanto quando viene urtato, aggredito. È munito di grande intuito; la sua difesa è affidata all’istinto più che al raziocinio e alla ragione.

Segno d’Acqua, cardinale, femminile, negativo, estivo, fecondo, freddo ed umido.
Asse maturazione - karmico

L’io si sente immerso nel fluire irresistibile delle cose per cui il timore dell’ignoto intensifica il valore dei ricordi. Per agganciarsi bene alla vita, lui intensifica i ricordi, il passato. Il passato viene sempre idealizzato con attaccamenti alla tradizione che offre appoggio contro l’insicurezza di un futuro ignoto. Desiderio di affetto protettivo che porta a volte le donne a contatto con uomini che sono invece violenti ma non forti. Le donne Cancro scambiano la forza maschile con la violenza. Il Cancro ha bisogno di qualcuno che si prenda le sue responsabilità. Non si rende conto che chi si prende responsabilità di lui, gli toglie invece di dagli; lo opprime in un certo senso.

Esotericamente il Cancro è un segno karmico. I segni karmici sono due: Cancro e Scorpione.
Valori in questi segni porta ad avere una vita complicata: infatti il Cancro fa un passo avanti e uno indietro. È un segno complesso, interessante ed è fonte di diversi equivoci. Quando hanno valori Solari (Leone) allora vanno avanti a tutti i costi, perché gli viene imposta una certa grinta, se no rimangono alla morbidezza e pertanto fermi. È peggiore l’Ascendente che il Sole nel Cancro. L’Ascendente nel Cancro mette una persona in condizione di ritirarsi continuamente.

Persone dolci e con una certa tendenza alla passività che però può essere per loro una scelta astuta. Chi per difendersi aggredisce l’aggressore può passare dalla parte del torto perché mette in dubbio il sacrosanto principio della violenza come diritto vitale. L’istinto di difesa cancerino è affidato invece a un’intelligente strategia: costruisce le mura della propria casa e si affida ai membri di una numerosa famiglia come uno steccato protettivo. Quando c’è valore Cancro, soprattutto come ascendente, questi chiudono le loro case. La diffidenza verso ogni tipo di intrusione trova la sue pareti domestiche, che nel Cancro sono forti.

Non riescono assolutamente a concedere ospitalità a chiunque, non è egoismo, è una difesa preventiva della loro privacy. Aggredire è faticoso; l’unica soluzione possibile è sbarrare la porta di casa in faccia. Per casa non si intende solo l’abitazione, ma la casa che ognuno ha in sé, la propria interiorità. Ha la ricerca voluttuosa del proprio confort, e rinunciarvi diventa perdere il contatto con se stesso, con le proprie scelte, perché la rinuncia all’aggressività si basa su una assoluta priorità accordata ai propri comodi. A volte sfrutta il modo aggressivo degli altri.

Dietro la sua arrendevolezza, c’è il calcolo ben preciso, spesso inconscio. L’astuzia è una sorta di riflesso condizionato, così ben mimetizzato che spesso nemmeno il soggetto riesce a identificare l’origine di certe sue reazioni istintive. Estrema sensibilità, autentica. Finché è giovane cerca di fare il bambino difendendo sempre i propri comodi; da adulto diventerà uno che si chiude. Venere e la Luna in congiunzione, oltre che a una percettività voluttuosa, gli danno complesse reazioni mentali, pronti a cogliere vibrazioni ignote ai più. Sensibilità che rivolge a se stesso, perché il Cancro è duramente egoista.

Talvolta diventano incapaci di controllare la linea di demarcazione tra sensibilità e la passività diventa impotenza. Si auto punisce esasperando la tendenza al lamento. Sognare ad occhi aperti. Manipolazione passiva, sono ottimi manager perché in effetti fanno lavorare gli altri molto bene. Scelgono ottimi dipendenti da cui ottenere il massimo rendimento e non si sostituiscono a loro.
Farsi mantenere più a lungo possibile da genitore, marito o moglie, che provvederanno ai loro bisogni. L’uomo Cancro è femminizzato, almeno lo è per chi ragiona in termini di solarità marziana; è un marito/partner un po’ anomalo che ha molti elementi per farsi perdonare, poiché rinuncia alla violenza si affida alla dolcezza che è un tipico atteggiamento femminile che alle donne piace. Questo non rinuncia al protagonismo, sia per gli uomini che per le donne. Ha impennate di orgoglio molto forti quando si chiude; il Cancro riesce ad attirare una tenera sollecitudine.

