Arteka

12 agosto 2008

La Morte e la Temperanza

La Morte: Aspetti simbolici

"Ciò che è cambia aspetto, ma non viene mai distrutto". Così O. Wirth introduce la spiegazione della 13 carta dei Tarocchi. Il riferimento più elevato per questo arcano è trasformazione, tutto continua ad esistere. Dissolvendo la nostra parte fisica, il grande trasformatore ci libera da un corpo ormai logoro per consentire all nostra energia di entrare in nuove combinazioni vitali, la Morte quindi è spesso da vedere come agente ringiovanitone, anziché uccidere la morte fa rivivere, dissociando ciò che non può più vivere. Se osserviamo la carta che apre il terzo ternario ed il quinto, quindi la carta l'Imperatore e la Morte, possiamo vedere come l'arcano quattro simboleggia il fuoco interiore principio attivo della vita individuale, che brucia a spese di riserve che si esauriscono, il risultato è l'affievolimento progressivo di questa fiamma e la sua estinzione finale chiamata Morte.

Macrocosmicamente il grande agente trasformatore va' inteso come una possibilità evolutiva, per rinascere a una vita superiore conferitaci da un'iniziazione, dobbiamo saper morire costantemente, in poche parole saper abbandonare i pregiudizi, gli abituali modi di pensare, le nostre piccole-grandi certezze, saper quindi rinascere affrancati dalle tare che ci portiamo dietro da tutta un'esistenza e avere infine davvero il coraggio di sentirci liberi.
Il manico della falce è rosso, perché la morte dispone del fuoco che divora le forze inaridite, divenute paglia in cui non circola più la linfa vitale. Lo scheletro della carta numero tredici ha le ossa color rosa carne, tinta caratteristica di tutto ciò che è umano, a simboleggiare che anche la morte non è crudele come potremmo immaginare.
Se da una parte la falce della morte non risparmia nessuno, e a poco serve accumulare denaro e onori, sembra che il grande agente trasformatore voglia invece risparmiare le teste, le mani e i piedi. Le teste conservano le loro espressioni, come se rimanessero vive. Quella di destra porta una corona regale, simbolo di sovranità, dell'intelligenza e della volontà, che non abdicano morendo. I lineamenti del volto si sinistra non hanno perso il loro fascino femminile, poiché gli affetti non muoiono e l'anima ama anche al di là della tomba.
Le mani che spuntano dalla terra ricordano che l'Opera non potrà essere interrotta, i piedi si offrono per far avanzare le idee in marcia. La scomparsa degli individui non arreca pregiudizio al compito che essi hanno svolto, nulla cessa di esistere, tutto continua. Astrologicamente l'arcano n.13 si può abbinare a Plutone, che pota l'albero della vita per intensificare il vigore della sua linfa. L'iniziato riconosce nel falciatore l'indispensabile agente del progresso.

Corrispondenza astrologica: Plutone in Scorpione

Aspetti divinatori

Il principio trasformatore che rinnova tutte le cose, la necessità ineluttabile, il cammino fatale dell'evoluzione, il movimento eterno che si oppone ad ogni arresto ad ogni fissazione definitiva e quindi a ciò che sarebbe veramente morto, il liberatore dello spirito dalla materia, liberazione, spiritualizzazione, dematerializzazione, disillusione, penetrazione intellettuale, percezione della realtà spogliata da ogni ornamento che colpisce i sensi, lucidità assoluta di giudizio, iniziazione integrale, morte iniziatica, distacco, ascetismo, inflessibilità, incorruttibilità, potere trasformatore capace di rigenerare un ambiente corrotto, maestria, fine necessaria, fatalità, insuccesso di cui la vittima non è responsabile, trasformazione radicale, rinnovamento, eredità, influenza dei morti, atavismo, necromanzia, spiritismo, malinconia, lutti, tristezze, vecchiaia, decrepitezza, decomposizione, corruzione, dissoluzione. (O. Wirth)

La trasmutazione degli elementi e delle forze universali, la trasformazione, il cambiamento radicale della vita o di una situazione di un luogo o di uno stato, un rinnovamento in qualsiasi campo, la distruzione che porta con sé una rinascita o dei vantaggi che non sono lontani, la fine di qualcosa indispensabile per un nuovo capitolo, una sconfitta che porta con sé una lezione utile, l'atavismo, l'ereditarietà, l'influenza dei defunti, un'iniziativa o un'impresa condotta a termine, solitudine o malinconie temporanee che si devono accettare nell'attesa di tempi migliori, una purificazione, la vittoria dello spirito, il dominio delle forze della natura, un anno che deve trascorrere (i 13 cicli lunari).
Se accompagnata da altre carte negative può rappresentare un decesso o pericolo di vita, una malattia grave, un incidente, fallimento di un'iniziativa o di un'attività qualsiasi, intravedere il peggio e prevenirlo, perdita di fortuna o reputazione, una decisione funesta e fatale, le grandi delusioni, i grandi dispiaceri, un lutto, un suicidio, la brutalità, la violenza (sessuale), la ribellione, la rivolta, una punizione, una rottura definitiva, la notte, gli avvenimenti segreti, la magia, le azioni occulte incontrollate o perverse e i loro abusi, il mondo astrale, la psicanalisi, la criminologia, la sessuologia, la ginecologia, la scienza nucleare, le radiazioni, i missili atomici, la guerra, i procedimenti alchemici e chimici o un pioniere in questi settori, un ricercatore, un mago, un astrologo, un medium, uno psicometra, un radiestesista, un geologo, un archeologo, un paleontologo, una persona che si ricostruisce un'esistenza, una donna. I serpenti, i rettiti, gli scorpioni, gli animali che si nutrono di cadaveri, i rapaci, gli animali preistorici, i funghi velenosi e le piante allucinogene, il pino, il cedro, il cipresso, i cimiteri, i mausolei, le cripte, le caverne, gli abissi, i vulcani, il plutonio, la lava, il carbone, l'ossidiana, le eredità. (F.Spinardi)

Per la salute: la sessualità e la produzione d'ormoni sessuali, lo sperma, le funzioni atte al rinnovamento delle cellule o dei tessuti del corpo umano, la cicatrizzazione, i globuli bianchi, la luteina, la difesa dell'organismo contro i microbi, la decomposizione, nell'uomo gli ormoni maschili, il pene, i testicoli, l'ano, nella donna gli ormoni femminili, gli organi sessuali, l'ano.


