Arteka

1 novembre 2008



Se lo spettatore potesse
penetrare queste immagini,
a esse accostarsi sul carro di fuoco
del pensiero contemplativo...
...sarebbe felice.
W. Blake




Un discorso sull’astrologia può risultare molto complesso, carico di simbologie più o meno comprensibili, riuscire a sintetizzarne anche solo una parte in poche righe non è facile.

L'astrologia si basa sul fondamentale concetto di relazione tra microcosmo e macrocosmo, nella così detta formula del "come in alto è in basso", "come in cielo così è in terra". Al centro del famoso cerchio zodiacale si trova la Terra, come in passato gli antichi credevano, che rappresenta simbolicamente l’uomo attorniato dalle costellazioni celesti. Queste costellazioni influenzano l’uomo e la sua vita e studiandole è possibile comprendere meglio la sua natura.

L'uomo moderno ha perso questa vicinanza alla Natura e quindi la capacità di sentire istintivamente il cambiamento delle stagioni in relazioni al suo vivere. Spesso ci sforziamo di voler essere sempre in una data maniera senza sapere che a seconda del mutamento di ciò che ci circonda, mutiamo anche noi.

Possiamo dire che all'interno di noi coesistono tutte le caratteristiche dei segni zodiacali potenziali, ma solo alcune sono attive e ben identificabili, mentre altre rimangono latenti. In questo caso l'Astrologia può servire ad una profonda conoscenza di noi stessi e di conseguenza delle nostre reazioni in determinate circostanze.

Nell'antichità tutte le varie caratteristiche umane venivano identificate con i nomi degli dei. Questi dei erano un esempio, un simbolo inconscio, di come si comportavano gli uomini e delle loro possibilità nella vita sociale e di relazione.

Una parola o un’immagine è simbolica quando implica qualcosa che sta al di là del suo significato ovvio ed immediato. Essa possiede un aspetto più ampio, “inconscio” (vedi Jung), diventando così idee che stanno al di là delle capacità razionali. Arriva dunque un momento in cui la ragione deve ammettere la propria incompetenza, dal momento che l’uomo è incapace di definire un essere “divino”. Per questo motivo si ricorre all’uso di termini simbolici per rappresentare concetti che ci è impossibile definire o comprendere completamente.

I simboli e i concetti mitologici e religiosi sono stati oggetto per secoli di un’elaborazione accurata e del tutto consapevole. La loro origine però è a tal punto sepolta nel mistero del passato che essi non sembrano avere origine umana. Potrebbero essere definite rappresentazioni collettive emananti dai sogni primordiali e dalle fantasie creative, come emanazioni del tutto spontanee e non invenzioni intenzionali.

Freud chiamava “resti arcaici” le forme mentali la cui presenza non può essere spiegata da alcun elemento della vita individuale dell’uomo e che si rivelano come dati primordiali, innati ed ereditari della mente umana. Questa “psiche antica” costituisce la base della nostra mente, così come la struttura del nostro corpo è fondata sul modello anatomico dei mammiferi.

Jung li definisce “archetipi” o immagini primordiali. L’archetipo è la tendenza a formare singole rappresentazioni individuali di uno stesso motivo che, pur nelle loro variazioni individuali, continuano a derivare dal medesimo modello fondamentale. Esistono, per esempio, molte rappresentazioni del motivo dei fratelli nemici, ma il motivo rimane sempre lo stesso. Queste manifestazioni, in veste di fantasie, si rivelano per mezzo di immagini simboliche. La figura dell’eroe è un archetipo che è esistito fin da tempo immemorabile.

Gli archetipi possiedono una speciale attrattiva; danno vita a miti, religioni e filosofie che influenzano e caratterizzano intere nazioni ed epoche storiche. Il senso di un significato superiore dell’esistenza è ciò che innalza l’uomo al di sopra della sua condizione elementare.
Ogni immagine immaginata rinvia all’archetipo immaginativo, all’immagine immaginante. Così la Madre, il segno del Cancro, la Caverna Cosmica, l’antro delle Acque, la Luna piena, sono immagini immaginate dall’archetipo che si può chiamare Femminile o Passiva Creatività (Zolla).