È amabile con i suoi modi gentili e la buona educazione innata; con la capacità di creare un’atmosfera dolce intorno a sé, riesce a sollecitare quel tanto di sentimentalismo (che non è sentimento). Il sentimentalismo è sempre un po’ bambino, il sentimento appartiene all’adulto.
Gli adulti trovano qualcosa di fasullo nella sua zuccherosità. La dolcezza del Cancro incentiva nello Scorpione la sadicità. I Cancro hanno una vita sentimentale difficile, davanti a una donna che gli dice di continuo “ti amo” e a una che lo aiuta nella vita e nella carriera, l’uomo Cancro preferirà la prima. Ha bisogno di questa manifestazione esteriore ed immatura del sentimento. La donna Cancro cercherà l’uomo forte e protettivo, predisposto ad ammirare e spesso considera quello che si dice un patriarcato; sono antifemministe di conseguenza.

Il limite del sano rapporto adulto con la partner per l’uomo è la mamma. L’attaccamento alla figura materna per un Cancro è fortissima, è invalicabile. Una Luna nel Cancro può anche determinare ciò. La donna con forti valori Cancro, è portatrice del complesso di Giocasta, cioè la madre trasforma i figli in propri amanti (nel senso lato) soprattutto i maschi. La madre Cancro è a tutto servizio, non ama rendere i figli indipendenti. La donna Cancro non sa essere indipendente; l’unica indipendenza è quella che gli viene concessa dal padre o dalla. Il culto della famiglia viene prima di tutto, quando il valore Cancro è puro fino al massimo.

Stomaco, tubo digerente, ritmi respiratori e cardiaci sono le noie canterine; a livello epigastrico hanno la valvola che funziona male pertanto hanno sempre necessità di ruttare; hanno aria nello stomaco. Dilatazioni delle vene, rigonfiamenti, ossa fragili e ernia. Il gran simpatico, l’occhio sinistro, tendente all’obesità, petto, costole, polmoni.

Il Cancro cerca di avere, prendere, assorbire dagli altri, sedurre, il soggetto è uno che assorbe dagli altri. L’uomo Cancro con famiglia, ma ha bisogno di avere qualcuno anche fuori, essendo immaturo, ha bisogno di entrambe le cose. Nel ciclo biologico rappresenta lo stato della metamorfosi, quindi la gestazione della vita, la trasformazione verso il segno del Leone, individuo più pluricellulare. Le qualità del Cancro sono l’emotività, la vita familiare, l’economia, l’immaginazione; i difetti sono suscettibilità, impazienza, timidezza, fantasie.
Occorre che i nativi di questo segno coltivino la loro mente esercitandola ad agire nella vita; nelle situazioni tendono ad abbattersi e non riescono a reagire. Devono reagire alla vita e non rispondere solo con l’emotività.

Devono sviluppare il controllo delle emozioni per evitare i conflitti con loro stessi e con gli altri; come per tutti i segni d’Acqua c’è la tendenza ad abbandonarsi alla fantasia, alla parte psichica della natura e ogni tanto bisognerebbe riportarli sulla terra. La mente del Cancro potrebbe essere utilizzata per penetrare il passato dell’umanità. È l’unico segno in cui si presenta una vera e propria pigrizia.


Domicilio: Luna.
Esaltazione: Venere.
Esilio: Urano e Saturno.
Caduta: Marte.

Domicilio: Luna.
Esaltazione: Giove.
Esilio: Urano e Saturno.
Caduta: Marte.


Corrispondenza con il corpo umano: la parte anteriore del tronco, i seni, stomaco, ventre, utero. L'apparato digestivo e tutte le malattie che vi si ricollegano: dilatazione e ptosi dello stomaco, dispepsia, gastralgia, atonia dello stomaco, ipo e ipercloridria, ulcera ecc. D'altro lato, questo Segno non sembra senza influenza sui disturbi polmonari e molti autori gli attribuiscono anche un'influenza sul petto nel suo insieme. Per via dell'influenza della Luna, questo Segno, secondo certe statistiche, non sembra favorire la longevità.


Corrispondenza stagionale: i frutti maturi.