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La Temperanza: Aspetti simbolici

"Il buon angelo è quello che calma e che tempera". L'iniziazione insegna a morire, ma non prevede l'annientamento, il nulla non esiste, la Morte ha il compito di dissolvere il contenente per liberare il contenuto, che potremmo rappresentare come un liquido incessantemente travasato da un recipiente ad un altro senza che ne vada perduta una sola goccia. La carta dei Tarocchi n.14 ci mostra quest'immagine, il fluido è travasato da un'urna d'argento ad un'urna d'oro ad opera della Temperanza, che diventa l'Angelo della Vita universale. Le due anfore rappresentano la duplice atmosfera psichica di cui l'organismo terreno è solo la condensazione terrena. L'urna d'oro è solare ed attiva, dirige l'individuo in modo immediato e mantiene la sua energia volontaria, è la condensazione e l'individualizzazione dell'energia.
L'urna d'argento capta le vibrazioni della vita comune della specie, vita permanente che è il serbatoio dal quale attingiamo la vitalità, per individualizzarla in noi, il dominio di quest'anfora è l'immaginazione e l'inconscio d'ordine superiore, il regno del sentimento delle impressioni vaghe. Ciò che è concentrato nell'urna d'argento fluisce nell'urna d'oro, dove la condensazione si completa per sostentare la vita fisica. Il mistero delle due urne domina tutta la taumaturgia terapeutica, i cui miracoli sono compiuti con l'aiuto del fluido universale. Chi riesce a trasmettere agli altri il proprio fluido personale riesce ad attingere ad una traboccante urna d'oro, ma la medicina dei Santi e dei Saggì attinge anche dall'urna d'argento, questi amando incondizionatamente riescono ad esteriorizzare tutto il proprio affetto nel modo più puro, e beneficiano di un ambiente animico rifrangente, adatto a raccogliere le vibrazioni eteree più profonde per mezzo delle quali si pratica la vera medicina.
La figura rappresentata nella carta n.14 è androgina, come asessuata è la morte e bisessuato è il diavolo, perché il quinto ternario dei Tarocchi si collega alla vita collettiva non individualizzata, al fluido universale asessuato, e tuttavia suscettibile di polarizzazioni sessuali. Il compito della Temperanza è mantenere la vita, continuando l'opera del Bagatto che la fa nascere, e dell'Imperatore che la intensifica. L'abito della Temperanza è rosso, per ricordare l'attività spirituale interiore, il mantello è azzurro per la serenità animica, la fodera verde per la tendenza alla vitalizzazione, infatti, anche se la figura dell'arcano 14 è alata, non ci troviamo di fronte ad ideali celesti ed inaccessibili, come nel caso dell'Imperatrice, ma ad un'esternazione dell'energia tra i viventi nel mondo terreno.
Il fiore che vediamo un po' cadente, è lo stesso che c'era nel Bagatto appena fiorito, spetta all'Acquario zodiacale (Temperanza) irrorarlo con gli effluvi vitali affinché non sia bruciato dal suo opposto il Leone della Forza e dal suo calore. Se allineiamo in due file i Tarocchi scopriamo che l'Eremita, che personifica la prudenza, diventa compagno della Temperanza, questa, infatti, trasporta nella passività ciò che l'Eremita manifesta nell'attività. Questi cercava la Verità lontano dalle folle e dalle sue suggestioni, in perfetta solitudine, la sua riservatezza si traduce nella Temperanza in moderazione, l'iniziato che si è bagnato con gli effluvi dell'Angelo della carta 14 non è più pervaso da meschinità o passionalità, vive sereno nella propria saggezza dispensando indulgenza alle debolezze del genere umano.

Corrispondenza astrologica: Nettuno in Aquario

Aspetti divinatori

La vita universale, il suo movimento incessante, la sua circolazione attraverso gli esseri, il fluido rianimatone che rende le forze disperse, l'agente riparatore e ricostituente di ciò che si consuma o declina, l'energia medicatrice della natura, taumaturgia curativa basata sulla captazione e sul dominio delle correnti vitali, trasfusione di forza vitale, magnetismo curativo, medicina occulta o mistica, alchimia psichica, rigenerazione, misteri dell'acqua e del freddo, miracoli, Fontana della Giovinezza, imperturbabilità filosofica, serenità di spirito che solleva al di sopra della miserie umane, indifferenza alle meschinità della vita, umore costante, calma pacificatrice, salute, buona circolazione, regolarità degli scambi, condizioni favorevoli al prolungamento della vita, disinteresse, impassibilità, rassegnazione, facilità d'adattamento, elasticità, docilità, sensibilità alle influenze esteriori, impressionabilità ricettiva, freddezza, apatia, mobilità, natura instabile e cangiante, riposo, vacanze, alternanze, cambiamento, abbandono, dispersione, mancanza di ritegno, passività, pigrizia, imprevidenza, spese sconsiderate. (0. Wirth)

Spiritualità, serenità, progresso, fase evolutiva felice, l'avvenire, condizioni favorevoli alle nuove imprese o alle novità, nuove iniziative, gli imprevisti generalmente positivi, le buone sorprese, progetti desideri speranza che si realizzano, miglioramenti cambiamenti trasformazioni felici, stabilizzazione, mescolanza e combinazioni, l'inventiva e l'innovazione, le cose originali, le idee avanzate e progressiste, le scoperte ultramoderne, la libertà, la fraternità, l'altruismo, la compatibilità, una persona sincera, amici o amiche, l'amicizia, la simpatia, le relazioni, un'unione, i grandi problemi sociali, i movimenti a carattere internazionale, la cooperazione, i sentimenti umanitari, la beneficenza, la temperanza, la fedeltà, protezione, appoggi, la popolarità, le vibrazioni, il ritmo, le ferrovie, le autostrade, automobili ed aerei, l'aria, lo spazio, l'era dell'Aquario, gli ultimi anni del XX secolo e gli anni 2000, un giornalista radiotelevisivo, un ingegnere, un elettricista, un ferroviere, un aviatore, un astronauta, un tecnico, un astrologo, uno psicologo, un addetto alle pubbliche relazioni o alla pubblicità, i personaggi eccentrici originali e imprevedibili in modo simpatico. (F.Spinardi)

Per la salute: i vasi sanguigni, le vene, le caviglie, i nervi, l'energia nervosa.

La Forza e l'Appeso

La Forza: Aspetti simbolici

La graziosa regina bionda che tiene aperte le fauci di un leone senza apparente sforzo, rappresenta la vittoria della forza intesa come virtù cardinale, e si discosta dalle rappresentazioni più classiche e brutali del termine. Non abbiamo più la vittoria dei muscoli e dell'energia prettamente fisica, ma l'esercizio di una potenza femminile.
Il leone vinto dall'arcano undici è il Leone dello zodiaco, belva passionale e decisamente "maschile", il cui passaggio annuale segna l'epoca in cui il Sole, divenuto bruciante, inaridisce e uccide la vegetazione. Il Leone è vinto dalla Vergine (Imperatrice) della quale ha fatto maturare le messi.
Il Leone rappresenta una forza, che se lasciata sola a se stessa, divora e accaparra tutto, ma se messa al servizio di un ideale più alto, rende grossi servigi, un po' com'era per la sfinge nera dell'arcano il Carro.