Per fare un'esempio uno dei primi simboli in assoluto è stato quello della Luna, che è indissolubilmente legato alla Terra. L’uomo cominciò a vederla come fonte di vita e di nutrimento e le diede un significato superiore: divenne una divinità, e fu quindi elevata al rango di Dea portatrice di luce notturna. Successivamente l’uomo intuì i rapporti che si creavano tra il suo movimento e i suoi cicli nel Cielo e ciò che accadeva sulla Terra. Non ci volle molto per l’uomo primitivo a capire che la Luna si collegava ai fenomeni del raccolto, della riproduzione e della fertilità, e a legare simbolicamente la Natura – Madre al Mondo Femminile.

Lo scopo non è di chiarire l’Origine, ma tornare a far rivivere nell’uomo, mediante il racconto e in forma partecipativa, quelle esperienze primordiali, che un tempo hanno costituito il suo essere, inoltrando il divino con assoluta immediatezza . Il mito propone quindi un’istanza partecipativa.

La mitologia quindi è la rappresentazione simbolica di forze primordiali, primarie, racchiuse nel più semplice elenco di forze quali la Terra, l’Aria, l’Acqua e il Fuoco e all’energia sprigionata dalle loro differenti combinazioni.
Il cerchio zodiacale, o carta natale, al cui interno i corpi celesti con il loro moto trovano sempre posizioni diverse, rappresenta l’intero cielo con tutto quanto esso comprende di energie e di significato potenziale. Gli elementi sostanziali o le tendenze basilari in ogni sistema esistenziale sono gli stessi per tutti. Ciò che differenza è la forma, la struttura della loro combinazione. L’uomo è dunque la totalità del tema.

La parola sanscrita mandala significa in generale cerchio. Nell’ambito delle pratiche religiose e nella psicologia, essa designa immagini circolari che si possono disegnare, dipingere, modellare plasticamente o tracciare danzando. In immagini plastiche di questo tipo si riscontrano in special modo nel Buddhismo tibetano, come figure di danze eseguite nei monasteri. Molto spesso i mandala contengono una quaternalità o un multiplo di quattro nella forma di croce, stella, quadrato, ottagono ecc.

Nel Buddismo tibetano il mandala ha il significato di strumento culturale (Yantra) che dovrebbe aiutare la meditazione e la concentrazione. Il suo significato è alquanto simile nell’alchimia, dove rappresenta la combinazione dei quattro elementi di direzioni opposte.

Il cerchio diviene quindi una figura simbolica che rappresenta lo scorrere del tempo e della vita, dove l’uno e il dodici rappresentano l’inizio e la fine della vita stessa, poiché ogni cosa definita viva è tale solo perché a un certo punto muore, cioè finisce.

Il cerchio zodiacale, il cui significato etimologico antico è letteralmente "strada della vita" e il cui centro è la sorgente infinita delle energie vitali, è già di per sé un simbolo, un simbolo del movimento circolare del divenire, rappresentato sul piano cosmico, a livello micro, nell'uomo e, a livello macro, nella natura. La sua divisione quaternaria deriva dall’incrocio di due assi: il Freddo dell’inverno, al solstizio del Capricorno, si oppone al Caldo dell’estate, al solstizio del Cancro; l’Umido della primavera, stagione della linfa e della fecondità, è all’equinozio dell’Ariete opposto al Secco dell’autunno, la stagione dell’essiccamento vegetale, all’equinozio della Bilancia. Ciascuno di questi terzi comprende i quattro segni appartenenti ai quattro elementi.

Il tema natale cerca di spiegare il rapporto che si forma tra gli elementi fondamentali dell’astrologia (12 segni per 12 mesi, 12 pianeti, 12 case; quattro elementi fuoco, aria, acqua e terra; quattro stagioni; quattro stagioni della vita: infanzia, adolescenza, maturità e vecchiaia).

Questo blog non è a scopo di lucro. Non si eseguono Temi Natale o Oroscopi. E' solo una raccolta appunti di anni di studi sull'argomento. Il fine dell'Astrologia non è solo sapere cosa ci succederà in futuro ma anche conoscere al meglio noi stessi per capire quali sono intimamente le scelte giuste da compiere in totale libertà.


27 ottobre 2008

I Pianeti Retrogradi e le Eclissi

I pianeti retrogradi

Il transito dei pianeti retrogradi su un pianeta natale è un caso interessante che va studiato con attenzione. Capita che un pianeta, una volta transitato su un pianeta natale assuma moto retrogrado e ripassi sul pianeta altre due volte, rafforzando o diminuendo il suo potere.

Questi transiti producono diversi tipi di effetti.