Simbologia stagionale: la maturazione dei frutti conclude la prima fase del ciclo vegetale, e la natura appagata assume un carattere ricettivo – passivo che esprime al massimo le caratteristiche femminili (Luna – Venere). Il raccolto è imminente, la falce del mietitore troncherà la vita delle messi: nell’attesa di questa morte il pensiero si ripiega nostalgico verso il passato, mentre si spengono gli impulsi aggressivi (caduta di Marte), si attenuano la forza di decisione (esilio di Urano) e il rigore razionale (esilio di Saturno). In questa languida agonia del mondo vegetale si intensificano i valori affettivi che, con la loro continuità, potranno garantire una nuova fertilità.

Segno della gestazione cosmica dell'anima che si prepara ad incarnarsi nella coscienza umana, il Cancro simboleggia l'Acqua verginale, l'Acqua Madre dell'Uovo del Mondo. Governato dalla Luna le cui quattro fasi si succedono perpetuamente nel tempo, sottolinea i cicli dell'eterno ritorno: concepimento, formazione della cellula, incarnazione dello spirito, nascita e morte. Segno dell'inconscio, del sogno della Poesia, simboleggia l'intera nostalgia della prima infanzia, e del dono unico e non sostituibile dell'amore materno. Delicato e sensibile, immaginativo e sognatore, ricco di fantasia, capriccioso, che vive in un mondo dove l'anima evade alla ricerca della felicità perduta, il Cancro vive in un meraviglioso che la realtà non potrà mai distruggere.


Gemelli

Lo slogan dei Gemelli è: “io mi diverto”. L’importanza di questo segno è la comunicazione i Gemelli comunicano per astratto; fa ragionamenti elaborati, difficili. È sempre convinto di avere detto cose che in realtà non ha detto, non si spiega mai, ha sempre una certa frettolosità. Comunicare e approfondire diventa un po’ complicato. L’asse della comunicazione e della conoscenza in Gemelli rifiuta di far apprendere e di comunicare agli altri quello che si è appreso. Sembra geloso di quello che sa e non vuole condividerlo con gli altri. Esprimersi chiaramente e farsi capire è l’obiettivo a cui devono arrivare.

Segno d’Aria, mobile, maschile(anche se androgino), positivo, mutevole, caldo umido, sterile.
Asse (analitica lunga/sintetica) comunicazione

Di fatti il Gemelli è una persona divertente; poi hanno Plutone IN pertanto sono attori nati. Il Gemelli è ridanciano, giocoso, adolescenziale; per loro il gioco è divertimento è un’oasi di riposo antistress, un recupero di energia psichica. Il senso dell’umorismo ha il compito di alleggerire le tensioni e di mettere in dubbio la validità. Questo atteggiamento è per smitizzare tutto, per non entrare mai in nessuna cosa veramente, non vuole verificare le cose, come se avesse paura.

Il Gemelli propone il piacere dell’intelletto. Finalmente il primo segno intelligente del cerchio zodiacale; questo grazie a Mercurio. I Gemelli scrivono molto facilmente; in altre vite i Gemelli sono stati senz’altro scrittori. Capire implica tali rischi e tali traumi che sono un intenso godimento può renderlo possibile. C’è da supporre che tale godimento sia insufficiente per reggere il peso di una lucida visione delle cose, ed ecco che anche la nota geniale ha un senso di egoismo.

Insomma sdrammatizza con delle battute dissacranti e con un sorriso, ma ricordate che più battute fa, e più non si dedica seriamente alla cosa. La lucidità gemellare si aggancia all’udito e al suono. Per loro l’orecchio è importante; ha un udito sopraffino e perfino esagerato. Tutti loro sensi, in effetti, sono all’erta e attenti; l’attenzione è una caratteristica dei Gemelli, ma l’udito è esasperato.

I sensi all’erta possono provocare eccessiva tensione che fa si che lo zodiaco munisce di una provvidenziale superficialità. Il ritmo rapido di Mercurio continua a spostare la curiosità da un obiettivo all’altro, senza consentigli di elaborare i dati raccolti in modo organico favorendo anzi un’allegra smemoratezza; i Gemelli non hanno tanta memoria, sono di conseguenza dei segni sbadati. Pronto ad assumere ruoli diversi, magari tutti impegnati comicamente. Sono simpatici e socievoli, alla loro socievolezza, un gran bisogno di rassicurazione che rivolge agli altri esseri umani. Affrontare il giudizio altrui assume caratteristiche troppo impegnative, ed è meglio smitizzarlo con atteggiamenti scherzosi. Ricordiamo che ha scarsa energia vitale (di fatti insieme ai pesci hanno sempre la pressione bassa).