La persona saggia rispetta tutte le energie, poiché possono essere captate e usate giudiziosamente. Ogni iniziato non disprezza ciò che gli è inferiore, la padronanza vitale esige che le forze tendenti al male siano commutate in energie salutari. Questa è una regola applicabile a tutti i campi, spesso esigiamo dalle altre persone la virtù, il disinteresse, ma spesso è l'egoismo a muoverci.
Alla Forza spetta il compito di capitalizzare gli insegnamenti dell'Imperatrice e della Giustizia, per domare tutte le energie disorganizzate, e disattivare tutti gli egoismi che si oppongono alla vita collettiva. Senza di questo non sarebbe possibile nessun grado d'associazione, nessun progresso scientifico e nessun progresso della civiltà e del pensiero. Nel nostro organismo questo si traduce all'associazione delle cellule per il bene del nostro corpo e quindi della nostra mente. La figura femminile dell'arcano undici è vestita con i colori della Papessa, abito azzurro e mantello rosso, la sua azione, infatti, è misteriosa, ma l'azzurro della Forza è chiaro come quello dell'Imperatrice, e le maniche sono verdi come quelle della Giustizia, la Forza, infatti, s'ispira all'idealità più alta (arcano 3) e regge la vitalità (verde) attraverso la mediazione della luce (Giallo) conformemente all'ordine universale (arcano otto).
Il copricapo della Forza è analogo a quello dell'arcano il Bagatto, segno che esprime un movimento continuo, adottato dai matematici come simbolo dell'infinito, il ritorno di questo simbolo alla fine della via iniziatica attiva o maschile ci ripresenta l'infinito come origine e come conclusione di questo primo asse dei Tarocchi. Il cappello della Forza, a differenza di quello del Bagatto, ha in cima una corona, poiché siamo alla fine dell'apprendistato maschile, il Bagatto dopo essersi istruito e disciplinato raggiunge l'ideale più sublime: l'identificazione con la Volontà Suprema.

Corrispondenza astrologica: Sole in Leone

Aspetti divinatori

Energia psichica, potere dell'anima corporea che domina e coordina gli impulsi in lotta in seno all'organismo, ragione e sentimento uniti per sottomettere l'istinto, irradiazione del Pensiero-Volontà che promana dall'individuo, trionfo dell'intelligenza sulla brutalità, saggezza e scienza umane che assoggettano le forze cieche della natura, virtù, coraggio, calma, intrepidità, forza morale che s'impone alla forza brutale e alle passioni egoistiche, padronanza assoluta di se stessi, anima forte, natura energica e attiva, lavoro, attività intelligente, domatore, carattere vivo e ardente, impazienza, collera, temerarietà, influenza marziale, vanteria, fanfaronate, insensibilità, sgarberia, grossolanità, crudeltà, furore. (O. Wirth)

Forza. Volontà, fermezza, vigore, vitalità, coraggio, lotte vittoriose, conquiste, difficoltà che si superano grazie ad azioni rischiose, trionfo dell'intelligenza sulla brutalità, resistenza morale e fisica, attività intensa, dominio su tutto ciò che è materiale su se stessi e sugli altri, l'opposto dell'impulsività, sicurezza e fiducia specialmente nel difendere una giusta causa, determinazione, convinzione, consapevolezza, risolutezza, intrepidità, audacia, temerarietà, energia psichica. Orgoglio, entusiasmo, esteriorizzazione, libertà, moralità, purezza, franchezza, sincerità, fedeltà, controllo d'ogni eccesso, forza d'animo e di carattere, ambizione, fierezza, nobiltà, magnanimità, fiducia, cortesia, ospitalità, l'educazione, la vocazione, la potenza, la gloria, la celebrità, l'elevazione, un re, un nobile, un condottiero, un capo, colui che ha il potere di decidere, un dirigente, un arrivista, una donna o un uomo celebre, un attore o un artista di successo, le speculazioni, i giochi d'azzardo, i piaceri, i divertimenti, gli spettacoli, le vacanze, gli amori, i figli e nello stesso tempo la sterilità, il fuoco e gli incendi, la siccità, l'est, il sud, il mezzogiorno, i paesi caldi, la luce, l'oro, la moneta, le belve, i teatri e i palcoscenici, i castelli, i parchi, i deserti, una persona virtuosa, disciplinata e giusta, spesso rigorosa ed intransigente, uomo o donna nell'età compresa trai 30 e i 40 anni circa. (F.Spinardi)

Per la salute: il cuore, gli occhi e la vista, la colonna vertebrale.


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L'Appeso: Aspetti simbolici

L'iniziazione attiva è fondata sulla cultura e sullo spiegamento delle energie che l'individuo trova in se stesso, di conseguenza l'iniziando che è stato spinto da un ideale alto e da un'ambizione legittima, dispone del controllo assoluto su se stesso e di conseguenza su tutto ciò che subisce il suo ascendente. Con la carta n.12 iniziamo un cammino diverso: l'iniziazione passiva o mistica, detta anche femminile o ionica. Il Bagatto (o il mago) rappresenta il principio d'autostima, di fiducia nella propria volontà ed intelligenza, l'io cosciente che si muove alla ricerca di..., nell'Appeso (o il mistico) la personalità rinuncia all'esaltazione delle proprie energie, il giovane dell'arcano 12 che tanto somiglia fisicamente al biondo Bagatto, poco ha in comune con l'atteggiamento del prestigiatore e sembra piuttosto un suppliziato.


Il mistico è cosciente d'essere nulla un involucro vuoto, di per se stesso impotente, la sua rinuncia passiva lo rende disponibile a ciò che agisce in lui. Egli si affida nel senso stretto del termine, non solo da credente istintivo, ma da saggio che ha ragionato a lungo sulle ambizioni personali e sulla necessità di appartenere totalmente ad un disegno più grande. La testa rivolta a terra significa che l'Appeso non mira alla conquista del cielo, bensì alla redenzione degli umani vittime dei loro egoismi e della loro ignoranza. Nell'abito dell'Appeso si alternano il rosso ed il bianco. L'attività espressa dal rosso sembra in contrasto con il carattere dell'arcano 12 che tuttavia non può essere completamente passivo, perché deve essere in grado, quindi attivarsi, di distinguere le influenze positive da quelle negative. Il bianco indica la purezza d'animo e d'immaginazione indispensabile per il concepimento d'idee giuste.
Due mezzelune sono in opposizione sulla giubba sotto la cintura, quella rossa calante posta a sinistra ricorda il sentimento d'umiltà del mistico, la cui abnegazione è attiva, la luna crescente bianca posta a destra ricorda le facoltà intuitive che hanno il compito di raccogliere, senza deformarle, le impressioni immaginative, e poi di interpretarle correttamente. La tunica è chiusa da sei bottoni, due rossi e quattro bianchi, il numero 2 ci rimanda alla Papessa, quindi alla fede che è attiva nel mistico, mentre 4 ci ricorda l'Imperatore, il signore della volontà, che deve essere pura e disinteressata nell'iniziazione femminile, mentre il mago aspira a comandare, il mistico aspira soltanto ad obbedire. L'abbandono fiducioso conferisce alla figura dell'arcano 12 un aspetto sereno e sorridente, a dispetto della posizione non propriamente felice in cui si trova. Stretti nelle braccia ci sono due sacchi aperti dai quali fuoriescono monete d'oro e d'argento, poiché l'Appeso non tiene a nulla di terreno semina generosamente tutto il suo sapere prezioso che si è sforzato di acquisire, tutti i suoi averi materiali e tutta la comprensione e l'affetto di cui dispone.