Il più comune si riferisce a un processo prolungato nel tempo più che a un singolo avvenimento e potrà essere un periodo positivo o negativo a seconda dei fattori coinvolti (pianeti e case). Il transito si dividerà quindi in tre parti in cui la fase culminante coinciderà con il moto retrogrado. Nel caso si tratti di un transito negativo a volte l'effetto che il soggetto sentirà sarà un periodo di stasi, avvertendo la sensazione di trovarsi in un limbo in cui nulla intorno a lui si muove: a sbloccare questa situazione potrà verificarsi un evento o più spesso un cambiamento nel modo di pensare del soggetto che si sentirà sollevato e non più "in attesa".

A volte invece il transito si potrà tradurre in una questione da risolvere che si prensenta durante il moto normale del pianeta coinvolto. Se la questione non verrà risolta, si ripresenterà nel momento del moto retrogrado ma con maggiore forza tanto che non ci sarà alcuna scelta se non affrontarla.


Infine esiste la possibilità che un pianeta rimanga stazionario nel suo transito su un pianeta natale. Questo tipo ti transito mette l'accento su tutte le problematiche che riguardano il pianeta natale in questione e può essere occasione di una riflessione personale.
Transiti di pianeti retrogradi su un pianeta natale anch'esso retrogrado possono indicare avvenimenti che si sono già affrontati in una vita precedente e che allora non hanno trovato soluzione. Vivere questi momenti di difficoltà, che molto spesso ai nostri occhi risultano come colpe che non abbiamo ma che dobbiamo comunque risolvere, e affrontali aiuta a sciogliere questioni Karmiche utili al fine della propria evoluzione.


Le Eclissi

Con Eclissi si intende quando il Sole e la Luna congiunti transitano insieme su un pianeta del tema natale. In questo caso i soli aspetti che esercitano un influenza rilevante sono la congiunzione e l'opposizione a un pianeta natale. La congiunzione dei Luminari può essere un grande momento di sintonia e comunione, con se stessi e con gli altri, così come può essere l'opposizione un momento di poco contatto con se stessi e di idee confuse. Essendo transiti brevi e quindi più legati ad avvenimenti che a veri propri periodi della nostra vita, possono essere utili per propiziare momenti importanti o decisioni da prendere, sempre nel rispetto dei propri desideri. La presenza di questo tipo di transito in opposizione con pianeti importanti nel tema consiglia quindi di rimandare decisioni a momenti più propizi.

25 ottobre 2008

Quattro regole d'oro a proposito di Transiti

Quando si parla di Transiti la cosa più difficile da stabilire sono le date in cui un determinato avvenimento che ci si aspetta accadrà. Generalmente il transito di un solo pianeta non da indicazione di un avvenimento importante e è quasi sempre l'azione di più pianeti in aspetto tra loro a indicare veri mutamenti nella vita dell'individuo. I pianeti lenti indicano alcune fasi della vita in cui si può vivere un cambiamento mentre quelli veloci possono influire proprio in termini di accadimenti, eventi veri e propri che si possono anche datare, consolidando l'azione di quelli lenti. Per esempio un cambiamento lavorativo indicato dal passaggio di Urano in sesta casa può essere completato da un bell'aspetto con Mercurio che può indicare una telefonata con una proposta di lavoro.

Esistono alcune regole che possono aiutare nell'analisi dei transiti:

1. Durante il transito di un pianeta lento su un pianeta di nascita, il passaggio di un pianeta veloce rafforza l'energia del primo e aiuta a formire una data approssimativa per stabilire un evento.

2. Quando vari transiti indicano l'avvicinarsi di un avvenimento, si può stabilire una data osservando il momento in cui gli aspetti diventano precisi avvicinandosi a zero gradi di scarto tra loro.

3. Quando due pianeti importanti nel tema sono in aspetto tra loro e uno di loro riceve un transito, occorre studiare il transito riferito all'aspetto e non riferito al singolo pianeta. Se, per esempio, in un trigono natale tra il Sole e Saturno, Saturno riceve un transito importante non va studiato singolarmente ma in relazione al trigono natale con il Sole.

4. A seconda dell'evento che si cerca di analizzare, il coinvolgimento di pianeti veloci negli aspetti con pianeti lenti può indicare la ripetizione di un evento qualora, in un secondo passaggio del pianeta veloce, si dovessero riproporre le stesse condizioni.

