20 maggio 2008

Introduzione


Le fiabe hanno diversi piani di lettura, diverse facce. Per alcuni esperti di psicologia sono l'espressione più pura e semplice dei processi psichici dell'inconscio collettivo; per altri sono un ricco contenitore di antichissimi saperi e simboli che riportano a tradizioni passate, a rituali d’epoche passate sia del mondo magico, che di quello religioso; per altri ancora tra i quali c'è la sottoscritta, hanno sì un valore di saperi ma basati sull'evoluzione di una coscienza e di una consapevolezza che può nascere solo da un percorso iniziatico.

Iniziazione, la strada che porta nel bosco oscuro e che ci permette di conoscere aspetti del nostro modo di pensare, fino a quel momento definiti dal ripetersi scontata di schemi in cui non ci accorgiamo di essere ingabbiati. Il ritrovamento di questi antichi saperi, nati da un esigenza di crescita per la sopravvivenza in un ambiente ostile, in cui era in gioco la vita, permettendo di superare prove cui si era costantemente sottoposti. Anche oggi ritengo siano casi di vita e di morte, la sopravvivenza psichica in una società che poco ci permette di fermarci a riflettere su quello che facciamo o diciamo, capendo gli effetti che realmente hanno su noi e sugli altri i nostri comportamenti, e che c’insegna valori quali la competizione, l'efficienza, l'uguaglianza a discapito della ricchezza della diversità, l'asservimento al potere dimenticando le esigenze personali.

La discesa nel bosco sacro, negli inferi, o in ogni immagine simbolica che richiami un viaggio interiore nei nostri aspetti profondi, sono visti con diffidenza, e vengono presi in considerazione solo nel momento in cui, per un calo dell'efficienza, si devono cercare cause diverse al vivere quotidiano. Guarda al passato, ma vivi nel presente! Rispettare gli insegnamenti che il passato ci porta, è già una conquista.
Ricevere l'energia che queste storie c’emanano, facendola scorrere nel profondo della nostra anima, è certamente uno dei nostri scopi; dimenticarci per qualche minuto del nostro intelletto razionale e lasciar passare direttamente la storia a quella parte del nostro cervello che capisce in pieno i simboli e i tempi giusti di questi preziosi insegnamenti.

Ci sono delle fiabe che hanno contenuti complessi, contengono degli insegnamenti, quando non era in uso la scrittura ma gli insegnamenti venivano tramandati oralmente, in tutte le civiltà. Ripetizioni di miti e fiabe con fondamento di base reale. I riti di iniziazione, riti di passaggio dall'età adolescieziale all'età adulta. I ragazzi e le ragazze passavano attraverso riti, fasi simboliche in cui l'iniziato diventava adulto. Significati e riti comuni a tutte le regioni del mondo, dall'Asia all'africa, dall'Europa all'america.

La casa del bosco è l'inizio di questi riti.
Le donne avevano in mano i riti di iniziazione, di occupavano della crescita dei bambini. Nasce la figura della vecchia sapiente, della strega. I ragazzi nella casa subivano e passavano attraverso a vere e proprie prove, a volte torture fisiche. Il bosco è simbologicamene il luogo dove si nascondeva il pericolo. Andare nel bosco è simbolico della crescita superando il luogo del pericolo. La casa, l'entrata nella casa come un inghiottimento, come un ritorno nell'utero materno per una nuova nascita. La natura era vista positivamente, la vecchia era la sapienza di questa natura e il rito di passaggio era il mezzo reale della crescita.

Il linguaggio simbolico veniva tramandato attraverso un racconto, indirizzato a quelli che capiscono questo linguaggio e ne possono trarre insegnamento, escludendo le persone non iniziate. Il linguaggio simbolico è diretto direttamente all'iniziato.

La morte come passaggio. Riti nati dal collegamento con la natura istintivo. Il nostro è un passaggio nozionistico, non diretto alla vita reale, verso i pericoli della vita di tutti i giorno. La fiabe mette in comunicazione con l'insegnamento, attraverso diversi livelli di significato. Integrare lacune psicologiche per il completamento di parti che ci mancano, con indicazioni i passaggi per il completamento. Spiegazioni per reintegrare energia psichica oltre che morale. Rigenerazione e ricarica di energia numinosa, collegamento con parti profonde di noi, immagini che lette toccano corde oltre la parte ragionativa, arrivando a una parte inconscia, direttamente all'anima. Ascoltandole facendole fluire, cercando di identificarci con l'eroe e l'eroina. Il significato simbolico viene recepito da una parte profonda e più intelligente del nostro intelletto e che sa trarre insegnamento dall’immagini che gli vendono proposte, vivendo gli stati d'animo dei protagonisti e integrando parti mancanti per la nostra psiche.
Come nei sogni le immagini sono stati d'amino e la spiegazione del significato, da una piccola folgorazione, viene profondamente recepito l'insegnamento e curata la parte lacunosa.

I bambini hanno bisogno di questi racconti perché recepiscono più intensamente i significati simbolici, vivendoli con stupore e ricettività che con l'età adulta viene persa per dare spazio a una cultura scientifica e nozionistica.
Le fiabe hanno in comune con i sogni la mancanza del concetto di tempo e di spazio, sono svincolate dal nostro mondo per vivere in un mondo parallelo. Un luogo irreale che può essere possibile ovunque. Per creare quell'atmosfera del tutto è possibile viene usata la formula "c'era una volta, una volta non c'era". La fiaba va respirata, fatta fluire come un fiume, in maniera naturale cercando di metterci in contatto quel significato profondo. La fiaba oggi viene relegata a semplice racconto per bambini perché, mancando la capacità di leggere oltre il linguaggio simbolico, viene liquidata come qualcosa gli incomprensibile quindi senza un vero significato. L'iniziazione diventa un modo per aprirsi a una consapevolezza diversa e nuova, per capire meglio noi stessi e imparate un modo nuovo per capire e vedere il mondo e quello che rappresenta.