Corrispondenza astrologica: Luna in Pesci

Aspetti divinatori

L'anima liberata che avvolge il corpo, misticismo, sacerdozio, l'uomo che entra in rapporto con Dio, collaborazione alla Grande Opera della trasmutazione universale del male in bene, l'individuo che si libera dell'egoismo istintivo per elevarsi fino al divino, sacrificio redentore, attività dell'anima, intervento a distanza, telepatia, perfezione morale, abnegazione, oblio totale di sé, devozione, disinteresse assoluto, sacrificio volontario a beneficio di una causa elevata, patriottismo, sacerdote, profeta, illuminato, utopista, sognatore perduto nelle nuvole e privo di senso pratico, entusiasta nutrito d'illusioni, artista che concepisce il bello ma che è incapace di tradurlo in opere, progetti irrealizzabili, voti generosi ma sterili, amore non ricambiato. (O. Wírth)

Risveglio o conquista spirituale, liberazione tramite un sacrificio, una rinuncia voluta o imposta, periodo di transizione, di redenzione, ideali che sono spesso incompresi dagli altri e che chiedono di essere resi più comprensibili, un prezzo da pagare, uno sforzo da compiere, un calvario, una prova della vita, un castigo, martirio, disagi, delusioni, sofferenze, vittoria sull'orgoglio, umiltà, pentimento, rassegnazione, rimorsi inevitabili, amarezza, tristezza, carità, grazia che si chiede o si ottiene, devozione, abnegazione, asservimento, l'irrealizzabile, l'impossibilità d'azione, comprensione talvolta brusca e spiacevole di certe cose, notizie o esiti negativi, espiazione di una colpa, gli errori, i grandi cambiamenti generalmente difficili, resa, distacco, rinuncia, allontanamento, fuga, abbandono o perdita inevitabile di una persona di una cosa di una situazione sociale, progetti che richiedono basi solide, le situazioni strane nebulose complesse confuse, l'insolenza, la negligenza, gli inganni, le menzogne, i tradimenti, la superstizione, la credulità, gli intrighi, le complicazioni, i sogni, l'immaginazione, le intuizioni, la chiaroveggenza, il subconscio, l'aura, le false scienze, la ciarlataneria, le false dottrine, le false ideologie politiche, il caos. Ogni forma d'anarchia, l'indulgenza esagerata verso se stessi, la morbosità, la perversità, le passioni misteriose o platoniche, la seduzione, le azioni occulte, il vizio, gli stupefacenti e le malattie causate dalle droghe dall'alcool dal tabacco, i disturbi mentali, l'apatia, la follia, la paura, le manie, la depressione, il terrore, i presentimenti sinistri perciò negativi, la tendenza all'autodistruzione, al suicidio, alle abitudini nefaste, il desiderio si sensazioni illecite, inimicizie più o meno velate, genio artistico, la fotografia, il misticismo, la fede, la pietà, un gran genio o un gran mistificatore, mestieri che hanno a che fare con l'acqua, un detective, un musicista, un vigile del fuoco, una guardia carceraria, un occultista, un ciarlatano, uno sbandato, uno psichiatra, un guaritore, un infermiere, un personaggio che conduce un'esistenza marginale, un sacerdote, un artista, l'acqua, le alghe, le erbe marine, i pesci e gli animali marini, gli ospedali psichiatrici, le cliniche, le prigioni, le chiese, le sale da concerto, i pozzi di petrolio, il petrolio e la benzina, l'anestesia. (F.Spinardi)

Per la salute: i piedi e le loro malattie, le tubercolosi, le ulcere, la poliomelite.

L'Eremita e la Ruota della Fortuna

L'Eremita: Aspetti simbolici

La carta numero nove chiude il terzo ternario dei Tarocchi, a quest'arcano spetta il compito di conciliare il carattere impaziente ed attivo del giovane raffigurato nella carta del Carro, con la difficoltà nell'accettazione dei cambiamenti e quindi del sovvertimento dell'ordine manifestato dall'arcano otto la Giustizia. Da vecchio esperto qual è l'Eremita media la precipitazione dell'uno e la staticità dell'altra. Il saggio rappresentato nell'arcano nove conosce il passato, la sua andatura è lenta e prudente, sonda il terreno davanti a sé con il suo bastone facendosi illuminare debolmente dalla propria lanterna che tiene parzialmente coperta da un lembo del suo mantello, affinché non abbagli occhi troppo deboli, non abituati a questo speciale tipo di luce. La lanterna è tutto ciò che il vecchio saggio porta con sé, non ha bisogno d'altro per dirigere il suo cammino e solo a questo proposito la accende.

Il serpente attorcigliato al suo bastone rappresenta le brame egoistiche dell'uomo, che il vecchio saggio è in grado di sublimare, mettendo queste forza al servizio di un alto ideale.
L'eremita non si fa illusioni sulla sua scienza, sa' benissimo che è infinitesimale in confronto a ciò che dovrebbe conoscere e non si preoccupa di rivolgersi alle folle, di insegnare come faceva il Papa, ma di lasciarsi avvicinare soltanto dai ricercatori della verità che osano spingersi sino alla sua solitudine. A loro dona tutto il proprio sapere, consapevole del fatto che questo non deve essere sprecato. Egli del resto è maestro nello scoprire l'interno delle cose e delle persone aiutato dalla sua lampada dalla luce "penetrativa".
Il mantello dell'Eremita è marrone scuro in senso d'austerità, foderato internamente d'azzurro a simbolo dell'idealità più sublime e indice di un pensiero mondato dalle bassezze umane, elaborato e meditato in silenzio, al riparo d'ogni condizionamento per essere dispiegato con una potenza irresistibile quando sarà necessario.
Fuggire la vicinanza degli uomini per vivere nell'intimità del proprio pensiero, significa entrare in unione mistica con l'idealità, raffigurata nei Tarocchi dalla donna disegnata nella carta dell'Imperatrice e della Giustizia con le quali l'Eremita è strettamente legato.

Corrispondenza astrologica: Saturno in Capricorno

Aspetti divinatori

Fondamento. L'essere in potenza di divenire, potenzialità condensate nel germe. Il piano vivo che preesiste all'oggettivazione. La trama invisibile dell'organismo da costruire. Modello demiurgico che imprime agli individui i caratteri della specie. Corpo astrale degli occultisti. Tradizione, esperienza, patrimonio imperituro del passato, sapere approfondito, prudenza, circospezione, raccoglimento, silenzio, discrezione, riservatezza, isolamento, continenza, castità, celibato, austerità. Saggio distaccato dal mondo, insensibile alle passioni e alle ambizioni meschine. Spirito profondo, meditativo, estraneo ad ogni frivolezza. Medico esperto dello spirito, dell'anima, del corpo. Adepto che pratica la medicina universale. Iniziatore, maestro capace di dirigere il lavoro altrui e di discernere ciò che è in gestazione nel divenire umano. Ostetrico
Carattere saturniano, serio, taciturno, scostante, diffidente. Spirito timoroso, meticoloso, pesante. Tristezza, misantropia, scetticismo, scoraggiamento, avarizia, povertà. (O. Wirth)