Ha paura di affrontare seriamente, un giorno dopo l’altro, certi risvolti dell’esistenza, si trasforma talvolta in depressione. Per lui è importantissimo sottrarsi alla banalità per intercessione patriarcale. È disposto ad apprendere; è lo studente che comunque contesta il docente. Il Gemelli ha bisogno di vivere nell’immediato; le cose del giorno prima sono vecchie. La giovinezza è l’età migliore per loro e ci rimangono a lungo (che può essere positivo se non degenera). Le donne Gemelli hanno la prerogativa di avere amanti giovanissimi. Loro si relazionano sempre con i giovani perché si trovano molto meglio. È sufficiente che abbiano la Luna o il Sole o l’Ascendente in Gemelli per avere queste caratteristiche.

Le loro professioni sono: il giornalismo, le pubbliche relazioni, pubblicità, professioni in cui i Gemelli riescono a dare sfogo alla socievolezza del segno, al suo gusto per la menzogna teatrale, l’enfasi centrata sul futile immediato. Per la professione di venditori per esempio, loro assumono una recita per ogni persona che hanno davanti; sono diversi a seconda delle circostanze.

Un altro risvolto dei Gemelli è la precaria onestà. I Gemelli possono rubare fiducia o rubare veramente, invidiosi. I Gemelli involuti, privati dell’appoggio di Marte, non arrivano alla genialità truffaldine; i debiti non pagati, le bugie utili, non turbano affatto la loro coscienza.
È facile che sia vagamente sadico. Il Gemelli ha relazione con qualcuno solo se ha potere su di esso, se no se ne va. Avere potere su qualcuno, vuol dire sentirlo inferiore, vederlo soffrire.
Due Gemelli insieme hanno difficoltà a relazionarsi; l’unica possibilità è che diventino complici. La precaria onestà non è un problema per lui ma per chi lo frequenta. Sessualmente parlando, non è gran cosa, anzi; per lui contano più i successi ottenuti col proprio fascino, che gli amplessi veri e propri. Questo è tipico dei segni d’aria.

Questo è un atteggiamento poco pulito perché gli altri si aspettano determinate cose da un atteggiamento che continuamente li provoca e poi niente. Il Gemelli è maestro nell’innamorarsi fuori casa, cioè il coniuge Gemelli ha solitamente altre relazioni, magari non le consuma neanche, però incentiva in questo modo il rapporto che ha in casa. Porta in casa questa energia sollecitata nel rapporto con il coniuge. Questo non è corretto né bene sotto il profilo energetico, ma a loro sembra normalissimo. Il suo atteggiamento è comunque disponibile a scelte diverse e seducenti, la mente è mobile tanto che genera una instabilità distorta, le energie fisiche carenti sono compensate da una vivacità nervosa.


Domicilio primario: Mercurio.
Domicilio base: Y.
Esaltazione: Plutone.
Esilio: Giove e Nettuno.
Caduta: X.

Domicilio primario: Mercurio diurno.
Domicilio base:
Esaltazione:
Esilio: Giove e Nettuno.
Caduta: Plutone.


Corrispondenza corpo umano: polsi, bronchi, orecchie e timpani, gomiti, polmoni, braccia, spalle, il sistema nervoso, disturbi nervosi all’apparato respiratorio. Astenia psico – nervosa.


Corrispondenza stagionale: l’apice della primavera; i frutti acerbi.

Simbologia stagionale: la natura, oramai fecondata, si concede una pausa (caduta di X) nello splendore dell’esplosione primaverile. Lo slancio creativo si concentra nella scoperta compiaciuta e quasi narcisistica dell’IO (Plutone) che prende forma nei frutti acerbi. Il contatto con la realtà circostante stimola una curiosità intelligente e critica (Mercurio). È l’adolescenza del mondo nuovo, intellettualmente inquieta, ma fisicamente legata all’ambiente natale, non ancora padrona dei grandi spazi né smaniosa di raggiungerli (esilio di Nettuno), impegnata in una mobilità mentale che la rende insofferente al conformismo (esilio di Giove).

