Arteka

1 ottobre 2008

Henri de Toulouse-Lautrec

La vita, l'arte e il tema natale

Henri de Toulouse-Lautrec nasce ad Albi, nel sul della Francia, il 24 novembre 1864. Primogenito del conte Alphonse e della contessa Adèle de Toulouse-Lautrec, ricchi aristocratici, a causa della consanguinità dei genitori soffrì di numerose malattie genetiche. Tra i tredici e quattordici anni si fratturò entrambi i femori. Non si ristabilì mai del tutto da questi incidenti e la sua struttura ossea ne rimase irrimediabilmente deformata. Da adulto soffrì per questa malformazione che non gli permise di crescere in altezza più di 1.52m, mentre il busto cresceva in maniera normale, le gambe rimasero quelle di un bambino.
Sin dall'infanzia, data la sua salute cagionevole, decise di darsi alla pittura, iniziando a fare schizzi e caricature di chiunque incontrasse. Era soprattutto il corpo umano ad affascinarlo, di come si muove e relaziona con l'ambiente. Lasciò Albi, trasferendosi a Parigi in un momento di grande fermento artistico e culturale. Sentendosi fisicamente inadatto si immerse in quella società viva e brillante da osservatore, ritraendo spesso con occhio acuto e impietoso i fasti e le bassezze della Parigi del Moulin Rouge. Visse per un lungo periodo in un bordello, sentendosi un emarginato come le prostitute che ci lavoravano; loro lo accettarono e divenne testimone della loro vita più intima. La critica del tempo e i suoi stessi maestri furono spietati con la sua arte, rimarcando il fatto che più che un pittore professionista fosse un caricaturista, senza comprendere invece quanto dell'animo umano era riuscito a carpire nei suoi quadri.




Fu mentre studiavo Toulouse-Lautrec in accademia che mi venne la curiosità di leggere il suo tema natale. Mi chiesi come poteva essere la carta di un uomo tanto bloccato dalla vita nel fisico, cresciuto in una famiglia praticamente priva di calore umano e ridicolizzato da una società che in un certo senso temeva il suo sguardo critico e impietoso. “In Toulouse-Lautrec vi è scherno e crudeltà quando ci mostra i balletti, le danze delle donne, i rapporti fuori natura, ma egli rimane un artista integro, il suo sguardo impietoso preserva la bellezza della vita e la filosofia del vizio che spesso ostenta in modo provocatorio, assume tuttavia un valore di clinica morale, grazie alla forza del disegno e alla serietà dell’osservazione” (Gustave Geffroy, 1893).


Toulouse-Lautrec nasce sotto il segno del Sagittario, con il Sole in I allargata in Scorpione. La posizione dei pianeti nel tema, prima di tracciare gli aspetti è molto interessante. Spicca subito agli occhi un modello a stella armonico in cui i pianeti sono perfettamente collocati nei quattro quinti delle case, lasciato vuote le case corrispondenti a Sagittario/Gemelli. Questo modello indica un carattere eccentrico, ricco di sfumature, portato per l'anticonvenzionale e l'insolito, sfruttando le potenzialità dello Scorpione che conferisce alla personalità fascino oscuro, arguzia e intelligenza, un grande senso dell’umorismo, però su basi dissacranti e un po’ feroci. Gli permette di cogliere il lato nascosto delle cose e delle persone e di sfruttarlo nel modo più dissacrante possibile, mettendolo ben in mostra nella sua arte.
Anche con l'aspetto dello Scorpione ci siamo perchè tende ad essere piccolo, scuro, tratti marcati, occhi penetranti.


