27 ottobre 2008

I Pianeti Retrogradi e le Eclissi

I pianeti retrogradi

Il transito dei pianeti retrogradi su un pianeta natale è un caso interessante che va studiato con attenzione. Capita che un pianeta, una volta transitato su un pianeta natale assuma moto retrogrado e ripassi sul pianeta altre due volte, rafforzando o diminuendo il suo potere.

Questi transiti producono diversi tipi di effetti.

Il più comune si riferisce a un processo prolungato nel tempo più che a un singolo avvenimento e potrà essere un periodo positivo o negativo a seconda dei fattori coinvolti (pianeti e case). Il transito si dividerà quindi in tre parti in cui la fase culminante coinciderà con il moto retrogrado. Nel caso si tratti di un transito negativo a volte l'effetto che il soggetto sentirà sarà un periodo di stasi, avvertendo la sensazione di trovarsi in un limbo in cui nulla intorno a lui si muove: a sbloccare questa situazione potrà verificarsi un evento o più spesso un cambiamento nel modo di pensare del soggetto che si sentirà sollevato e non più "in attesa".

A volte invece il transito si potrà tradurre in una questione da risolvere che si prensenta durante il moto normale del pianeta coinvolto. Se la questione non verrà risolta, si ripresenterà nel momento del moto retrogrado ma con maggiore forza tanto che non ci sarà alcuna scelta se non affrontarla.


Infine esiste la possibilità che un pianeta rimanga stazionario nel suo transito su un pianeta natale. Questo tipo ti transito mette l'accento su tutte le problematiche che riguardano il pianeta natale in questione e può essere occasione di una riflessione personale.
Transiti di pianeti retrogradi su un pianeta natale anch'esso retrogrado possono indicare avvenimenti che si sono già affrontati in una vita precedente e che allora non hanno trovato soluzione. Vivere questi momenti di difficoltà, che molto spesso ai nostri occhi risultano come colpe che non abbiamo ma che dobbiamo comunque risolvere, e affrontali aiuta a sciogliere questioni Karmiche utili al fine della propria evoluzione.


Le Eclissi

Con Eclissi si intende quando il Sole e la Luna congiunti transitano insieme su un pianeta del tema natale. In questo caso i soli aspetti che esercitano un influenza rilevante sono la congiunzione e l'opposizione a un pianeta natale. La congiunzione dei Luminari può essere un grande momento di sintonia e comunione, con se stessi e con gli altri, così come può essere l'opposizione un momento di poco contatto con se stessi e di idee confuse. Essendo transiti brevi e quindi più legati ad avvenimenti che a veri propri periodi della nostra vita, possono essere utili per propiziare momenti importanti o decisioni da prendere, sempre nel rispetto dei propri desideri. La presenza di questo tipo di transito in opposizione con pianeti importanti nel tema consiglia quindi di rimandare decisioni a momenti più propizi.

25 ottobre 2008

Quattro regole d'oro a proposito di Transiti

Quando si parla di Transiti la cosa più difficile da stabilire sono le date in cui un determinato avvenimento che ci si aspetta accadrà. Generalmente il transito di un solo pianeta non da indicazione di un avvenimento importante e è quasi sempre l'azione di più pianeti in aspetto tra loro a indicare veri mutamenti nella vita dell'individuo. I pianeti lenti indicano alcune fasi della vita in cui si può vivere un cambiamento mentre quelli veloci possono influire proprio in termini di accadimenti, eventi veri e propri che si possono anche datare, consolidando l'azione di quelli lenti. Per esempio un cambiamento lavorativo indicato dal passaggio di Urano in sesta casa può essere completato da un bell'aspetto con Mercurio che può indicare una telefonata con una proposta di lavoro.

Esistono alcune regole che possono aiutare nell'analisi dei transiti:

1. Durante il transito di un pianeta lento su un pianeta di nascita, il passaggio di un pianeta veloce rafforza l'energia del primo e aiuta a formire una data approssimativa per stabilire un evento.

