9 maggio 2008

Pesci


Il segno dei Pesci è l'ultimo della triade d'acqua (Cancro, Scorpione, Pesci), con esso si sta per concludere un ciclo solare; in analogia con i cicli naturali siamo in un periodo in cui l'inverno sta per volgere al termine, sui rami degli alberi iniziano ad essere visibili le prime gemme, nascono le foglie nuove, la primavera è alle porte; per questo motivo il segno in oggetto simboleggia il dissolvimento e la rinascita, poiché è posto al culmine di un ciclo vitale che incessantemente si ripete sia a livello cosmico che umano.

Il glifo del segno, raffigurante due pesci stilizzati, uniti da un filo indissolubile, ma collocati in direzione opposta, simboleggia le due polarità dell'energia e ci riporta al concetto di eterno movimento: il pesce di destra, il cui movimento va dal basso verso l'alto, simboleggia l'evoluzione spirituale, mentre il pesce di sinistra, che si muove in senso opposto, simboleggia l'involuzione dello spirito nel "basso" della materia. Nessuno dei due pesci può dividersi dall'altro né determinare una direzione, entrambi si muovono secondo un moto circolare.

Ricordiamo che nella psicologia del profondo i pesci sono simbolo di rinascita e di trasformazione.

Il pianeta dominante del segno dei Pesci è Nettuno, dio del mare, rappresentato comunemente nelle iconografie con un tridente in mano sopra un carro che solca la superficie delle acque.
Esistono varie rappresentazioni mitologiche peculiari del segno dei Pesci.

Il mito più famoso è quello di Derceto, una giovane donna che, dopo aver scoperto di essere incinta, non riesce ad accettare questa realtà, e per liberarsi dalla sua condizione, decide di porre fine alla sua esistenza, buttandosi in mare. A questo punto interviene Poseidone (il latino Nettuno) che non permette che lei affoghi, ma, per punirla del suo comportamento, la trasforma in un essere dalla natura ibrida, metà donna e metà pesce, dando così inizio alla stirpe delle Sirene.
Nella storia di Derceto è rappresentato il tema della "fuga" peculiare della psicologia dei Pesci.

Un altro mito è quello che vede protagonisti Afrodite e Eros che, per sottrarsi alle persecuzioni del perfido dio Tifone, decidono di buttarsi in mare o, in altre versioni, nel fiume Eufrate (Venere è nata dalle acque e quindi, in questo caso, il suo gesto simboleggia non una rinuncia ma un ritorno al divino da cui è stata generata). I due non muoiono perché vengono provvidenzialmente tratti in salvo da due delfini, inviati da Nettuno (o trasformati loro stessi in due pesci), che vuole premiare la fiducia dimostrata da Eros e Afrodite nell'aiuto divino; narra la leggenda che poi, per volere di Giove, i due furono assunti in cielo, dando così vita alla costellazione dei Pesci.


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