Un discorso un pò più complesso riguarda la propensione all'autodistruzione, già presente nel segno dello Scorpione ed accentuata dalla presenza di Plutone R in opposizione all'Ascendente e congiunto con il Nodo Sud. Questo male viene da lontano, probabilmente da vite precedenti e l'effetto principale in questa vita l'autodistruzione attraverso sostanze come l'alcol e la droga ed il desiderio di vivere a contatto con i reietti, con il lato sporco e nascosto della società. Renoir, amico e sostenitore, disse delle immagini dei bordelli di Toulouse-Lautrec: “Sono spesso pornografiche, ma sempre disperatamente tristi”.
Il Sole in I in Sagittario e come dominante dell'intero tema, indica una forte espansione dell'ego, un fortissimo senso di sopportazione e di libertà, l'allontanarsi dai comodi schemi della vita borghese. Come Van Gogh e Gauguin anche egli, a suo modo, evade dalla società. Ma mentre i primi due lo fanno ricercando il mondo dei contadini o i mondi esotici delle isole del Pacifico, Toulouse-Lautrec evade rifugiandosi in quel mondo equivoco fatto di bordelli e locali di spettacoli.
La difficoltà di comunicare verbalmente le proprie emozioni, se non con battute di spirito o l'ironia lo porta a cercare nella pittura un efficace mezzo di espressione.
Gli aspetti renderanno più chiaro questo discorso.


La carta natale comprensiva di aspetti rende più evidente il terribile blocco che Toulouse-Lautrec era costretto a sopportare. La struttura a stella forma due quadrati ben delineati.
Innanzitutto vediamo una dura opposizione tra le congiunzioni di Sole/Giove/Mercurio in I e Marte R in VII: Marte come violenza opposto al Sole-Io o meglio a Mercurio che rappresenta la giovinezza, potrebbero indicare l'incidente occorso al pittore da bambino che gli ha impedito di crescere, sottolineato dalla presenza di Chirone, la ferita senza colpa, in quadrato perfetto con l'opposizione e nel segno dei Pesci, come rappresenzazione della malattia e dell'operazione. Questa figura si trasforma in un quadrato se aggiungimo la presenza di Lilith in X. Estendendo il discorso in età adulta, l'ospedale e l'esilio a cui è stato soggetto Toulouse-Lautrec da bambino si trasforma in manicomio, dove passerà gli ultimi giorni prima di morire.
A questo quadrato se ne aggiunge un altro molto più complesso. Nettuno R in V in Ariete rappresenta il fulcro di questo secondo quadrato, riconoscibile per i suoi rapporti con i Luminari. In questo tema parla molto più di Saturno, vincolato alla XII, dove esprime solitudine ed alienazione. Nettuno R invece riporta il discorso sulla vita sregolata, sull'immersione totale nella propria mente, dell'irrequietudine dell'anima, che lo portò irrimediabilmente alla depressione, alle manie di persecuzione e alla nevrosi. La V è in Pesci che sottolinea la fuga dalla realtà attraverso la vita notturna, i locali, il circo. Il trigono con il Sole sembra voler dire che questa è l'unica via d'uscita possibile, l'unico collegamento con una parte femminile e affettiva, che sembra invece impossibile per quel che può riguardare un rapporto concreto di amore con l'altro sesso stabilito dal quadrato con Venere in Capricorno. Urano R in VIII completa questo discorso accentuando il desiderio di libertà e porta una persona impossibilitata alla fuga alla ricerca di paradisi alternativi con l'alcol. Trovandosi in Gemelli sottilinea infine la morte del pittore in giovane età, a 37 anni.



Sto cercando le date dei due incidenti di Toulouse-Lautrec... purtroppo ho trovato solo mese e anno ma non il giorno: maggio 1878 e agosto 1879. Se qualcuno ne è a conoscenza può scrivermelo nei commenti. Grazie in anticipo.

30 settembre 2008

Frida Kahlo

La vita, l'arte e il tema natale

Magdalena Carmen Frida Kahlo y Calderón, o semplicemente Frida Kahlo, nasce a Coyoacán, quartiere di Città del Messico, il 6 luglio 1907. Divenne pittice grazie alla sua grande forza di volontà, nonostante fosse nata affetta da spina bifida e la sua vita fu costellata di incidenti e dolorose operazioni chilurgiche che la costrinsero a letto per molto tempo.
Fu proprio questa lunga degenza a portarla verso la pittura e il suo carattere forte e volitivo a farla diventare una della pittrici più rappresentative del Messico moderno.
Il suo stile di pittura è naif e simbolico, riprende i colori della sua terra utilizzandoli in una sorta di diario della sua vita, della sua morale, della sua sofferenza, ma anche della sua incredibile voglia di vivere e amore verso la vita stessa.
Rese la sua vita un opera d’arte, otto giorni prima di morire firmò il suo ultimo quadro e lo intitolò Viva la Vida.