2. Quando vari transiti indicano l'avvicinarsi di un avvenimento, si può stabilire una data osservando il momento in cui gli aspetti diventano precisi avvicinandosi a zero gradi di scarto tra loro.

3. Quando due pianeti importanti nel tema sono in aspetto tra loro e uno di loro riceve un transito, occorre studiare il transito riferito all'aspetto e non riferito al singolo pianeta. Se, per esempio, in un trigono natale tra il Sole e Saturno, Saturno riceve un transito importante non va studiato singolarmente ma in relazione al trigono natale con il Sole.

4. A seconda dell'evento che si cerca di analizzare, il coinvolgimento di pianeti veloci negli aspetti con pianeti lenti può indicare la ripetizione di un evento qualora, in un secondo passaggio del pianeta veloce, si dovessero riproporre le stesse condizioni.

23 ottobre 2008

I Transiti

Lo studio dei transiti è una delle tecniche fondamentali dell'Astrologia, insieme alle rivoluzioni solari.
Un transito si verifica tutte le volte che un pianeta muovendosi lungo la sua orbita viene, nel corso della vita, a trovarsi in aspetto con un pianeta o i luminari o le cuspidi delle case in un tema natale.

L'Astrologia dei transiti non deve avere un ruolo decisionale ma fornire le informazioni che possono spingere a prendere decisioni sagge indicando il momento più adatto per alcune azioni e meno adatto per altre. Oltre a condizioni materiali e accadimenti, i transiti indicano anche un'evoluzione psicologica che l'individuo affronta attraverso le problematiche della vita.

La tradizione parla di transiti "buoni" e transiti "cattivi". Quelli cattivi si riteneva nel passato facessero andare tutto male mentre quelli buoni facevano andare tutto bene qualsiasi iniziativa si fosse intrapresa. Venivano indicati come favorevoli alcuni pianeti come Venere o Giove, e malefici altri come Marte e Saturno.
Inoltre anche gli aspetti che questi pianeti formano con i pianeti del tema natale erano considerati rigidamente positivi o negativi, il sestile e il trigono sempre positivo, il quadrato e l'opposizione sempre negativi. Oggi queste convinzioni sono state superate da studi approfonditi. Astrologi come Hand hanno diviso i transiti in "difficili" e "facili": i transiti difficili mettono a dura prova l'impostazione che viene data alla propria vita e questo può essere considerato un processo negativo ma solo la conclusione del transito dirà se effettivamente lo è (la rottura di un rapporto può portare a una vita migliore, superato il momento di crisi).

Quando mi sono avvicinata allo studio dei transiti ero abbastanza scettica per i troppi fattori in ballo. Per iniziare ho cercato date significative di persone a cui avevo fatto il tema natale per capire quali pianeti influissero sul momento e quanto. Ho notato immediatamente che in tutti i test fatti concorrevano all'evento almeno tre pianeti in posizioni significative tra loro e in aspetto con i luminari o Saturno di nascita, ed uno o più di questi era un pianeta lento. A smentire l'Astrologia tradizionale sul discorso pianeti positivi o negativi è stata la presenza di Giove in transiti di eventi molto negativi, soprattutto incidenti o malattie: in effetti il potere ingigantente del pianeta fa il suo effetto sia in termini positivi che negativi esagerando la situazione. Inoltre quando nei transiti era coinvolto un pianeta veloce come Mercurio o Venere avendo il tempo di "ripassare" più volte sugli aspetti formati dal transito dei pianeti lenti, indicava il ripetersi dell'evento.

Il transito colpisce parti del tema che sono sensibili per il soggetto quindi è importante studiare il tema prima di procedere.

I segni e le case sono basati sulla divisione per 12. Gli aspetti sono legati a simbolismi numerici: la congiunzione è collegata al simbolismo dell'unità, l'opposizione al due, il trigono al tre e così via. Questa divisione del cerchio si può definire una serie armonica.