23 ottobre 2008

I Transiti

Lo studio dei transiti è una delle tecniche fondamentali dell'Astrologia, insieme alle rivoluzioni solari.
Un transito si verifica tutte le volte che un pianeta muovendosi lungo la sua orbita viene, nel corso della vita, a trovarsi in aspetto con un pianeta o i luminari o le cuspidi delle case in un tema natale.

L'Astrologia dei transiti non deve avere un ruolo decisionale ma fornire le informazioni che possono spingere a prendere decisioni sagge indicando il momento più adatto per alcune azioni e meno adatto per altre. Oltre a condizioni materiali e accadimenti, i transiti indicano anche un'evoluzione psicologica che l'individuo affronta attraverso le problematiche della vita.

La tradizione parla di transiti "buoni" e transiti "cattivi". Quelli cattivi si riteneva nel passato facessero andare tutto male mentre quelli buoni facevano andare tutto bene qualsiasi iniziativa si fosse intrapresa. Venivano indicati come favorevoli alcuni pianeti come Venere o Giove, e malefici altri come Marte e Saturno.
Inoltre anche gli aspetti che questi pianeti formano con i pianeti del tema natale erano considerati rigidamente positivi o negativi, il sestile e il trigono sempre positivo, il quadrato e l'opposizione sempre negativi. Oggi queste convinzioni sono state superate da studi approfonditi. Astrologi come Hand hanno diviso i transiti in "difficili" e "facili": i transiti difficili mettono a dura prova l'impostazione che viene data alla propria vita e questo può essere considerato un processo negativo ma solo la conclusione del transito dirà se effettivamente lo è (la rottura di un rapporto può portare a una vita migliore, superato il momento di crisi).

Quando mi sono avvicinata allo studio dei transiti ero abbastanza scettica per i troppi fattori in ballo. Per iniziare ho cercato date significative di persone a cui avevo fatto il tema natale per capire quali pianeti influissero sul momento e quanto. Ho notato immediatamente che in tutti i test fatti concorrevano all'evento almeno tre pianeti in posizioni significative tra loro e in aspetto con i luminari o Saturno di nascita, ed uno o più di questi era un pianeta lento. A smentire l'Astrologia tradizionale sul discorso pianeti positivi o negativi è stata la presenza di Giove in transiti di eventi molto negativi, soprattutto incidenti o malattie: in effetti il potere ingigantente del pianeta fa il suo effetto sia in termini positivi che negativi esagerando la situazione. Inoltre quando nei transiti era coinvolto un pianeta veloce come Mercurio o Venere avendo il tempo di "ripassare" più volte sugli aspetti formati dal transito dei pianeti lenti, indicava il ripetersi dell'evento.

Il transito colpisce parti del tema che sono sensibili per il soggetto quindi è importante studiare il tema prima di procedere.

I segni e le case sono basati sulla divisione per 12. Gli aspetti sono legati a simbolismi numerici: la congiunzione è collegata al simbolismo dell'unità, l'opposizione al due, il trigono al tre e così via. Questa divisione del cerchio si può definire una serie armonica.

La congiunzione simboleggia l'unione e il perfetto insieme. L'uno è l'inizio di tutto. Se la congiunzione avviene tra pianeti che non combinano bene il risultato potrà non essere facile. Con il transito di un pianeta su un pianeta natale si verifica un avvenimento entro noi stessi. La natura di tale processo è indicato dal pianeta natale coinvolto, mentre il pianeta in transito indica l'energia che si esprime nel processo.

L'opposizione simboleggia la polarità, il confronto di due principi e l'inevitabile conflitto. Esso è il simbolo dell'Io contrapposto al Tu
e l'interazione tra se stessi e gli altri. In un transito cominciato con una congiunzione, l'opposizione rappresenta il momento dell'apogeo dove si cominciano a vedere i frutti del cambiamento.

Il trigono rappresenta un momento di equilibrio tra due energie, di bilanciamento. Il numero tre rappresenta un flusso creativo a cui non si oppone nessuna resistenza. In un transito rappresenta un momento di tranquillità in cui è possibile fare riflessioni.

La quadratura rappresenta i cambiamenti dinamici e l'instabilità. E' associato alla coscienza dell'Io e al concetto di realtà materiale. Nel transito la quadratura indica un periodo di crisi, che non necessariamente può essere un disatro ma un momento molto fecondo.

Il sestile rappresenta il numero dell'attività in uno stadio di bilanciamento in cui è possibile costruire facilmente e offre possibilità di rinnovamento.