La prudenza, la discrezione, la circospezione, il discernimento e la saggezza estrema di fronte ad ogni evento. "La montagna difficile da scalare". Il silenzio, il raccoglimento, l'isolamento, la riservatezza, la concentrazione, la sincerità, la necessità. La pazienza, il tempo che fa dimenticare o cancella ogni male. Una ricerca sistematica, metodica. L'ambizione. Il senso del dovere. L'economia. La costanza, il disinteresse, il disprezzo degli onori, il distacco dalle cose materiali, dal male e dalle falsità. La filosofia, la matematica. Cristallizzazione, concretezza, solidità, stabilità, l'inerzia, la lentezza, i ritardi, saper aspettare, parlare il meno possibile, tutto ciò che pesa anche moralmente, gli impedimenti, gli insuccessi, le difficoltà lunghe da superare. I luoghi solitari, isolati. La serenità, il distacco dal mondo, la riflessione. Gli avvenimenti karmici, la cattiva fortuna, le cose fatali, la misantropia, la misoginia, l'odio, l'indifferenza, la diffidenza, la malizia, la testardaggine, la glacialità, la freddezza, i lunghi lavori spesso pesanti e poco remunerativi (pompe funebri), L'avversione per i cambiamenti, in soggetto abitudinario, una persona avara, parsimoniosa, pessimista, malinconica, egoista o cattiva, fredda, ipocrita. La castità, il celibato, la vedovanza, la solitudine, il distacco e la freddezza irreversibili nella vita sentimentale, un'eminenza grigia, uno scienziato, un luminare, un esperto, un personaggio serio e degno di fiducia in grado di risolvere un importante problema. Un politico e la politica. I fossili, le miniere, le cave, le grotte, i sotterranei, i pantani, le prigioni, i cimiteri, i vecchi edifici, le fondamenta, gli immobili, le torri, i pozzi, le costruzioni storiche. Il carbone, l'argilla, il granito, la pietra, il piombo. La vecchiaia, un uomo o una donna dai 60 anni circa in poi, o di grande esperienza. Il padre, le persone anziane, i nonni, gli antenati. (F.Spinardi)

Per la salute: lo scheletro, le ginocchia, le ossa, i reumatismi, le articolazioni, le orecchie, i denti, la pelle, le fratture, le cadute in età avanzata, le malattie lunghe e croniche.


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La Ruota della Fortuna: Aspetti simbolici

La decima chiave dei Tarocchi ci mostra una ruota a due cerchi concentrici, immagine del doppio turbine, generatore della vita individuale. Questa vita è generata come una corrente elettrica: un movimento rotatorio ristretto si stabilisce in senso contrario ad un altro movimento rotatorio. L'individuo è l'opposizione al tutto di cui fa parte: diventa un centro solo insorgendo contro l'universalità. La sua vita procede da una vita più vasta, che egli si sforza di accaparrare. Vi riesce soltanto in misura limitata, e questo comporta la brevità dell'esistenza individuale, cui allude la Ruota della fortuna, che è anche la Ruota del divenire o del destino.
Una manovella dà l'avvio a questa ruota fatidica, che ha all'inizio un movimento rapido, ma che in seguito rallenta fino a fermarsi nella morte. Alla precipitazione del ritmo vitale della giovinezza succede così la calma regolarità dell'età matura, pio sopravvengono i languori della vecchiaia, che conducono alla stagnazione definitiva e fatale. La Ruota della fortuna fluttua sull'oceano oscuro della vita caotica, ed è retta dagli alberi maestri di due imbarcazioni una delle quali è rossa e l'altra verde. Gli stessi colori li ritroviamo nei serpenti che si slanciano da ogni imbarcazione, uno è rosso (maschile, motilità), l'altro è verde (femminile, sensibilità), e rappresentano i due ordini di correnti vitali.
Il movimento della ruota trascina in alto un cane Ermanubi, e in basso un mostro tifoniano a simboleggiare da una parte le energie benefiche e costruttive che favoriscono la crescita dell'individuo e stimolano la sua irradiazione vitale, dall'altra il complesso degli agenti di distruzione, ai quali l'essere vivente deve resistere. Queste due figure rappresentano anche l'estate il cui calore è favorevole alla vita, e l'inverno che frena ogni radiazione vitale, ed insieme ricordano come sia necessaria ogni corrente vitale per l'attivazione della fatidica ruota.
Sopra la ruota, su una piattaforma immobile troviamo una Sfinge: rappresenta il principio d'equilibrio e di fissità che assicura la stabilità transitoria delle forme individuali. E' armata di spada come la Giustizia, perché a lei spetta di decidere, intervenendo nel conflitto delle forze condensatrici ed espansive, restrittivamente egoistiche o troppo generose. I quattro colori della Sfinge rappresentano i quattro elementi: testa rossa, Fuoco; ali azzurre, Aria; petto e zampe anteriori verdi, Acqua; treno posteriore nero, Terra.

Corrispondenza astrologica: Plutone in Ariete

Aspetti divinatori:
Il campo della sovranità del volere, il principio dell'individualità, involuzione, Germe, semenza, sperma, energia fecondante, iniziativa, sagacia, presenza di spirito, spontaneità, attitudine alle invenzioni, divinazione d'ordine pratico, riuscita dovuta alle circostanze afferrate opportunamente, fortuna, scoperte fortuite che arricchiscono o che portano al successo, destino propizio che fa riuscire indipendentemente dal vero merito personale, vantaggi tratti dal caso, situazione invidiata ma instabile, alternative, alti e bassi, incostanza, fortuna minore, benefici transitori. (O. Wirth)

La Fortuna, l'ascesa, un destino generalmente felice e propizio, le buone probabilità per colui che ha meriti, l'instabilità o la caduta per colui che ha commesso degli errori, il successo che dipende dai propri sforzi, l'intuizione negli affari, i cambiamenti necessari, modifiche per risolvere un problema, un'evoluzione sostanzialmente positiva, il progresso, la possibilità di gran fortuna o di pesante insuccesso, di vita brillante o miserabile, i vantaggi del caso o della buona sorte, le vincite al gioco, i guadagni eccezionali o insperati, la presenza di spirito che permette di afferrare al volo le buone occasioni, agire senza bluffare, la precisione, l'integrità, il tatto, la realizzazione, i doveri civici, un lavoro arduo, movimento, un viaggio, arrivo, partenza, le ambizioni di carriera l'apice o il declino di essa, lo stato, il governo, i ministri, gli alti funzionari, il mondo della politica, le persone di grande esperienza, i terreni, l'agricoltura, le montagne, le località inaccessibili, le miniere, le ricchezze fondiarie e stabili, l'alpinismo, i vecchi, la vecchiaia, l'ultima parte della vita. (F.Spinardi)

Per la salute: le ossa, le ginocchia.