La congiunzione simboleggia l'unione e il perfetto insieme. L'uno è l'inizio di tutto. Se la congiunzione avviene tra pianeti che non combinano bene il risultato potrà non essere facile. Con il transito di un pianeta su un pianeta natale si verifica un avvenimento entro noi stessi. La natura di tale processo è indicato dal pianeta natale coinvolto, mentre il pianeta in transito indica l'energia che si esprime nel processo.

L'opposizione simboleggia la polarità, il confronto di due principi e l'inevitabile conflitto. Esso è il simbolo dell'Io contrapposto al Tu
e l'interazione tra se stessi e gli altri. In un transito cominciato con una congiunzione, l'opposizione rappresenta il momento dell'apogeo dove si cominciano a vedere i frutti del cambiamento.

Il trigono rappresenta un momento di equilibrio tra due energie, di bilanciamento. Il numero tre rappresenta un flusso creativo a cui non si oppone nessuna resistenza. In un transito rappresenta un momento di tranquillità in cui è possibile fare riflessioni.

La quadratura rappresenta i cambiamenti dinamici e l'instabilità. E' associato alla coscienza dell'Io e al concetto di realtà materiale. Nel transito la quadratura indica un periodo di crisi, che non necessariamente può essere un disatro ma un momento molto fecondo.

Il sestile rappresenta il numero dell'attività in uno stadio di bilanciamento in cui è possibile costruire facilmente e offre possibilità di rinnovamento.

Per evitare confusione preferisco non trattare gli aspetti minori. Per aspetti minori si intendono il quintile (72°), il semiquadrato (45°), il semisestile (30°), il quinconce (150°). Quest'ultimo viene utilizzato anche nell'Astrologia Classica nel caso manchino aspetti più rilevanti, ma viene comunemente considerato poco significativo e indica situazioni che sembrano svilupparsi spontaneamente intorno all'individuo e lo aiutano nei cambiamenti.


15 ottobre 2008

Salvador Dalí

La vita, l'arte e il tema natale

Salvador Domingo Jacinto Dalí Domènech, marchese di Pùbol nasce a Figueres l'11 maggio 1904. Figlio di un notaio esegue i primi studi nella sua città natale dove già si fece notale per il forte senso artistico e esibizionista (a scuola si buttava dalle scale per farsi notare). Dopo la morte della madre si trasferì a a Madrid dove conoscerà altri grandi artisti della sua epoca, come Luis Buñuel e Federico García Lorca, con i quali strinse grande amicizia mentre studiava nella Reale Accademia di Belle Arti di San Fernando. Inizialmente provò diversi stili di pittura, come il cubismo, fino a giungere al surrealismo.
In un viaggio a Parigi conosce Picasso e con Buñuel partecipa alla realizzazione del film Un chien andalou. Il 1929 è un anno importante perchè a Cadaqués Dalì conosce Gala, la donna che successivamente diventò la sua compagna per la vita. Gala era una donna forte e volitiva interessanta all'esoterismo e ai tarocchi. Dalì si avvicinò a questi argomenti tanto da dipingere lui stesso un mazzo di tarocchi.
Durante il periodo della guerra si trasferirà negli Stati Uniti. È questo uno dei periodi più produttivi della sua vita. Oltre che alla pittura si dedica al design, alla moda e al cinema dove sonsolida la sua fama. Nel 1974 inaugura il Teatro-Museo Dalì nella sua Figueres natale. Dopo la morte di Gala nel 1982, la salute di Dalí peggiora moltissimo. Lascia il castello dove ha vissuto per anni con la moglie e si trasferisce a Girona vivendo praticamente in reclusione, e dove morirà per attacco cardiaco nel 1989.




Osservando le opere di Dalì si nota subito il fortissimo desiderio di stupire e suggestionare lo spettatore con immagini a volte contraddittorie di grandissimo impatto visivo. Dalì era un artigiano dello stupore che con una minuzia quasi ossessiva (usava una lente da orefice per definire i particolari nei suoi quadri) riusciva a dare vita alle immagini del suo inconscio. Infatti il tema di Dalì è tutto rivolto verso la Luna.