Principio di tutte le nascite nello spazio e nel tempo, i Gemelli, Segno del Verbo manifestato dalla presa di coscienza dell'intelligenza sulla maniera indicano la qualità cosmica che si oppone e si completa tra la luce spirituale o saggezza discriminante e l'energia che si traduce in atto attraverso la Forza esecutiva. Procedendo alla prima analisi del Sé, questo segno di contatti dello Spirito e della energia fluidica è mobile, avido di sapere e di emozioni senza tregua rinnovellate, che vola su e giù senza aver niente da perdere, si dà e si ritira in un combattimento senza conclusione. I Gemelli simboleggiano l'ascensione dell'anima umana verso l'immortalità attraverso la conoscenza divina.



Pesci

Lo slogan è “io fuggo”. Lamento ed esposizione della proprie piaghe per il proprio tornaconto.
I Pesci hanno Mercurio in esilio per cui prima intuisce poi ragiona. Non vuol dire essere deficienti bensì avere un intelligenza diversa da quella che ci si aspetta da un Gemelli o dalle Vergini, che è un’elaborazione dell’intelligenza. Intuire vuol dire essere presi dalla sensazione, gli arrivano le onde dei pensieri degli altri e questo li porta a sentire prima di ragionare. L’io si sviluppa intorno ad un intenso nucleo di sensibilità emotiva, per cui ha un carattere Lunatico, sbalzi di umore improvviso e irrazionale.

Segno d’Acqua, mobile, negativo, doppio, notturno, femminile, mare.
Asse del servizio agli altri.

Scarsa forza di decisione che preferisce delegare ad altri, tendenza alla passività compensata da un’abile difesa dei propri comodi. I Pesci hanno un occhio spalancato sull’universo (Einstein e Galileo erano dei Pesci); la malleabilità della Luna che accetta il ruolo di moglie e di madre si riscatta con un’evasione estrema in volo verso il cosmo infinito: sono delle donne particolari, intrigano tutti per la loro energia nettuniana (le donne Pesci attirano molto gli uomini anche se sono brutte). Hanno un’emanazione energetica molto forte. Come se dalla costrizione restrittiva della casa – famiglia si possa uscire solo con un’esplosione che ci proietti verso il cosmo. Ciò che colpisce dei Pesci è una dilatazione del pensiero che esclude la regola, la realtà banale e santifica l’errore e la fantasia di conseguenza.

Su questa base bisogno impostare l’analisi della femminilità Pesci. Giove, Luna, Nettuno sono tre pianeti femminili nel segno; questa femminilità che è molto sentita dagli altri esseri umani soprattutto nelle donne, (meglio girare al largo dagli uomini pesce), può sembrare femminismo, invece è genialità al femminile, sentimento, emozioni, sentimentalismo. La donna Pesci è spesso alla ricerca della propria identità al di fuori del sentimento. Il soggetto diventa tanto più aggressivo tanto più teme che il sentimentalismo renda fragile; e tanto più sentimentale quanto più la violenza dei sentimenti che ha in sé la sgomenta.

È un sentimento Acqua quello dei Pesci, pertanto non può esserci calore; e il sentimento fa molta paura ai Pesci. La Luna in sede fa si che le donne Pesci siano convinti che il piagnisteo sia l’arma migliore per procurarsi l’affetto, per questo lo usano. Lo slogan “genio e sregolatezza” appartiene ai Pesci; Anche in fisica l’ordine si oppone al caos, eppure è dal caos che nasce la nuova vita.

Depositari del messaggio cosmico i Pesci alimentano la naturale inclinazione al disordine; i nativi se lasciati liberi e se non sono inibiti dai conviventi, tentano di creare un caos miniaturizzato ma potenziale generatore di una metamorfosi. La vaghezza nettuniana dei Pesci fa l’impossibile, diventa stravaganza ed è alimentata dalla genialità. Sono spesso dei mistici o dei fedeli che credono nei miracoli, che sono proprio quegli avvenimenti fuori dall’ordine prestabilito. Il disordine dei Pesci si rivela indispensabile nelle emergenze dove è necessario affrontare un imprevisto. Le doti straordinarie di intuizione e fantasia, consentono ai nativi di adattarsi con rapidità sorprendente a fatti o eventi che colgono tutti gli altri di sorpresa e sfrutta l’errore trasformandolo in una porta spalancata sul nuovo e sul diverso.