Per evitare confusione preferisco non trattare gli aspetti minori. Per aspetti minori si intendono il quintile (72°), il semiquadrato (45°), il semisestile (30°), il quinconce (150°). Quest'ultimo viene utilizzato anche nell'Astrologia Classica nel caso manchino aspetti più rilevanti, ma viene comunemente considerato poco significativo e indica situazioni che sembrano svilupparsi spontaneamente intorno all'individuo e lo aiutano nei cambiamenti.


15 ottobre 2008

Salvador Dalí

La vita, l'arte e il tema natale

Salvador Domingo Jacinto Dalí Domènech, marchese di Pùbol nasce a Figueres l'11 maggio 1904. Figlio di un notaio esegue i primi studi nella sua città natale dove già si fece notale per il forte senso artistico e esibizionista (a scuola si buttava dalle scale per farsi notare). Dopo la morte della madre si trasferì a a Madrid dove conoscerà altri grandi artisti della sua epoca, come Luis Buñuel e Federico García Lorca, con i quali strinse grande amicizia mentre studiava nella Reale Accademia di Belle Arti di San Fernando. Inizialmente provò diversi stili di pittura, come il cubismo, fino a giungere al surrealismo.
In un viaggio a Parigi conosce Picasso e con Buñuel partecipa alla realizzazione del film Un chien andalou. Il 1929 è un anno importante perchè a Cadaqués Dalì conosce Gala, la donna che successivamente diventò la sua compagna per la vita. Gala era una donna forte e volitiva interessanta all'esoterismo e ai tarocchi. Dalì si avvicinò a questi argomenti tanto da dipingere lui stesso un mazzo di tarocchi.
Durante il periodo della guerra si trasferirà negli Stati Uniti. È questo uno dei periodi più produttivi della sua vita. Oltre che alla pittura si dedica al design, alla moda e al cinema dove sonsolida la sua fama. Nel 1974 inaugura il Teatro-Museo Dalì nella sua Figueres natale. Dopo la morte di Gala nel 1982, la salute di Dalí peggiora moltissimo. Lascia il castello dove ha vissuto per anni con la moglie e si trasferisce a Girona vivendo praticamente in reclusione, e dove morirà per attacco cardiaco nel 1989.




Osservando le opere di Dalì si nota subito il fortissimo desiderio di stupire e suggestionare lo spettatore con immagini a volte contraddittorie di grandissimo impatto visivo. Dalì era un artigiano dello stupore che con una minuzia quasi ossessiva (usava una lente da orefice per definire i particolari nei suoi quadri) riusciva a dare vita alle immagini del suo inconscio. Infatti il tema di Dalì è tutto rivolto verso la Luna.


Oltre che a rappresentare la madre, la donna, la femminilità, la Luna rappresenta la memoria e l'immaginazione. Il tipo lunare è estroso e imprevedibile. Nel tema notiamo che la Luna rappresenta la punta di una freccia che corre in direzione del nodo nord e del Mc, come se tutto l'individuo sia proiettato verso quella direzione e quello è l'unico modo che ha per risolvere le situzioni. A sostegno di queste posizioni, ai lati opposti della freccia si trovano Nettuno in Cancro (ancora Luna enfatizzata in tutte le sue manifestazioni oniriche, di metamorfosi) in XII casa e Urano sulla cuspide tra Sagittario e Capricorno che in VI casa rappresenta una manualità geniale. Nonostante che il tema sia molto simile ai precedenti, in quanto tutti i pianeti principali si trovano al di sopra dell'orizzonte sottolineando il lato mentale più che quello pratico, la posizione del sole in Toro che forma un bel sestile con l'Ascendente stabilizza la situazione e l'elemento Acqua del Cancro fertilizza l'elemento Terra del Toro sottolineando il forte interresse del soggetto per il denaro, i beni materiali e la stabilità ecomonica. La "pazzia" di Dalì non è una malattia ma un mezzo per attirare l'attenzione su di sè, per stupire, per guadagnare prestigio verso gli altri. La posizione della Luna e di Giove in X assicura il successo delle sue azioni.


La maggior parte delle sue ossessioni risalgono all'infanzia (le formiche per esempio) simboleggiata sempre dalla Luna e si rimaterializzano nei suoi quadri quasi fosse un percorso psicologico di risanamento. A sostegno di questa Luna totalitaria si presenta anche il quadrato tra Sole e Saturno in Aquario: contestando l'immagine paterna sposta tutto l'amore e l'interesse verso quella materna che verrà poi riversato sulla partner nel momento in cui la madre venisse a mancare. La figura femminile nella vita di Dalì rappresenta ancora una volta l'integrazione inconscia e il completamento della propria personalità. La presenza in X casa dei tre pianeti fecondi per eccellenza la Luna, Giove e Venere ne è un altro esempio.