Oltre che a rappresentare la madre, la donna, la femminilità, la Luna rappresenta la memoria e l'immaginazione. Il tipo lunare è estroso e imprevedibile. Nel tema notiamo che la Luna rappresenta la punta di una freccia che corre in direzione del nodo nord e del Mc, come se tutto l'individuo sia proiettato verso quella direzione e quello è l'unico modo che ha per risolvere le situzioni. A sostegno di queste posizioni, ai lati opposti della freccia si trovano Nettuno in Cancro (ancora Luna enfatizzata in tutte le sue manifestazioni oniriche, di metamorfosi) in XII casa e Urano sulla cuspide tra Sagittario e Capricorno che in VI casa rappresenta una manualità geniale. Nonostante che il tema sia molto simile ai precedenti, in quanto tutti i pianeti principali si trovano al di sopra dell'orizzonte sottolineando il lato mentale più che quello pratico, la posizione del sole in Toro che forma un bel sestile con l'Ascendente stabilizza la situazione e l'elemento Acqua del Cancro fertilizza l'elemento Terra del Toro sottolineando il forte interresse del soggetto per il denaro, i beni materiali e la stabilità ecomonica. La "pazzia" di Dalì non è una malattia ma un mezzo per attirare l'attenzione su di sè, per stupire, per guadagnare prestigio verso gli altri. La posizione della Luna e di Giove in X assicura il successo delle sue azioni.


La maggior parte delle sue ossessioni risalgono all'infanzia (le formiche per esempio) simboleggiata sempre dalla Luna e si rimaterializzano nei suoi quadri quasi fosse un percorso psicologico di risanamento. A sostegno di questa Luna totalitaria si presenta anche il quadrato tra Sole e Saturno in Aquario: contestando l'immagine paterna sposta tutto l'amore e l'interesse verso quella materna che verrà poi riversato sulla partner nel momento in cui la madre venisse a mancare. La figura femminile nella vita di Dalì rappresenta ancora una volta l'integrazione inconscia e il completamento della propria personalità. La presenza in X casa dei tre pianeti fecondi per eccellenza la Luna, Giove e Venere ne è un altro esempio.


Studiando la vita di Dalì mi era rimasto impresso un aneddoto curioso. Il suo primo incontro con Gala, quella che poi diventò la donna della sua vita fu molto particolare. Quando Dalì la vide per la prima volta inscenò una specie di rito tribale; il giovane Dalí rimase letteralmente folgorato da Gala, al'epoca sposata e con 10 anni in più, ma questo non gli impedì di diventarne l'amante.
Il rapporto Gala-Dalí non rappresentò soltanto un grandissimo amore, ma una vera e propria coincidentia oppositorum: l’integrazione degli opposti, la loro perfetta fusione.


Guardando la comparazione dei loro temi (purtroppo non ho trovato la data di nascita completa di Gala) la prima cosa che salta all'occhio è la perfetta congiunzione Venere (Dalì) con Marte (Gala) in decima casa. I valori femminili nel tema di Dalì sottolineano l'inversione tra i due pianeti. La congiunzione tra Marte e Venere è l'aspetto che con maggiore enfasi indica l'attrazione sessuale. Venere considera Marte l'incarnazione del fascino erotico, archetipo del partner ideale sul piano sessuale. La reazione di Marte sarà concreta e istintuale. Il risultato finale di tale attrazione può sfociare in una relazione duratura solo se sostenuta dal resto del tema. Già la solidità del Toro come segno portante è un buon inizio così come la X casa che segna anche il sodalizio lavorativo musa-pittore e il successo di Dalì in questo campo. Per quel che riguarda l'aspetto Marte (Dalì) e Venere (Gala) i due pianeti formano un quadrato: questo indica che inizialmente Gala possa essere stata attratta principalmente dal lato sensuale ed ecomonico della relazione diventando successivamente il lato stabile della coppia (II casa). Per la sinastria questa posizione indica che la persona che ha la II casa in cui la Venere è inscritta può darle quella ricchezza che cerca e questa dal canto suo può aiutare la prima ad accrescere la sua fortuna soprattutto nelle opere d'arte e nel lusso.