Sono molto plagiabili ma se ne accorgono e fuggono. I Pesci vivono in uno stato di apprensione diffusa fatta di due componenti: la rinuncia alla regola e il timore di aver perduto la salute o gli affetti. La vita sentimentale per i Pesci è quasi una professione; sentirsi innamorati è una necessità vitale come respirare. Loro amano l’amore prima delle passioni. I Pesci riescono ad avere molti amori eterni. Godono di una proliferazione di rapporti, cosa che ammazzerebbe una Vergine; questo avviene anche nel Sagittario che però si accontenta di semplici avventure. Nei Pesci invece la richiesta di affetto è totalitaria e anche nel più fugace degli incontri.

Lavorano molto di fantasia. In un tale contesto, soffrire diventa stimolante; il Pesci spesso recupera l’amore per il partner solo sotto la minaccia di perderlo. In questo campo il Pesci mette in atto il suo masochismo. Hanno vocazioni infermieristiche e si dedicano all’assistenza dei sofferenti. Se non svolgono opere di assistenza materiali sono occupati dagli altri dolori sentimentali. La storia lacrimevole li affascina. Sono degli idealisti spaventosi e soprattutto il loro idealismo li pone al limite del sublime e dell’abnegazione totale; per cui è giusto sacrificare un’intera famiglia per redimere un drogato senza mai dagli nemmeno uno schiaffo.

Dicono che i Pesci siano pigri: certo all’opposta operosità della Vergine non si ribellano al lavoro, ma contestano la programmazione ripetitiva. In loro l’immaginario si mescola spesso al reale e li fa vulnerabili, sofferenti di forti psicosomatici. Sono capaci di vivere il disturbo del figlio, capendone esattamente l’energia e la proporzione.

Facili alle intossicazioni da medicinali, persino omeopatici, il sistema immunitario è fragile, preferiscono il farmacista al medico e l’abuso di pillole invece di una terapia rigorosa. Con questi due segni i dosaggi vanno sempre dimezzati. Gli organi sono: polmoni, il sistema nervoso, il fegato, infiammazioni frequenti, congestioni, facilità ai reumatismi, gonfiore alle gengive infiammate.


Domicilio primario: Nettuno.
Domicilio base: Giove.
Esaltazione: Luna.
Esilio: Mercurio e Y.
Caduta: Urano.

Domicilio primario: Nettuno.
Domicilio base: Giove.
Esaltazione: Venere.
Esilio:
Caduta: Mercurio.


Corrispondenza con il corpo umano: i piedi, che si estendono per tutto l’arco del segno. Secondo la tradizione questo Segno governa totalmente i piedi ed è in relazione con tutte le malattie che li concernono. Ma per il Segno opposto sembra anche agire sull'intestino ed essere pure in rapporto con i disturbi respiratori. Si dice che il freddo ai piedi può determinare molte malattie. I disturbi più frequenti sono tuttavia i catarri e l'obesità.


Corrispondenza stagionale: l’ultima fase della vita sotterranea.

Simbologia stagionale: la piantina nata dal seme ha quasi raggiunto la completezza, e la volontà di metamorfosi che ancora la muove (Nettuno) riguarda oramai l’adattamento alla vita di superficie. La protezione del grembo terrestre è materialmente insignificante, ma simbolicamente importante: proprio in questo punto zodiacale s’innesta il trauma del distacco dalla madre (esaltazione della Luna). La sensibilità si acuisce al massimo (Luna e Nettuno) per captare ogni minaccia esterna, e nel meccanismo di difesa dell’individuo si sostituisce alla tecnica e alla percezione intellettuale (esilio di Mercurio, caduta di Urano). L’edonismo assume forme un po’ morbide di autocompiacimento (Giove, Nettuno, Luna) e si orienta verso la ricerca di protezione affettiva.

I Pesci simboleggiano i due estremi della vita terrestre. Rappresentano il passaggio della vita nel tempo alla vita nell'eternità. Il legame fra il Divino e il sé, l'involucro degli attaccamenti materiali che diventa polvere e ritorna al caos primordiale e l'anima immortale che ritorna alla sorgente Divina per unirsi al suo creatore e fecondare un nuovo ciclo umano. Simbolo dell'infinito, rappresentano insieme il temporale e l'eterno. Misticismo e umanesimo caratterizzano questo Segno nella ricerca dell'assoluto che aumenta il lato magico, iniziatico, e a volte sovrumano delle sublimi vocazioni che attingono alle supreme vette della Fede, dell'altruismo, del genio creatore o precipitano nel nulla attraverso la follia, la droga, la fuga davanti alla vita.