Frida Kahlo nasce sotto il segno del Cancro, il segno della memoria, della passività, della famiglia, vivacizzato e "energizzato" dall'Ascendente Leone. Un'unione perfetta che spinge i valori maschili nella donna in primo piano, al centro dell'azione, lasciando quelli femminili nelle profondità dell'Io. Associo la pittura stile naïf di Frida, infantile e ingenua nella realizzazione, con il segno del Cancro, soprattutto per i riferimenti all'arte indigena messicana e il voler cercare il suo passato e le sue radici.
L'ascendente e le case cardinali sono vuote, tranne che per la Luna in X casa, e la maggior parte dei pianeti si trovano sopra l'orizzonte. Questo indica che la pittrice era staccata della vita quotidiana che filtrava attraverso le sue idee e visioni più che da un reale rapporto giornaliero. La Luna in X indica, soprattutto congiunta al MC, che i suoi mezzi erano rivolti verso la realizzazione di se stessa come unico obiettivo, che doveva avvenire attraverso il lavoro fisico e materiale. Il Sole in Cancro in XI dice che è attraverso il passato e la storia che è possibile creare la vera innovazione e il progresso. Il padre di Frida è stato probabilmente più importante della madre in termini di crescita psicologica, ma senza essere in contrasto la parte femminile. Non essendoci una dominante a dare una linea guida al tema analizzerò principalmente il rapporto tra i due luminari e i relativi aspetti.



Il Sole in XI dovrebbe suggerire un carattere calmo e riflessivo, quasi rinunciatario, annegato nel mare mentale e psichico della congiunzione con Nettuno; ma la durissima opposizione di Marte e Urano in V sboccano questo mare di tranquillità con violenza e attivando i valori dell'XI, quasi elettrificandoli... il risultato di questa opposizione sembra un tormento concentrato sul corpo che si riversa in una continua produzione mentale e creativa. La posizione di Chirone in VI e in Aquario (in aspetto con il Sole) sembra voler sottolineare che sono fattori esterni non causati dall'individuo a distruggere la serenità quotidiana aggravando la situazione di un fisico già provato da una malattia. In vita Frida Kalho sopportò un lunghissimo calvario iniziato con una malattia congenita mal digagnosticata, un grave incidente che la costrinse a più di trenta operazioni chilurgiche e relative riabilitazioni. Marte e Urano congiunti in Capricorno mettono in relazione questi problemi fisici con la zona della colonna vertebrale, del midollo e del bacino.



Infine la posizione di Saturno in VIII e in Pesci si potrebbe definire la classica ciliegina sulla torta. In aspetto di sestile con la Luna in Toro, questo Saturno indica che l'alienazione, gusto per la metamorfosi e la paura della morte spingono positivamente verso la realizzazione, quasi come un humus primordiale che fertilizza. Contemporaneamente toglie ogni possibilità alla Luna come simbolo materno lasciando solo un grande desiderio di maternità ma ispirata solo dalla realizzazione di se stessa come donna e quindi più facilmente superabile. L'aspetto di trigono con Giove congiunto con il Nodo Lunare è probabilmente il più bell'aspetto del Tema, se non l'unico. La congiunzione di Giove indica che in questa vita Frida è stata protetta da maestri e saggi che l'hanno non solo aiutata materialmente ma soprattutto affettivamente, cosa di cui aveva bisogno. Questo l'ha portata a trovare la forza e l'aiuto di cui aveva bisogno per superare le paure e affrontare la vita, fino al raggiungimento del successo.



Il 17 Settembre 1925 Frida Kahlo ebbe un terribile incidente che sconvolse la sua esistenza. Nel pomeriggio di quel giorno il bus su cui viaggiava si scontrò con un altro veicolo causando il ferimento della pittrice e dell'amico che viaggiava con lei.
E' interessante notare i transiti di quel giorno.