Il secondo aspetto importante è la congiunzione Giove (Gala) Nettuno (Dalì) in dodicesima. La posizione comparata indica che Giove desideri impegnarsi a risolvere i problemi psicologici della persona inscritta nella XII casa. Questa situazione di aiuto reciproco può generare un senso duraturo di felicità anche nei momenti più difficili. Questa congiunzione toccando il lato "geniale" della "freccia" di cui ho parlato all'inizio, sottolinea l'instaurarsi di un'intesa pressochè mistica. Sembra quasi che il Giove di Gala protegga in parte in Nettuno isterico e folle di Dalì, e lo incanali verso la fortuna, anche ecomonica.

Infine, non certo per importanza, il nodo nord di Gala è congiunto con la Luna, il Mc, il nodo sud di Dalì. Ella appresentò per lui l'amante, la madre, l'amica e la sorella, ma anche l’istinto vitale, l’equilibrio e l’alimento con il quale nutrirsi. Trovò in lei protezione dalle sue stesse paure ed ossessioni, elementi scatenanti delle sue stravaganze. Quando Gala morì all’età di ottantanove anni, Dalì, disperato, tentò di togliersi la vita disidratandosi; il suo psicanalista, Pierre Roumeguère, scriverà: "La verità è che Dalí non ha più voglia di vivere".


7 ottobre 2008

Vincent Van Gogh

La vita, l'arte e il tema natale

Vincent Van Gogh nasce a Groot Zundert, nei Paesi Bassi, il 30 marzo 1853. Figlio di un pastore protestante, inizia le scuole a Zevenbergen. Impara il francese, l'inglese, il tedesco e per la prima volta inizia a dipingere. Terminati gli studi viene assunto da una casa d'arte parigina trasferendosi all'Aja, Londra e infine Parigi. Durante il soggiorno parigino l'artista scopre la pittura impressionista e approfondisce l'interesse per l'arte e le stampe giapponesi. Conosce molti pittori tra cui Toulouse Lautrec e Paul Gauguin che apprezza particolarmente.
Il suo rendimento lavorativo inizia a deteriorarsi per la sua dedizione agli studi biblici che raggiunge un livello ossessivo. Lascia il lavoro e si trasferisce in Inghilterra dive riventa insegnante presso una chiesa Metodista. Man mano che il fervore religioso di Vincent aumenta, il suo stato di salute fisico e mentale volge al peggio. Nel 1880 abbandona i suoi propositi religiosi e si dedica esclusivamente a dipingere. L'affezionato fratello Theo inizia a mantenerlo permettendogli di dedicarsi completamente alla pittura. E' all'accademia di Bruxelles che Van Gogh studia anatomia e prospettiva.
La famiglia si oppone al suo matrimonio con una prostituta incinta e già madre di un altro figlio ma è solo dopo essere stato ricoverato in ospedale per aver contratto la gonorrea, decide di porre fine alla relazione, trasferendosi a Nuenen dai suoi genitori e aprendo un piccolo studio. La sua pittura combia radicalmente passando dai colori foschie scuri dei mangiatori di patate a colori vivaci e tratti più decisi. Prosegue gli studi ma rifiuta molti degli insegnamenti; viene accettato dall'accademia di Anversa ma rifiuta di frequentarla perchè viene inserito in una classe per principianti.
Nel 1888 si trasferisce ad Arles, nel sud della Francia. Qui dipienge le sue opere più famose. Il rapporto con l'amico Gauguin si deteriora definitivamente. Lo stato di salute mentale di Vincent peggiora paurosamente. A volte è completamente calmo e lucido; altre volte, soffre di allucinazioni e fissazioni. Il fratello Theo lo aiuta a farsi ricoverare in un ospedale psichiatrico. Nel 1890 quando finalmente la sua opera comincia ad essere apprezzata dal mondo, Van Gogh decide di porre fine alla sua vita suicidandosi.