Studiando la vita di Dalì mi era rimasto impresso un aneddoto curioso. Il suo primo incontro con Gala, quella che poi diventò la donna della sua vita fu molto particolare. Quando Dalì la vide per la prima volta inscenò una specie di rito tribale; il giovane Dalí rimase letteralmente folgorato da Gala, al'epoca sposata e con 10 anni in più, ma questo non gli impedì di diventarne l'amante.
Il rapporto Gala-Dalí non rappresentò soltanto un grandissimo amore, ma una vera e propria coincidentia oppositorum: l’integrazione degli opposti, la loro perfetta fusione.


Guardando la comparazione dei loro temi (purtroppo non ho trovato la data di nascita completa di Gala) la prima cosa che salta all'occhio è la perfetta congiunzione Venere (Dalì) con Marte (Gala) in decima casa. I valori femminili nel tema di Dalì sottolineano l'inversione tra i due pianeti. La congiunzione tra Marte e Venere è l'aspetto che con maggiore enfasi indica l'attrazione sessuale. Venere considera Marte l'incarnazione del fascino erotico, archetipo del partner ideale sul piano sessuale. La reazione di Marte sarà concreta e istintuale. Il risultato finale di tale attrazione può sfociare in una relazione duratura solo se sostenuta dal resto del tema. Già la solidità del Toro come segno portante è un buon inizio così come la X casa che segna anche il sodalizio lavorativo musa-pittore e il successo di Dalì in questo campo. Per quel che riguarda l'aspetto Marte (Dalì) e Venere (Gala) i due pianeti formano un quadrato: questo indica che inizialmente Gala possa essere stata attratta principalmente dal lato sensuale ed ecomonico della relazione diventando successivamente il lato stabile della coppia (II casa). Per la sinastria questa posizione indica che la persona che ha la II casa in cui la Venere è inscritta può darle quella ricchezza che cerca e questa dal canto suo può aiutare la prima ad accrescere la sua fortuna soprattutto nelle opere d'arte e nel lusso.

Il secondo aspetto importante è la congiunzione Giove (Gala) Nettuno (Dalì) in dodicesima. La posizione comparata indica che Giove desideri impegnarsi a risolvere i problemi psicologici della persona inscritta nella XII casa. Questa situazione di aiuto reciproco può generare un senso duraturo di felicità anche nei momenti più difficili. Questa congiunzione toccando il lato "geniale" della "freccia" di cui ho parlato all'inizio, sottolinea l'instaurarsi di un'intesa pressochè mistica. Sembra quasi che il Giove di Gala protegga in parte in Nettuno isterico e folle di Dalì, e lo incanali verso la fortuna, anche ecomonica.

Infine, non certo per importanza, il nodo nord di Gala è congiunto con la Luna, il Mc, il nodo sud di Dalì. Ella appresentò per lui l'amante, la madre, l'amica e la sorella, ma anche l’istinto vitale, l’equilibrio e l’alimento con il quale nutrirsi. Trovò in lei protezione dalle sue stesse paure ed ossessioni, elementi scatenanti delle sue stravaganze. Quando Gala morì all’età di ottantanove anni, Dalì, disperato, tentò di togliersi la vita disidratandosi; il suo psicanalista, Pierre Roumeguère, scriverà: "La verità è che Dalí non ha più voglia di vivere".