11 agosto 2008

Il Carro e la Giustizia

Il Carro: Aspetti simbolici

Immediatamente si può notare una marcata somiglianza tra la figura dell'arcano 7 con quella del Bagatto e dell'Innamorato. Tutti e tre sono giovani, alti, snelli e rappresentano lo stesso personaggio giunto a diversi stadi d'iniziazione, nella carta del Carro cominciano a concretizzarsi gli effetti benefici di un equilibrio di energie messe in gioco dal Bagatto, attivate dall'Imperatore e calate nell'affettivo dall'Innamorato.
Come l'Imperatore il giovane del Carro è protetto da una corazza e regge uno scettro, ma al contrario del tenebroso regnante non siede sul cubo completamente immobile, anche se percorre la sua strada su un veicolo dalla forma cubica. Il corpo cubico del Carro corrisponde al supporto visibile dì ciò che è invisibile, in parole più semplici al corpo astrale, a una sostanza eterea, a quell'energia che permette al nostro corpo di continuare ad esistere.
Il corpo astrale e fisico della figura dell'arcano VII non sono a contatto diretto della terra; ma sono veicolati da due ruote rosse in simbolo di attività, di movimento, che contrastano con il baldacchino azzurro che separa il relativo dall'assoluto. L'azzurro della parte superiore della carta numero 7 rappresenta anche il firmamento e il potere tranquillizzante che questo ha sulle nostre ambizioni troppo sfrenate. Il giovane dirige il Carro e guarda dritto davanti a sé, senza farsi distrarre dalla confusione generata spesso da filosofie, religioni e sterili misticismi, una volta messa in equilibrio l'energia si lascia guidare dall'emblema del Sole posto sopra il suo capo al centro di stelle che corrispondono ai pianeti.
Quattro sostegni sorreggono il baldacchino, quelli anteriori sono gialli e quelli posteriori verdi, e questi sono i colori cari alla figura femminile meno nobile dell'arcano VI e rappresentano le attrazioni che l'arcano VII non deve subire. E' difeso da queste dalla corazza rossa che esprime l'attività spiegata nel perseguimento dello scopo. Le cinque borchie d'argento poste sulla corazza ricordano che il quaternario degli elementi è dominato dalla Quintessenza, che rappresenta l'anima delle cose. E' importante che il giovane del Carro sia pienamente padrone di sé per riuscire ad evitare qualsiasi distrazione al compimento della propria evoluzione spirituale.
L'azione del Carro si manifesta in maniera possente su tutto ciò che è cangiante o lunare, come ci manifestano le due mezzelune poste sopra le braccia. Una dà al braccio destro potere su ciò che cresce, l'altra al sinistro su ciò che decresce. Tre pentacoli d'oro ornano la testa del giovane del Carro, sono le stelle che illuminano la strada del Carro, quella centrale rischiara la via, mentre quelle laterali aiutano a riconoscere i bordi della strada per non precipitare in un dirupo, ma anche per non avere una visione ristretta della vita.

Il Carro sembra trainato da due sfingi, in realtà non sono due animali separati, ma uno solo. Se le due bestie fossero capaci di camminare in direzioni opposte immobilizzerebbero il carro. Metà del loro corpo è aggiogato al carro, e il merito è del giovane trionfatore che ha saputo sfruttare due diverse energie che lasciate senza controllo non avrebbero potuto far altro che immobilizzarsi a vicenda. La sfinge bianca simboleggia l'energia pacifica, quella nera invece, l'energia scatenata. Il conciliarsi di queste due consente al nostro carro di non cadere nel primo dirupo per il troppo ardire (sfinge nera), ma neanche di rallentare troppo, poiché la sfinge bianca è stimolata da quella nera a tirare più forte, e per la legge dinamica del parallelogramma delle forze il Carro avanza più rapidamente. Nessuna energia, neanche la più bassa è inutile, questa carta ci ricorda come tutto può essere conciliato per il bene comune.

Corrispondenza astrologica:

Aspetti divinatori

Trionfo, vittoria, fermezza, spiritualità che agisce, progresso cosciente, evoluzione intelligente. Padronanza assoluta di se stesso, direzione, governo, sovranità dell'intelligenza e del tatto, discernimento conciliatore, armonizzazione pacificatrice e civilizzatrice, talento, riuscita grazie al merito personale, successo legittimo, diplomazia leale, abilità nel trarre beneficio dall'azione avversa,avanzamento, situazione di dirigente e di capo. Al negativo: incapacità, mancanza di talento, di tatto, di diplomazia o di spirito conciliatore, cattiva condotta, malgoverno. (0.Wirth)

Supremazia, affermazione e successo totale in tutti i campi, dominio su ogni fatalità, accesso a una fortuna spesso incredibile, salute, longevità, vittoria su se stessi e sugli altri, la carità, l'altruismo, trionfo delle verità e di ciò che è giusto, lealtà e sincerità, affermazione e riuscita delle proprie capacità, fiducia nei propri mezzi, gli onori, protezione da personaggi importanti, un'evoluzione positiva sia materiale sia spirituale, la libertà d'azione, un'azione decisa o decisiva, una conquista, espansione felice ed utile nel campo finanziario, indipendenza, entusiasmo, agitazione feconda, il professorato, la laurea, la classe colta, gli studi superiori, la filosofia, le alte scienze, la religione, la Chiesa, il clero, ciò che ha rapporto con persone e luoghi lontani, con gli stranieri, con l'estero, i grandi viaggi, i corrispondenti di guerra, lo studio delle lingue (compreso le antiche) le avventure e l'amore per il rischio, le cose curiose e attraenti, i giochi, le scommesse, gli azzardi, tutti gli sport, gli esercizi fisici, la vita all'aria aperta, la velocità, le corse di cavalli e i cavalli, gli ippodromi.
Il grande commercio, le colonie, le spedizioni, la navigazione intercontinentale, le grandi scoperte, un artista, un insegnante, un alto prelato, un avvocato, un ambasciatore, un esploratore, un militare dei gradi superiori, un viaggiatore, uno sportivo, un idealista, un uomo di successo, la profezia, l'intuizione, l'astrologia, le conoscenze occulte, il secondo matrimonio (o unione). (Spinardi)

Per la salute: le anche, le cosce, le natiche, il fegato, il pancreas, la milza. Il pieno autunno, Dicembre, Giovedì, l'appoggio di Giove maestro degli dei.


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La Giustizia: Aspetti simbolici

Se l'arcano numero sette rappresentava la spiritualità motrice, l'arcano numero otto diviene il movimento generatore di vita, d'ordine e d'organizzazione. Il compito della Giustizia è di coordinare e districare il caos. E' il principio contrario dell'anarchia, quindi la legge alla quale tutti siamo sottomessi e della quale tutti dobbiamo rispondere. La figura femminile dell'arcano 8 ci ricorda a colpo d'occhio l'Imperatrice, come lei è vestita d'azzurro e di rosso, il viso è mostrato rigorosamente di fronte in un atteggiamento ieratico, la chioma è bionda, ma non è più la regina dell'idealità celeste, scendendo nel campo dell'azione vitale ha perduto le sue ali, i lineamenti si sono induriti, sembra invecchiata. Il suo trono cubico ricorda quello dell'Imperatore, è solido, massiccio e fissato al suolo, diverso quindi da quello del Carro, che serve a quest'ultimo per percorrere il mondo.

L'azione della Giustizia-Natura si estende nel doppio campo della vitalità e del sentimento, questo spiega il colore verde e azzurro delle maniche della sua tunica. Altra analogia con l'Imperatore è che l'arcano 4 e l'arcano 8 sono omologhi, cioè hanno la stessa distanza dall'arcano 6 che è il centro della via iniziatica maschile. La Giustizia quindi regola il potere dell'Imperatore che senza la sua influenza diverrebbe un despota, così come il principio matematico della Giustizia diventa fecondo solo nelle sue applicazioni. Lo stretto legame tra questi due arcani è simboleggiato dalla collana a forma di treccia. Sulla corona dell'arcano 8 troviamo il simbolo del sole, poiché il sole spirituale è il gran coordinatore, distributore d'energia, ed assegna un ruolo a tutti gli esseri. La corona della Giustizia è presumibilmente di ferro per ricordare i rigori della legge che è applicata senza appelli. La spada della fatalità, che è retta nella mano destra (ragione, azione) ci ricorda che nessuna violazione della legge universale rimane impunita, nessuna vendetta, ma il ristabilimento d'ogni equilibrio infranto. Lo strumento riparatore degli errori commessi è la bilancia, ogni azione o pensiero è capapitalizzato in bene o in male.
I due piatti della bilancia servono anche a pesare i destini degli esseri umani, affinché ad ogni individuo sia chiesto solo quello che è in suo potere fare. Ognuno può portare un carico diverso di gioie e di dolori che, se vissuti in modo sincero, innalzano la nostra consapevolezza e ci fanno comprendere che tutto nella vita è bilanciato, come una sinusoide che si alza e abbassa di livello, per farci apprezzare per mezzo dei contrasti le gioie della vita.
Una fase di sovreccitazione nervosa deve essere necessariamente compensata da una fase passiva riparatrice equivalente, è opportuno far precedere ad una grande fatica un momento di riposo, una fase contemplativa e riflessiva, l'eccitazione artificiale è un errore che la Giustizia punisce con lo squilibrio.