Per prima cosa possiamo vedere che il Sole e Marte sono congiunti in Vergine, in perfetta opposizione con Urano R in Pesci congiunto con il Saturno di nascita: l'opposizione Marte-Urano indica chiaramente un incidente violento coinvolgendo il binomio Vergine-Pesci che rappresenta la salute, gli ospedali, i medici e le operazioni chilurgiche. Contemporaneamente sulla congiunzione Marte-Urano di nascita transita Giove con il suo potere dilatante e ingigantente, opposto a Plutone.






24 settembre 2008

Il Colore come Simbolo

Quando si parla di colore si evocano sensazioni, emozioni e ricordi.
La percezione dei colori, la loro pratica costante nella religione, nell'arte, nella scienza e nella magia; il problema della loro descrizione è stato oggetto di indagine teorico pratica sin dall'antichità. Già nell'antico Egitto l'uso sociale e rituale del coloro era frutto di speculazioni teologiche; nel mondo greco filosofi come Platone e Aristotele formularono una serie di ipotesi relative ai problemi fisici e molari del colore; i Romani sfruttando le conoscenze delle culture precedenti per migliorare l'uso dei colori in tecniche pratiche soprattutto nella tintura dei tessuti, degli smalti, dei vetri e della pittura.

Nel corso dei secoli i colori assunsero valori simbolici nei riti magico-religiosi. Il colore diventa così uno strumento di congiunzione tra la specie umana e le molteplici e differenti culture che essa ha prodotto. Gli studiosi del simbolo si rivolgono al colore come a un modello originale, indipendentemente dall'evoluzione storica, per evidenziarne l'universalità.

Jung sosteneva che il colore possiede un significato più ampio, inconscio, che non è mai stato definito o completamente spiegato. Quando la mente ne esplora il simbolo viene portata in contatto con idee che stanno al di là delle capacità razionali.

Nell'antichità più una società era stabile e strutturata, più l'uso sociale del colore, dei suoi codici e del suo simbolismo era rigidamente stabilito; per millenni quindi la produzione artistica dell'antico Egitto e delle civiltà mediterranee rimase immutata. Con l'avvento del Neoclassicismo si perseguì un grande scempio spogliando definitivamente l'antichità dei suoi colori.




Comunque il colore rimase lo strumento espressivo artistico, magico e religioso più conosciuto e diffuso presso i popoli di tutte le religioni. Si conosce dell'uso magico e rituale delle sostanze coloranti già al tempo dell'uomo di Cro-Magnon. Sin all'inizio vasi, suppellettili, armi, gioielli e ogni altro oggetto d'uso rituale o quotidiano erano vivacemente dipinti, nonché la consuetudine di una cosmesi multicolore sia per l'uomo che per la donna.

Le pitture delle tombe, riuscendo a superare la prova dei secoli, conservano le tinte brillanti con cui sono state affrescate: l'azzurro dei lapislazzuli, il rosso dell'ossido di ferro, il nero del carbone, e illustravano momenti di vita terrena, gioco, banchetto, danza e sport.

Anche nei vestiti il colore assumeva un ruolo fondamentale: a seconda del colore dell'abito o del trucco, sia di uomini che donne, distingueva lo stato sociale, la professione o il livello di ricchezza. Il caso più eclatante succedeva in giappone, dove i ricchi cortigiani e più tardi le donne si dipingevano i denti di nero come indicazione del loro stato sociale.

Quindi il colore assolveva non solo una funzione decorativa ma anche magica. L'utilizzo dell'oro come simbolo del sole, dell'argento per la luna, del rosso per il sangue e quindi la vita; questi simboli si trasformarono in attributi di divinità, di pianeti, di forze della natura. Nelle operazioni magiche divennero portatori delle virtù che rappresentavano: l'oro in quanto simbolo di eternità veniva considerato capace di rendere incorruttibili i corpi; l'ematite rossa venne considerata una sostanza vivificatrice tanto che era preferita nei rituali funebri e così via...



L'uso esoterico dei colori, creduti quindi veicoli di virtù magiche e simboliche, fu riservato sempre a una ristretta cerchia di persone e regolato da canoni severi e, per ogni cultura, immutabili. La colorazione di amuleti, oggetti sacri, fino alle tavole e alle pitture parietali non era separabile dal contesto religioso-magico.