7 ottobre 2008

Vincent Van Gogh

La vita, l'arte e il tema natale

Vincent Van Gogh nasce a Groot Zundert, nei Paesi Bassi, il 30 marzo 1853. Figlio di un pastore protestante, inizia le scuole a Zevenbergen. Impara il francese, l'inglese, il tedesco e per la prima volta inizia a dipingere. Terminati gli studi viene assunto da una casa d'arte parigina trasferendosi all'Aja, Londra e infine Parigi. Durante il soggiorno parigino l'artista scopre la pittura impressionista e approfondisce l'interesse per l'arte e le stampe giapponesi. Conosce molti pittori tra cui Toulouse Lautrec e Paul Gauguin che apprezza particolarmente.
Il suo rendimento lavorativo inizia a deteriorarsi per la sua dedizione agli studi biblici che raggiunge un livello ossessivo. Lascia il lavoro e si trasferisce in Inghilterra dive riventa insegnante presso una chiesa Metodista. Man mano che il fervore religioso di Vincent aumenta, il suo stato di salute fisico e mentale volge al peggio. Nel 1880 abbandona i suoi propositi religiosi e si dedica esclusivamente a dipingere. L'affezionato fratello Theo inizia a mantenerlo permettendogli di dedicarsi completamente alla pittura. E' all'accademia di Bruxelles che Van Gogh studia anatomia e prospettiva.
La famiglia si oppone al suo matrimonio con una prostituta incinta e già madre di un altro figlio ma è solo dopo essere stato ricoverato in ospedale per aver contratto la gonorrea, decide di porre fine alla relazione, trasferendosi a Nuenen dai suoi genitori e aprendo un piccolo studio. La sua pittura combia radicalmente passando dai colori foschie scuri dei mangiatori di patate a colori vivaci e tratti più decisi. Prosegue gli studi ma rifiuta molti degli insegnamenti; viene accettato dall'accademia di Anversa ma rifiuta di frequentarla perchè viene inserito in una classe per principianti.
Nel 1888 si trasferisce ad Arles, nel sud della Francia. Qui dipienge le sue opere più famose. Il rapporto con l'amico Gauguin si deteriora definitivamente. Lo stato di salute mentale di Vincent peggiora paurosamente. A volte è completamente calmo e lucido; altre volte, soffre di allucinazioni e fissazioni. Il fratello Theo lo aiuta a farsi ricoverare in un ospedale psichiatrico. Nel 1890 quando finalmente la sua opera comincia ad essere apprezzata dal mondo, Van Gogh decide di porre fine alla sua vita suicidandosi.



Non è facile collocare artisticamente Van Gogh. Al contrario degli impressionisti, che avevano come fine il riprodurre la realtà attraverso la luce e il colore, Van Gogh ha sempre filtrato questa realtà attraverso la propria mente e i propri simboli, distaccandosi quindi da questa corrente artistica. Il suo caratteristico tratto pittorico distorceva la realtà rappresentando perfettamente l'irrequietudine della sua mente. E' stato interessante notare che il suo tema natale presenta fortissime analogie con temi di persone affette da schizofrenia. La maggior parte dei pianeti si trovano sopra l'orizzonte, raccolti tra la X e l'XI casa. Le uniche due differenze che ho riscontrato sono: la dimensione delle case, nel caso di Van Gogh sono più grandi tra la XII e la X andando a formare un trigono tra Ascendente e MC, mentre in tutti gli altri casi ho riscontrato l'esatto contrario; il nodo lunare di Van Gogh si trova in XII mentre negli altri casi in VIII. Non occupandomi di astrologia medica per ora mi fermo a queste considerazioni.


Vincent Willem Van Gogh nasce il 30 marzo 1853, sotto il segno dell'Ariete, Ascendente Cancro. Esattamente un anno primo, il 30 marzo 1852, sua madre aveva già dato alla luce un figlio, nato morto, e chiamato ugualmente Vincent Willem. Il Sole si trova in mezzo all'ammasso di pianeti in X casa, isolato, sembra già indicare grandezza e incoprensione. Questo Sole, esaltato in Ariete, trova un terreno fertile nella casa del lavoro a cui sembra voler dedicare tutto se stesso. I valori Acqua dell'Ascendente Cancro spengono in parte la sicurezza in se stesso già precaria dell'Ariete, che tende all'irruenza e alla conquista, insinuando una sensibilità e una profondità che mal si adatta al carattere immediato dei valori Fuoco. La X casa sembra rivestire in questo tema una grande importanza. La ricerca dell'autonomia, del successo personale e di una conseguente spaccatura verso la famiglia, tranne che verso il fratello (Mercurio), e di una conseguente spaccatura verso la società. La personalità è positivamente indirizzata verso questo traguardo. La X casa, lassù in cima, indica la solitudine di chi sta in vetta e la totale mancanza di pianeti sotto l'orizzonte indica che non terreno a sostegno di questa montagna, rendendone le fondamenta instabili. Nasce da qui l'inconsistenza del pensiero e delle certezze personali.