Non è facile collocare artisticamente Van Gogh. Al contrario degli impressionisti, che avevano come fine il riprodurre la realtà attraverso la luce e il colore, Van Gogh ha sempre filtrato questa realtà attraverso la propria mente e i propri simboli, distaccandosi quindi da questa corrente artistica. Il suo caratteristico tratto pittorico distorceva la realtà rappresentando perfettamente l'irrequietudine della sua mente. E' stato interessante notare che il suo tema natale presenta fortissime analogie con temi di persone affette da schizofrenia. La maggior parte dei pianeti si trovano sopra l'orizzonte, raccolti tra la X e l'XI casa. Le uniche due differenze che ho riscontrato sono: la dimensione delle case, nel caso di Van Gogh sono più grandi tra la XII e la X andando a formare un trigono tra Ascendente e MC, mentre in tutti gli altri casi ho riscontrato l'esatto contrario; il nodo lunare di Van Gogh si trova in XII mentre negli altri casi in VIII. Non occupandomi di astrologia medica per ora mi fermo a queste considerazioni.


Vincent Willem Van Gogh nasce il 30 marzo 1853, sotto il segno dell'Ariete, Ascendente Cancro. Esattamente un anno primo, il 30 marzo 1852, sua madre aveva già dato alla luce un figlio, nato morto, e chiamato ugualmente Vincent Willem. Il Sole si trova in mezzo all'ammasso di pianeti in X casa, isolato, sembra già indicare grandezza e incoprensione. Questo Sole, esaltato in Ariete, trova un terreno fertile nella casa del lavoro a cui sembra voler dedicare tutto se stesso. I valori Acqua dell'Ascendente Cancro spengono in parte la sicurezza in se stesso già precaria dell'Ariete, che tende all'irruenza e alla conquista, insinuando una sensibilità e una profondità che mal si adatta al carattere immediato dei valori Fuoco. La X casa sembra rivestire in questo tema una grande importanza. La ricerca dell'autonomia, del successo personale e di una conseguente spaccatura verso la famiglia, tranne che verso il fratello (Mercurio), e di una conseguente spaccatura verso la società. La personalità è positivamente indirizzata verso questo traguardo. La X casa, lassù in cima, indica la solitudine di chi sta in vetta e la totale mancanza di pianeti sotto l'orizzonte indica che non terreno a sostegno di questa montagna, rendendone le fondamenta instabili. Nasce da qui l'inconsistenza del pensiero e delle certezze personali.


La posizione del Nodo Lunare è molto interessante. Il nodo sud si trova in VI casa, congiunto con Giove e Luna in Sagittario. Questa posizione sembra parlare di un passato religioso. Van Gogh in una vita precedente poteva essere stato un religioso, un prete o un missionario, ed echi di questa vita sono arrivati fino a questi per essere liberati. Qui nasce il bisogno ossessivo di parlare alla folla per indottrinarla con il proprio sapere religioso, ed in VI casa perde tutto il valore pontificante del Sagittario per avvicinarsi agli inferiori reppresentati dalla Vergine, i poveri che vivono quotidianamente in ristrettezze. Per queste idee Van Gogh venne cacciato. Il nodo nord in XII, come già accennato per Toulouse Lautrec, porta a il pittore a un destino di isolamento.


Questa congiunzione Giove/Luna/NodoSud si trova in quadrato con la congiunzione Marte/Venere/MC in Pesci. Questo aspetto parla delle basi su cui si è formato il carattere. Primo di sei figli, Van Gogh, bisognoso di attenzione più di altri, non si è sentito centro delle cure dei genitori. La personalità in questo caso diventa cosciente di essere particolare ma questa convinzione non riesce ad essere sfruttata e si trasforma in un senso di inferiorità. Questa condizione fa nascere il desiderio di dimostrare all'esterno le proprie possibilità. Questa congiunzione corrisponde quindi a una continua tensione emotivo/nervosa equivalente a una forma di apparente tranquillità che potrebbe esplodere all'improvviso.