Questi simbolismi sono stati maneggiati e cambiati secondo la cultura in uso. Quando vennero fatte le grandi raccolte di fiabe, intorno all'ottocento, vennero raccolti i frammenti antichi, integrati con parti nuove e moderne, eliminate altre parti ritenute troppo cruente e rese altre ancora con simbologia religiosa o aggiungendo una morale. Alcune fiabe hanno mantenuto il loro aspetto originario grazie a persone che hanno trattato i frammenti con la cura di uno scheletro antico rimettendo insieme in maniera il più possibile fedele.

Il cambiamento più significativo che hanno subito le fiabe è stato nel periodo di passaggio a una cultura "matriarcale" a una "patriarcale" con relativo svilimento del potere femminile, fondato sul contatto generativo della natura, in favore di quello maschile, dove dominavano valori come la competizione e il dominio.
Per far perdere di valore alla credenza precedente e svalutarla, si sono resi i simboli di questa cultura qualcosa di ostile e negativo, per innalzare al positivo i simboli della cultura predominante. Tutti i simboli positivi sono diventati negativi.

Tanti racconti hanno il fine di portare la nuova cultura, non sempre con un fine di prevaricazione, ma perché col tempo si perde il significato della cultura precedente e viene vista con diffidenza perché non è più capita o non è più necessaria.
I simboli dell'iniziazione, in un periodo in cui veniva adorata la gran madre come creatrice dell'universo, assumono una connotazione negativa, perdendo ogni significato di rigenerazione e crescita interiore che erano stati per millenni la base della cultura. La vecchia saggia diventa quindi la strega, la casa nel bosco un luogo di pericolo, il lupo e il serpente animali nemici per eccellenza da uccidere.
La strega però mantiene in sé tutte le caratteristiche della sapienza selvaggia, naturale.

Il serpente è un simbolo energetico fortissimo, simbolo della rinascita del cambiamento, del rinnovamento. La trasformazione da serpente in drago che diventa il nemico dell'eroe. Il drago è il risultato di una miscela di simboli, dal fuoco, all'acqua, anche il passaggio dell'inghiottimento cambia aspetto, diventando il drago da mezzo che dall’iniziazione a un qualcosa da uccidere, da affrontare, per diventare adulto.
Non basta più l'inghiottimento, l'eroe doveva dimostrare la sua forza, dimostrare il valore.

Con l'evoluzione si perde il significato dell'inghiottimento che viene ritenuto superfluo e eliminato in favore di una visione eroica del rito di passaggio.
La parte femminile diventa la parte da salvare.
L'eroe diventa il protagonista di tante fiabe, diventa un archetipo importantissimo.
Magia collegata alla natura, trasformata col tempo in passaggi simbolici.
La fiaba racchiude le fasi da seguire per il raggiungimento di uno scopo di crescita di comprensione interiore di noi stessi e sviluppo di un energia psichica di cui noi abbiamo bisogno per vivere e rigenerarci. Abituati a dare importanza all'energia muscolare spesso ci dimentichiamo che abbiamo bisogno anche di energia psichica, energia che traiamo dai nostri valori interiori, che seguiamo e che dà direzione alla nostra vita. Un energia più forte dell'energia muscolare, per la sopravvivenza della nostra anima.

Il valore che deriva dall'anima ha un carattere numinoso, spirituale, che nutre di energia l'anima stessa. Istintivamente l'anima sa cosa è giusto per noi e per la nostra sopravvivenza e il seguire i valori profondi derivati dalla nostra anima da significato e profondità alle nostre scelte e quindi alla nostra vita. Questa è la spiritualità. L'importanza del nutrimento e le fasi di rigenerazione della nostra anima e del nostro istinto, sono sottolineate più volte nelle fiabe, come componente fondamentale per la sopravvivenza. Scoprire le giuste fasi, capire i tempo giusti per agire e per riposare, per ricaricarci e per integrare parti mancanti sono di fondamentale importanza per stare bene con noi stessi. La cura viene troppo spesso concentrata solo sul corpo ma noi dobbiamo sentire anche quando la nostra anima ha bisogno di rigenerarsi e di ricaricarsi, di riposo. Coltivare i giusti pensieri per attivare nuove idee, creando spazi psichici dove far nascere nuove idee, e far morire idee oramai logore divenute inutili. La morte come rigenerazione, come cambiamenti.

Vivendo spesso in schemi, spesso non ci rendiamo conto di pensare sempre su stessi binari, la fiaba crea nuovi spazi, con il ragionamento.
La riflessone su noi stessi ci dalla possibilità di fare una scelta tra i pensieri giusti e vitali e i pensieri logori e ripetitivi. Psicologicamente la fiaba dalla traccia per quest’azione di rimodernamento, con i rituali simbolici da seguire e su cui riflettere.

L'obiettivo è di restare svegli sui nostri pensieri e le nostre sensazioni per conoscerci meglio e affrontare la vita, anche sociale, nella maniera più consapevole e conscia possibile, superando schemi mentali che spesso chi richiudono in gabbie precostituire e che non ci fanno vedere soluzioni nuove e creative di problemi della vita quotidiana. La fiaba dona una freschezza mentale e una rigenerazione interiore indispensabile per la nostra crescita, nella semplicità di una sapienza antica quanto il mondo e alla portata di tutte le persone che sappiano ascoltare senza pregiudizi o chiusure, semplicemente. Non c'è nient'altro da fare che ascoltare per iniziare questo cammino di cambiamento, ascoltare con la parte profonda di noi.


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