Corrispondenza astroloagica: Saturno in Bilancia

Aspetti divinatori:

Splendore, gloria, la divinità manifestata attraverso l'ordine e l'armonia della natura, la potenza conservatrice delle cose. Legge, equilibrio, stabilità viva, concatenazione logica e necessaria delle idee dei sentimenti e degli atti, fatalità che deriva dal fatto compiuto, giustizia immanente, conseguenze ineluttabili d'ogni azione. Logica, sicurezza di giudizio, imparzialità, indipendenza di spirito, onestà, integrità, regolarità, disciplina, rispetto della gerarchia, sottomissione alla convenienza alle usanze. Arresto, decisione, risoluzione presa, fermo proposito, regola di condotta. Metodo, esattezza, minuzia. Un amministratore, un ministro, un dirigente, un giudice, un uomo di legge, un agente
incaricato di mantenere l'ordine. Un dialettico fecondo d'arguzie, di distinzioni sottili. Ordinaria amministrazione, spirito conservatore, neofobia. Subalterno che sa obbedire, ma che è incapace d'iniziativa. (O.Wirth)

L'equilibrio psichico o materiale, qualcosa che si deve stabilizzare, la ricerca dell'armonia, la conciliazione, un arbitrato, un accordo, un trattato, dirittura, equità, ingiustizia, giudizio rigoroso ma imparziale franco disinteressato, conformismo, formalità, le leggi divine o umane, la giustizia e il giusto esito positivo o negativo che sia, i codici e i conseguenti obblighi o restrizioni, gli affari pubblici, ufficiali, legali, un processo, una procedura, un regolamento. relazioni esteriori, la vita sociale o mondana, la politica, la pace, i contratti d'ogni genere, ogni forma di collaborazione con terzi, una società, il mondo dell'arte, della cultura e le relative associazioni, un'autorità, un rappresentante dell'ordine, un giudice, un notaio, un avvocato, un arbitro, un consulente, un uomo politico, un partner, un fidanzato, il coniuge, i nonni, un commerciante di oggetti d'arte o di lusso, l'opposto complementare, il matrimonio, l'unione o la separazione, il divorzio, una coppia di sposi, gioie o problemi che vengono da una donna, o da una persona sposata, fidanzata, associata, in ogni caso non libera sentimentalmente, le inimicizie apertamente dichiarate, le rivalità, i conflitti, gli scontri. Gli altri, cìoè quelli che stanno di fronte al consultante in qualsiasi evenienza. I campi, le messi, il raccolto. L'età matura, un uomo o una donna nel tramonto dell'esistenza. (F.Spinardi)

Per la salute: reni e vescica. La prostata.

Il Papa e l'Innamorato

Il Papa: Aspetti simbolici

Dopo il Bagatto giovane e biondo, raffigurato in posizione eretta, troviamo la misteriosa Papessa, seduta e avvolta nel mistero; poi la luminosa e celeste Imperatrice raffigurata di fronte per differenziarsi dall'Imperatore, profilo severo e tratti somatici scuri. L'espressione cupa di questo sovrano ci fa apprezzare il volto sereno e pieno di dolcezza del Papa. L'espressione di questo pontefice è comprensiva e sicuramente indulgente verso le debolezze umane. L'età non più giovane, e l'esperienza accumulata nel corso della vita, hanno donato al Papa la capacità di cogliere ogni più piccola sfumatura delle cose, e le passioni ormai placate lasciano all'intelligenza dell'arcano 5 tutta la sua lucidità. Uno dei compiti di quest'arcano è stabilire il dogma e quindi di formulare l'insegnamento religioso che si rivolge alle due categorie di credenti, simboleggiate dalle due giovani figure inginocchiate.
Un adepto tende le braccia e alza la testa, l'altro china la fronte sulle mani giunte e accetta il dogma con umiltà. Il primo manifesta l'attività nel campo della fede, si preoccupa di comprendere e di metabolizzare il più possibile, non si accontenta di credere e basta, bensì prova a adattare il nuovo sapere alla luce del proprio spirito. In questo modo l'apprendistato è di tipo attivo e rigenerativo, spesso questi sono i credenti avidi di luce che tanto sono temuti dalla nostra Chiesa. Si preferiscono i fedeli sottomessi e disciplinati, disposti ad accettare una fede senza riserve e senza mai mettere nulla in discussione (il secondo giovane inginocchiato dell'arcano V). Come al solito la verità sta' nel mezzo. Queste due opposizione, apparentemente inconciliabili ci ricordano solo che è necessario ricercare in modo attivo la nostra fede, e aderire fiduciosamente alle verità degne di rispetto.

IL Papa è sicuramente maestro nel saper riconoscere i due diversi tipi di iniziato ed a saper dar loro ciò che realmente gli necessita, rendendo comprensibili ai semplici le verità più alte.
IL numero 5 è quello dell'uomo considerato come mediatore tra Dio e l'universo. Per questa ragione la figura umana s'inscrive nel pentagramma, poiché la testa domina i quattro arti come lo spirito domina il quaternario degli elementi. Questo simbolo è la Stella del microcosmo, o il Pentacolo della Volontà, spesso usato in magia, anche se di per se' non conferisce nessun potere.
II Papa c'insegna che qualsiasi forza, anche la più nobile non va' usata arbitrariamente, per disporre realmente di questo potere bisogna esserne padroni, ma soprattutto sapersi frenare. Per essere obbediti bisogna saper obbedire! L'arcano V ha i guanti bianchi per indicare che le sue mani non sono contaminate dagli affari temporali, la tiara posta sul capo del pontefice è pesantissima e non potrebbe essere sostenuta se il Papa non disponesse di una potenza cerebrale
fuori dal comune. Lo scettro del suo potere è il bastone sormontato dalla croce, il settenario formato dalle terminazioni delle traverse e del vertice della croce ci rappresenta come il Papa sappia conciliare le tendenze innate dell'uomo affinché non degenerino in vizio.
Punta della croce: discernimento. Traversa destra Ragione (sole) Energia che agisce (marte) Generosità (giove) Traversa sinistra Immaginazione (luna) Sentimento (venere) Restrizione (saturno)
Il Papa è vestito di azzurro e di porpora (colori sacerdotali), che come per la papessa rappresentano l'idealità e la
spiritualità'. Uno dei due fedeli inginocchiati è vestito di rosso (attività), l'altro di nero (Ricettività, passività, sottomissione).