I continui conflitti interiori sono conseguenza di un dissidio istintivo. In situazione di estrema crisi possono assumere dimensioni spaventose e incontrollabili, fino ad atti estremi come successe a Van Gogh con il taglio dell'orecchio. E' un desiderio inconscio di voler realizzare qualcosa di importante cerca in qualche modo di riscattare le proprie delusioni. E' probabile che anche il suicidio sia stato causato da un momento di crisi estrema, senza la reale intenzione di porre fine alla propria vita, e gli amici che lo hanno descritto a poche ore dalla morte parlano della sua straordinaria calma e accettazione: finita la tempesta resta la quiete.


1 ottobre 2008

Henri de Toulouse-Lautrec

La vita, l'arte e il tema natale

Henri de Toulouse-Lautrec nasce ad Albi, nel sul della Francia, il 24 novembre 1864. Primogenito del conte Alphonse e della contessa Adèle de Toulouse-Lautrec, ricchi aristocratici, a causa della consanguinità dei genitori soffrì di numerose malattie genetiche. Tra i tredici e quattordici anni si fratturò entrambi i femori. Non si ristabilì mai del tutto da questi incidenti e la sua struttura ossea ne rimase irrimediabilmente deformata. Da adulto soffrì per questa malformazione che non gli permise di crescere in altezza più di 1.52m, mentre il busto cresceva in maniera normale, le gambe rimasero quelle di un bambino.
Sin dall'infanzia, data la sua salute cagionevole, decise di darsi alla pittura, iniziando a fare schizzi e caricature di chiunque incontrasse. Era soprattutto il corpo umano ad affascinarlo, di come si muove e relaziona con l'ambiente. Lasciò Albi, trasferendosi a Parigi in un momento di grande fermento artistico e culturale. Sentendosi fisicamente inadatto si immerse in quella società viva e brillante da osservatore, ritraendo spesso con occhio acuto e impietoso i fasti e le bassezze della Parigi del Moulin Rouge. Visse per un lungo periodo in un bordello, sentendosi un emarginato come le prostitute che ci lavoravano; loro lo accettarono e divenne testimone della loro vita più intima. La critica del tempo e i suoi stessi maestri furono spietati con la sua arte, rimarcando il fatto che più che un pittore professionista fosse un caricaturista, senza comprendere invece quanto dell'animo umano era riuscito a carpire nei suoi quadri.




Fu mentre studiavo Toulouse-Lautrec in accademia che mi venne la curiosità di leggere il suo tema natale. Mi chiesi come poteva essere la carta di un uomo tanto bloccato dalla vita nel fisico, cresciuto in una famiglia praticamente priva di calore umano e ridicolizzato da una società che in un certo senso temeva il suo sguardo critico e impietoso. “In Toulouse-Lautrec vi è scherno e crudeltà quando ci mostra i balletti, le danze delle donne, i rapporti fuori natura, ma egli rimane un artista integro, il suo sguardo impietoso preserva la bellezza della vita e la filosofia del vizio che spesso ostenta in modo provocatorio, assume tuttavia un valore di clinica morale, grazie alla forza del disegno e alla serietà dell’osservazione” (Gustave Geffroy, 1893).


Toulouse-Lautrec nasce sotto il segno del Sagittario, con il Sole in I allargata in Scorpione. La posizione dei pianeti nel tema, prima di tracciare gli aspetti è molto interessante. Spicca subito agli occhi un modello a stella armonico in cui i pianeti sono perfettamente collocati nei quattro quinti delle case, lasciato vuote le case corrispondenti a Sagittario/Gemelli. Questo modello indica un carattere eccentrico, ricco di sfumature, portato per l'anticonvenzionale e l'insolito, sfruttando le potenzialità dello Scorpione che conferisce alla personalità fascino oscuro, arguzia e intelligenza, un grande senso dell’umorismo, però su basi dissacranti e un po’ feroci. Gli permette di cogliere il lato nascosto delle cose e delle persone e di sfruttarlo nel modo più dissacrante possibile, mettendolo ben in mostra nella sua arte.
Anche con l'aspetto dello Scorpione ci siamo perchè tende ad essere piccolo, scuro, tratti marcati, occhi penetranti.