Anche nell'alchimia, il cui pensiero si fonda sull'esplorazione di leggi sottili che regolano la materia, il colore ha un ruolo fondamentale per comunicare i precetti e i mezzi necessari per dominio della materia stessa. Il significato archetipico dei colori è insito nella conoscenza di una natura che include anche l'uomo e quindi universale.



18 settembre 2008

Riassumendo

Prima di aprire la sezione di analisi dei temi natale, propongo un riassunto degli argomenti trattati. Non sono regole, solo consigli, ognuno deve sviluppare il proprio linguaggio.


1. Rapporto Sole - Ascendente o eredità psicofisica.

2. Governatore o pianeta guida (pianeta più vicino all'ascendente) indica il tipo planetario.

3. Pianeta dominate; è il pianeta con più aspetti, guardare se è retrogrado e in che casa si trova.

4. Medio Cielo o cuspide della X° casa: guardare il pianeta più vicino. Determina il successo nel lavoro.

5. Pianeti nelle case angolari: gli aspetti che ricevono; guardare il pianeta che indica la cuspide della casa.

6. Natura della casa, maestro della casa, pianeta che governa il segno nella casa.




7. Pianeti presso le cuspidi: delle case angolari agiscono rapidamente nelle realizzazioni nella prima parte della vita; nelle case succedanee ritardano l'azione dei pianeti, tra i 30 e 40 anni; nella case cadenti, i pianeti hanno azioni deboli e i benefici si vedono nell'età matura.

8. Casa con molti aspetti, vanno presi in considerazione i fattori positivi e negativi. La natura dei pianeti e il segno che li ospita.

9. Un buon pianeta come Giove, Venere o il Sole, dignificato e in una casa favorevole, produce, nella prima età della vita, i vantaggi della casa. In case cadenti attenuano il male della casa fino a cambiarlo in bene e si possono ripetere i vantaggi anche in età successive.

10. Hyleg: donatore di vita. Trovare il pianeta più vicino all'Ascendente, in prima o in dodicesima casa. Se non ce ne sono si guarda il Sole per l'uomo e la Luna per la donna.

11. Se i pianeti nell'oroscopo sono ben distribuiti indica armonia. I pianeti in stellium indicano disarmonia e assumono i pregi e i difetti del segno.

12. Prevalenza di pianeti sopra l'orizzonte (dalla VII' alla XII' casa) indica esteriorizzazione (esperienze positive manifeste; pianeti sotto l'orizzonte (dalla I° alla VI' casa) indica evoluzione psichica e grandi difficoltà; i pianteti nella zona orientale (dalla III° alla X° casa) indicano egocentrismo, energie che si manifestano nella maturità; pianeti nella zona occidentale (dalla VI' alla IX° casa) indicano altruismo, esperienze al servizio degli altri.

13. Caratteristiche: binaria; ternaria; quaternaria; elementi; pianeti in domicilio, esaltazione, caduta ed esilio; case e cuspidi delle case.



17 settembre 2008

Saturno: il vecchio saggio


Liz Green, astrologa, in un vero e proprio atto d'amore verso questo "pesante" pianeta, gli ha dedicato uno splendido libro da cui è interessante trarne alcune considerazioni.
Iniziamo subito col dire, tanto per cambiare, che l’interpretazione di Saturno va posta in rapporto organico con le combinazione Sole – Luna – Ascendente, che corrispondono all’espressione cosciente dell’individuo, alle sue reazioni inconsce o istintive e i suoi schemi di comportamento. Tutto ciò che l’individuo vuole (Sole), ciò di cui ha bisogno (Luna), il modo in cui agisce nel cercare di ottenere tali cose e sulle motivazioni profonde per cui non riesce ad ottenerle o le ottiene e ne è soddisfatto. Il linguaggio del corpo, la natura dei sentimenti, la mente e l’intuizione sono gli stessi sia sul piano fisico, astrale, mentale e spirituale.
Un significato di Saturno è la sua tendenza ad assumere false sembianze. Freud definì emozione ambivalente: noi possiamo odiare ed amare qualcuno, una cosa non esclude l’altra, dove c’è luce c’è anche ombra.


