17 aprile 2008

Lilith



Fino alla fine del XIX secolo, si credeva nella possibilità che esistesse un’altra Luna, oscura, la cui distanza doveva essere tre volte quella della Luna dalla Terra, e si pensava che assorbisse la luce e non potesse rifletterla. Oggi giorno sappiamo che non è vero, però con questa piegazione resta chiaro a questo punto il suo movimento e la sua periodicità, inoltre ci resta tutto il bagaglio simbolico interpretativo, frutto delle sue percezioni attraverso le diverse culture.

Lilith è un fuoco d’energia astrologica che non possiede corpo fisico, è una forza gravitazionale oscura. Quest’assenza di luce si può interpretare come un’area di coscienza oscura e poco accessibile.

Il nome di Lilith proviene dalla tradizione ebraica Lil, che significa notte, oscurità, penombra ed anche epoca disgraziata e calamità.La prima immagine conosciuta di Lilith è come donna attraente alata e nuda, con i piedi di uccello che si alza su due leoni ed è accompagnata da due gufi), il suo nome significa anche regina delle diavolesse.




Perciò questo modello primordiale o livello di coscienza non è esclusivo delle donne. Jung dice che nell’uomo l’aspetto femminile si personifica nell’inconscio attraverso l’anima, ugualmente le donne possiedono un animus, e sostiene che esiste una base biologica di questi opposti sessuali.
Nell’uomo c’è una maggioranza di geni maschili ed una minoranza di geni femminili. L’anima si corrisponde alla minoranza femminile degli uomini e nelle donne l’inverso.

Però si può solo raggiungere l’integrazione della personalità attraverso l’anima per gli uomini e dell’Animus per le donne, giacché queste figure costituiscono la personificazione autonoma dell’inconscio per entrambi i sessi. Inoltre dei complessi che provengono dalla sessualità repressa, ne esistono alcuni che procedono direttamente dall’inconscio. Quanto maggiore è l’energia repressa, più forte sarà il potere di attrazione di quest’archetipo, che può essere fonte di forza, il “genio” di un individuo ed anche il “demonio” che lo possiede, la ragione del potere di questo demonio risiede net fatto che il complesso autonomo emerge dall’inconscio e si identifica con l’Io, senza che il individuo riesca a distinguerlo dal suo atteggiamento cosciente.

Così possiamo associare Lilith all’Ombra, un modello che contiene l’inaccettato, il represso e il difficile da assumere. Lilith non può integrarsi nei quadri dell’esistenza umana, delle relazioni interpersonali e comunitarie, è respinta nell’abisso dell’inconscio, dal quale non cessa di indurre il desiderio che si allontana dalle norme sociali e familiari. Per questo stesso autore, il domicilio di Lilith è nelle profondità del mare, da dove sorgono i mostri, simbolo del subconscio, dove la censura della coscienza fa sì che da lì non esca niente che perturbi la vita degli uomini e delle donne della terra.

La Pandora dei greci è la Lilith che simboleggia l’origine dei mali dell’umanità, è la cassa delle repressioni ed il simbolo di ciò che non si deve aprire. Però nel suo aspetto positivo è anche il vaso della speranza che si nasconde nel profondo inconscio, dove sono latenti tutte le possibilità, tutte le ricchezze e tutti i desideri.

Questo modello o livello di coscienza si può interpretare come una forza gravitazionale, priva di coscienza e che si riveste di saggezza, ma che però contiene i desideri di possedere maggior autorità e di erigersi come figura dominante, persiste nel mondo dei sogni , soprattutto quelli che hanno un contenuto impudico. E’ un archetipo che non possiamo integrare nel quadro di una vita ordinaria, giacché genera creature spettrali ed istiga alla curiosità. Tuttavia la sua integrazione con l’insieme della personalità facilita la vittoria, aumenta la prosperità e migliora l’eloquenza. In negativo Lilith si associa al pensiero disorganizzato o delirante ed entra pienamente in quello che noi conosciamo come mondo “paranoico”.

In un altro senso Lilith è la maestra di stregoneria, è la strega che tutti portiamo dentro (donne ed uomini) o l’ombra dell’Anima o dell’Animus, se vogliamo utilizzare il linguaggio psicologico. E’ l’archetipo che tratta di erigersi a dominatrice, è il modello rivendicatore, ciò che si ribella contro tutte le disuguaglianze, poi non è l’archetipo dominante, è il concorrente dell’io cosciente, che si proietta in atteggiamenti sociali, nonostante tutto è Lilith che ha la conoscenza profonda delle energie che governano il corpo.

Quando è ben integrata porta grazia e persuasione alla personalità, aggiunge potere di decisione e di responsabilità, però quando è completamente represso è la provocatrice delle sindromi paranoiche e colma l’individuo di proiezioni come l’impudicizia, la falsità o la perfidia e sviluppa una personalità castigatrice, avvolgente e dominante.

Questo aspetto in ombra della coscienza, quasi sempre inaccettato o inaccettabile è quello che proiettiamo senza preavviso, irrompendo in certe esperienze personali, sotto forma di stati d’animo o impulsi improvvisi che portano a realizzare azioni che più tardi non potrà spiegare e scusare.

L’irruzione di Lilith nella coscienza o nella vita si percepisce come se un altro individuo si appropriasse della personalità per fare, dire o pensare una serie di cose contro la volontà dell’Io cosciente. Jung descrive la proiezione dell’ombra verso gli altri come la debolezza ed i difetti che non si accettano, tutte le qualità cattive ed inferiori che non si riconoscono, si proiettano nell’ombra sugli altri.

Un altro degli aspetti della personalità attribuibile a Lilith mal integrata, è la diffidenza, agisce come se volesse captare un complotto, si mostra come un pensiero diffidente, rigidezza, attenzione diretta costantemente alle attività investigative, ipersensibilità di fronte alle critiche, e regole di condotta come il sospetto, l’ostilità o l’arroganza. Solitamente sperimentano una trasformazione dei sentimenti amorosi in stati di odio e persecuzione e quando aumenta la pressione finisce per prodursi un insidioso sviluppo di un sistema delirante persistente, con allo stesso tempo il mantenimento della chiarezza e dell’ordine di pensiero, la volontà e l’azione.

La personalità catturata da Lilith è un osservatorio ipervigile che non fa congetture stravaganti, indaga ed esamina attentamente ciò che sta vicino, è carente d’umore che può sentire come umiliante, ed inoltre lo interpreta come qualcosa di ridicolo. D’altra parte appare un forte fascino per i significati occulti, e gli avvenimenti che escono dal solito gli suggeriscono una spiegazione straordinaria. Presenta come tratto caratteristico un’incapacità di perdonare e dimenticare, e generalmente è vendicativo.

La sua capacità per scovare i difetti è molto sviluppata, più si compromette personalmente più si sente minacciato. Negli attimi di perdita di controllo si trova sconcertato e con frequenza descrive la sensazione che “qualcosa di strano sta succedendo” e sperimenta sentimenti di spersonalizzazione e diventano di nuovo diffidenti, polemici ed ipersensibili nelle loro relazioni interpersonali. Mantiene un atteggiamento difensivo le cui due armi principali sono la sfiducia e l’eccessiva aggressività. Il suo rendimento intellettuale spesso è superiore alla media, visto che dedicano tutto il loro sforzo per mantenere le facoltà sotto controllo, generalmente soffrono di aumenti di memoria indotti dalle loro motivazioni.



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