Un discorso un pò più complesso riguarda la propensione all'autodistruzione, già presente nel segno dello Scorpione ed accentuata dalla presenza di Plutone R in opposizione all'Ascendente e congiunto con il Nodo Sud. Questo male viene da lontano, probabilmente da vite precedenti e l'effetto principale in questa vita l'autodistruzione attraverso sostanze come l'alcol e la droga ed il desiderio di vivere a contatto con i reietti, con il lato sporco e nascosto della società. Renoir, amico e sostenitore, disse delle immagini dei bordelli di Toulouse-Lautrec: “Sono spesso pornografiche, ma sempre disperatamente tristi”.
Il Sole in I in Sagittario e come dominante dell'intero tema, indica una forte espansione dell'ego, un fortissimo senso di sopportazione e di libertà, l'allontanarsi dai comodi schemi della vita borghese. Come Van Gogh e Gauguin anche egli, a suo modo, evade dalla società. Ma mentre i primi due lo fanno ricercando il mondo dei contadini o i mondi esotici delle isole del Pacifico, Toulouse-Lautrec evade rifugiandosi in quel mondo equivoco fatto di bordelli e locali di spettacoli.
La difficoltà di comunicare verbalmente le proprie emozioni, se non con battute di spirito o l'ironia lo porta a cercare nella pittura un efficace mezzo di espressione.
Gli aspetti renderanno più chiaro questo discorso.


La carta natale comprensiva di aspetti rende più evidente il terribile blocco che Toulouse-Lautrec era costretto a sopportare. La struttura a stella forma due quadrati ben delineati.
Innanzitutto vediamo una dura opposizione tra le congiunzioni di Sole/Giove/Mercurio in I e Marte R in VII: Marte come violenza opposto al Sole-Io o meglio a Mercurio che rappresenta la giovinezza, potrebbero indicare l'incidente occorso al pittore da bambino che gli ha impedito di crescere, sottolineato dalla presenza di Chirone, la ferita senza colpa, in quadrato perfetto con l'opposizione e nel segno dei Pesci, come rappresenzazione della malattia e dell'operazione. Questa figura si trasforma in un quadrato se aggiungimo la presenza di Lilith in X. Estendendo il discorso in età adulta, l'ospedale e l'esilio a cui è stato soggetto Toulouse-Lautrec da bambino si trasforma in manicomio, dove passerà gli ultimi giorni prima di morire.
A questo quadrato se ne aggiunge un altro molto più complesso. Nettuno R in V in Ariete rappresenta il fulcro di questo secondo quadrato, riconoscibile per i suoi rapporti con i Luminari. In questo tema parla molto più di Saturno, vincolato alla XII, dove esprime solitudine ed alienazione. Nettuno R invece riporta il discorso sulla vita sregolata, sull'immersione totale nella propria mente, dell'irrequietudine dell'anima, che lo portò irrimediabilmente alla depressione, alle manie di persecuzione e alla nevrosi. La V è in Pesci che sottolinea la fuga dalla realtà attraverso la vita notturna, i locali, il circo. Il trigono con il Sole sembra voler dire che questa è l'unica via d'uscita possibile, l'unico collegamento con una parte femminile e affettiva, che sembra invece impossibile per quel che può riguardare un rapporto concreto di amore con l'altro sesso stabilito dal quadrato con Venere in Capricorno. Urano R in VIII completa questo discorso accentuando il desiderio di libertà e porta una persona impossibilitata alla fuga alla ricerca di paradisi alternativi con l'alcol. Trovandosi in Gemelli sottilinea infine la morte del pittore in giovane età, a 37 anni.



Sto cercando le date dei due incidenti di Toulouse-Lautrec... purtroppo ho trovato solo mese e anno ma non il giorno: maggio 1878 e agosto 1879. Se qualcuno ne è a conoscenza può scrivermelo nei commenti. Grazie in anticipo.