Se Saturno rappresenta un blocco di energia, salta subito all'occhio nel tema che tipo di energia è bloccata nell'individuo:

i segni d'Acqua rappresentano “vita del desiderio” ovvero la natura delle sensazioni dell’essere umano, l’energia psichica che di norma cercherebbe una via di sbocco attraverso la manifestazione dei sentimenti deve seguire invece un’altra modalità espressiva, attraverso il corpo fisico o attraverso degli eventi;

i segni di Terra sono in analogia con il piano della materia come il denaro, le risorse, la sicurezza, il lavoro, il servizio e la realizzazione nella professione quindi rappresenta le limitazioni che affliggono l’individuo nella buona condizione fisica, nella capacità di alimentarsi, sostenersi, nella sua abilità di trovare un lavoro soddisfacente, nell’affermazione nel proprio ambiente;

i segni d'Aria sono in analogia con il principio della mente logica e Saturno in questa sede comporta isolamento mentale, difficoltà a comunicare con gli altri e l'incapacità a instaurare relazioni superficiali gli impone di esplorare i potenziali della mente, di diventare maestro di se stesso;

i segni di Fuoco infine sono in analogia con la funzione dell’intuizione e in rapporto con lo spirito, l’energia e l’iniziale fonte di vita e di coscienza, possiedono un’innata consapevolezza del proprio individualismo e in questa sede Saturno suggerisce l’esistenza di una barriera tra la personalità cosciente e la percezione intuitiva e induce a perdere il senso di quello che è il significato e lo scopo interiore di un individuo nel più ampio contesto della vita.

Colpisce molto quando Saturno si trova in prima casa soprattutto se risulta essere la dominante del tema. Il vecchio saggio ha popolato gli incubi astrologici di tanti astrologi nell'antichità e solo ultimamente è stato rivalutato e si è capito quanto questo pianeta può essere occasione di crescita e consapevolezza.
Saturno in congiunzione con l’Ascendente comporta spesso una nascita difficile, dal punto di vista fisico e psicologico. Il soggetto impara fin dall’infanzia che è scomodo farsi coinvolgere troppo dalla vita, lo induce a identificarsi troppo e troppo poco con l’aspetto esterno della propria personalità, è vulnerabile ad essere attaccato e dominato dall’esterno. Molto sospettoso e poco fiducioso in se stesso, crea una barriera invisibile che lo isola dal reale impatto con la vita.
Le reazioni a questo tipo di blocco energenico possono essere di due tipi, o l’individuo si defila per evitare una lotta e che si ritrae da quelle situazioni che gli richiedono di dar prova di forza, di aggressività o per evitare un scontro diretto, o l’estremità opposta si manifesta nell’effetto più aggressivo e la sua filosofia vuole che la migliore difesa sia l’attacco, senza rendersi conto che si può dominare se stesso senza la necessità di dominare gli altri.
In dodicesima casa, a ridosso dell’Ascendente, simboleggia sia un punto di arrivo che un punto di partenza. È un punto di arrivo perché rappresenta il sacrificio che deve essere fatto dalla personalità cosciente come unità di separazione; è un punto di partenza perché ha a che fare con gli elementi del passato, che agendo dalla nascita ci portano a quelle situazioni che ci richiedono di rinunciare a noi stessi e di morire per rinascere in una coscienza di gruppo.
La dodicesima, definita come la casa del Karma, i pianeti non si esprimono in maniere normale, agendo spesso come forze inconsce piuttosto che consce. Un pianeta in dodicesima è soggetto all’influsso di distruzione e trasformazione che blocca le normali modalità espressive del pianeta, ha luogo in segreto, simile alla gestazione di un bambino.
Un Saturno in dodicesima e in minor misura Saturno in Pesci, è difficile dal punto di vista della personalità; le energie sono indirizzate verso l’auto-protezione, la difesa contro l’ambiente, sono rese inefficaci. Saturno in questa posizione può far perdere la capacità di comunicare i propri sentimenti agli altri ed accresce la sensazione di isolamento. In questo caso riconoscere l’importanza dell’evoluzione spirituale e capire che il senso di colpa che spesso spinge ad agire diversamente dai propri desideri può essere attenuato aiutando gli altri, se non addirittura superato.