Corrispondenza astrologica: Mercurio in Gemelli

Aspetti divinatori

La saggezza, il pensiero creatore, la sostanza che riempie lo spazio illimitato, il campo d'azione di una causa attiva ed intelligente, l'opposizione feconda che tutto genera. La differenziazione che permette di distinguere, percepire. dalla quale derivano la conoscenza ed il sapere. La scienza sacra, il cui dominio non ricade sotto il dominio dei sensi.
Divinazione, filosofia intuitiva, gnosi, discernimento del mistero, religione spontanea, fede contemplativa. Silenzio, discrezione, riservatezza, meditazione. Modestia, pazienza, rassegnazione, pietà, rispetto per le cose sante.
Dissimulazione, intenzioni nascoste, rancore, inerzia, pigrizia, bigotteria, intolleranza, fanatismo. Influenza saturniana
passiva. (O.Wirth)

una protezione intellettuale o spirituale sul consultante, la benevolenza ed i buoni consigli che dà una persona saggia comprensiva tradizionale e conformista, colui che dispone di un potere ufficiale: il padre, un insegnante, un medico, un magistrato, un'autorità, uno studioso, un sacerdote, ogni personaggio influente segnato da onestà fondamentale. La saggezza, la moderazione, la solidarietà. Un aiuto, spesso incredibile, misterioso che viene dall'invisibile, dall'imponderabile che vigila. Elevazione, distinzione, equilibrio. Successo grazie alla comprensione improvvisa. Una vocazione scientifica o religiosa. Gli studi superiori, affinità culturale, simpatia intellettuale. La diplomazia e le sue sottigliezze. L'astuzia. Un eloquio facile. 1 rapporti con l'ambiente, con le persona vicine, con fratelli, sorelle, cugini più giovani. L'adolescenza. La letteratura, i libri, gli scritti, le lettere, i messaggi, le notizie. brevi viaggi, le visite, gli spostamenti per mezzo di veicoli di piccole dimensioni. (F.Spinardi)

Per la salute: l'agitazione, il sistema nervoso, la respirazione, i polmoni, i bronchi, le braccia.


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L'Innamorato: Aspetti simbolici

Alla fine dell'adolescenza, dopo aver compiuto l'apprendistato iniziatico alla scuola del Centauro Chirone, Ercole provò il bisogno di riflettere sull'uso che avrebbe fatto nella vita delle sue facoltà poderose. S'isolò in solitudine quando gli apparvero due giovani donne di rara bellezza. La prima, la virtù, gli fece intravedere un'esistenza di lotte, che portavano al trionfo dell'energia e del coraggio, l'altra rappresentava il vizio, e incitava il giovane ad una vita pigra approfittando dei vantaggi che quest'ultima sa offrire chi limita le proprie ambizioni.
Questa storia serve a spiegare la sesta chiave degli arcani maggiori: un giovane fermo all'incrocio di due strade incerto sulla direzione da prendere, vicino a lui una figura austera e regale che promette soltanto soddisfazioni morali, e da una baccante dispensatrice di facili piaceri. L'Innamorato esita.

E' ancora un debole mortale, con tutte le sue tentazioni e tutte le sue spinte contrastanti tra il vizio e la virtù. I colori dei suoi abiti ci mostrano questo: rosso (colore del sangue) per l'energia e il coraggio, verde (colore della vegetazione) per la vitalità passiva. Le due figure femminili sono vestite una con i colori dell'Imperatrice, cioè rosso ed azzurro quindi spiritualità attiva, mentre l'altra con veli gialli e verdi, colori molto più attaccati alle cose materiali e terrestri.
Il rosso ed il verde li ritroviamo anche nei raggi che contornano il Cupido pronto a lanciare la sua freccia, non appena l'Innamorato prenderà la propria decisione.
Il significato principe dell'arcano VI è proprio la scelta, l'atto volontario della personalità cosciente, il nostro giovane riceve le impressioni dal mondo fisico grazie alla sua sensibilità (colore verde dell'abito), dopodiché si attiva una reazione volitiva cosciente, voluta. Cupido ha il compito di condensare l'energia della quale possiamo fare a meno, quella che siamo riusciti a non sprecare come c'insegna l'arcano V, in modo che il nostro volere sia potentissimo nell'attimo in cui è formulato.
Nella via iniziatica dorica o attiva l'Innamorato altro non è che il Bagatto, che conoscendo l'amore si trova a dover scegliere la propria via. Amare al punto di esistere soltanto per gli altri è lo scopo dell'innamorato, egli amando incondizionatamente realizza l'ideale celeste più alto.

Riassumendo:

Bagatto: principio pensante, pensiero visto nel suo centro di emissione, quindi in potenza non ancora formulato atto.
Papessa: pensiero atto, verbo (azione di pensare al principio pensante).
Imperatrice: pensiero risultato, idea pura, concetto nella sua essenza originale non alterata dall'espressione.
Imperatore: realizzazione, principio volitivo.
Papa: radiazione volitiva, atto del volere.
Innamorato: desiderio, aspirazione, volontà formulata.

L'imperatore esercita ún comando imperativo, quasi brutale, mentre il Papa è convincente per la sua dolcezza, per la sua pazienza, l'Innamorato si accontenta di desiderare intensamente, in un sentimento di profondo affetto, si astiene dal comando in un desiderio di purezza d'intenti che non sempre ci sprona in vista dell'azione.

Corrispondenza astrologica: Venere in Bilancia

Aspetti divinatori

Bellezza, amore, legame che unisce tutti gli esseri, sentimento, simpatie e antipatie, affetti puri, estranei all'attrazione carnale. Aspirazioni, desideri da cui dipende la bellezza dell'anima, voti, auguri, libertà, scelta, selezione, libero arbitrio, tentazione, prova, dubbio incertezza, irresolutezza, esitazione, sentimentalismo, perplessità, indecisione, affare che resta in sospeso, promesse, desideri non realizzati. (O.Wirth)

Esitazione di fronte a un dilemma specie in campo affettivo, il libero arbitrio, scelta importante. Un'inquietudine che può divenire feconda, una tensione creativa. Una decisione che richiede di intraprendere la via più difficile, che tuttavia sarà la migliore. Un uomo o una donna sempre più giovani del consultante, o di max 25/30 anni. La gioventù, i bambini, ma anche la sterilità, la castità, la verginità, (l'illibatezza). La bellezza fisica.
Una persona spesso duplice, perplessa, indecisa, falsa, bugiarda, ma non necessariamente cattiva, sagace, sistematica, metodica, precisa, ingegnosa, astuta, molto interessante materialmente, pur se mutevole negli umori e nel carattere. Un bluff, uno sdoppiamento, una o più ripetizioni di un'esperienza qualsiasi. Calcolo, peso, misura in ogni campo, conseguentemente il discernimento, il senso pratico e analitico, la pignoleria spesso eccessiva e lo smarrirsi nei particolari, la coordinazione, la classificazione. La modestia. Un ragioniere, geometra, architetto, ingegnere, medico, farmacista, chimico, infermiere, fisioterapista, analista, cronometrista, critico, tecnico, funzionario, impiegato, agente di commercio, meccanico, e tutti gli studi e le attività connesse. La classe operaia, il proletariato, ogni servitù e subordinazione, gli incarichi secondari. Il lavoro quotidiano inteso in senso in senso dipendente. Il commercio ed i commercianti. I raccolti. I piccoli animali domestici La devozione opportunistica. I viaggi. (F.Spinardi)

Salute: Il ventre, gli intestini occhi e orecchie, il nervosismo. I laboratori di ricerca, gli ospedali, diete e macrobiotica.