La posizione del Nodo Lunare è molto interessante. Il nodo sud si trova in VI casa, congiunto con Giove e Luna in Sagittario. Questa posizione sembra parlare di un passato religioso. Van Gogh in una vita precedente poteva essere stato un religioso, un prete o un missionario, ed echi di questa vita sono arrivati fino a questi per essere liberati. Qui nasce il bisogno ossessivo di parlare alla folla per indottrinarla con il proprio sapere religioso, ed in VI casa perde tutto il valore pontificante del Sagittario per avvicinarsi agli inferiori reppresentati dalla Vergine, i poveri che vivono quotidianamente in ristrettezze. Per queste idee Van Gogh venne cacciato. Il nodo nord in XII, come già accennato per Toulouse Lautrec, porta a il pittore a un destino di isolamento.


Questa congiunzione Giove/Luna/NodoSud si trova in quadrato con la congiunzione Marte/Venere/MC in Pesci. Questo aspetto parla delle basi su cui si è formato il carattere. Primo di sei figli, Van Gogh, bisognoso di attenzione più di altri, non si è sentito centro delle cure dei genitori. La personalità in questo caso diventa cosciente di essere particolare ma questa convinzione non riesce ad essere sfruttata e si trasforma in un senso di inferiorità. Questa condizione fa nascere il desiderio di dimostrare all'esterno le proprie possibilità. Questa congiunzione corrisponde quindi a una continua tensione emotivo/nervosa equivalente a una forma di apparente tranquillità che potrebbe esplodere all'improvviso.


I continui conflitti interiori sono conseguenza di un dissidio istintivo. In situazione di estrema crisi possono assumere dimensioni spaventose e incontrollabili, fino ad atti estremi come successe a Van Gogh con il taglio dell'orecchio. E' un desiderio inconscio di voler realizzare qualcosa di importante cerca in qualche modo di riscattare le proprie delusioni. E' probabile che anche il suicidio sia stato causato da un momento di crisi estrema, senza la reale intenzione di porre fine alla propria vita, e gli amici che lo hanno descritto a poche ore dalla morte parlano della sua straordinaria calma e accettazione: finita la tempesta resta la quiete.


1 ottobre 2008

Henri de Toulouse-Lautrec

La vita, l'arte e il tema natale

Henri de Toulouse-Lautrec nasce ad Albi, nel sul della Francia, il 24 novembre 1864. Primogenito del conte Alphonse e della contessa Adèle de Toulouse-Lautrec, ricchi aristocratici, a causa della consanguinità dei genitori soffrì di numerose malattie genetiche. Tra i tredici e quattordici anni si fratturò entrambi i femori. Non si ristabilì mai del tutto da questi incidenti e la sua struttura ossea ne rimase irrimediabilmente deformata. Da adulto soffrì per questa malformazione che non gli permise di crescere in altezza più di 1.52m, mentre il busto cresceva in maniera normale, le gambe rimasero quelle di un bambino.
Sin dall'infanzia, data la sua salute cagionevole, decise di darsi alla pittura, iniziando a fare schizzi e caricature di chiunque incontrasse. Era soprattutto il corpo umano ad affascinarlo, di come si muove e relaziona con l'ambiente. Lasciò Albi, trasferendosi a Parigi in un momento di grande fermento artistico e culturale. Sentendosi fisicamente inadatto si immerse in quella società viva e brillante da osservatore, ritraendo spesso con occhio acuto e impietoso i fasti e le bassezze della Parigi del Moulin Rouge. Visse per un lungo periodo in un bordello, sentendosi un emarginato come le prostitute che ci lavoravano; loro lo accettarono e divenne testimone della loro vita più intima. La critica del tempo e i suoi stessi maestri furono spietati con la sua arte, rimarcando il fatto che più che un pittore professionista fosse un caricaturista, senza comprendere invece quanto dell'animo umano era riuscito a carpire nei suoi quadri.




Fu mentre studiavo Toulouse-Lautrec in accademia che mi venne la curiosità di leggere il suo tema natale. Mi chiesi come poteva essere la carta di un uomo tanto bloccato dalla vita nel fisico, cresciuto in una famiglia praticamente priva di calore umano e ridicolizzato da una società che in un certo senso temeva il suo sguardo critico e impietoso. “In Toulouse-Lautrec vi è scherno e crudeltà quando ci mostra i balletti, le danze delle donne, i rapporti fuori natura, ma egli rimane un artista integro, il suo sguardo impietoso preserva la bellezza della vita e la filosofia del vizio che spesso ostenta in modo provocatorio, assume tuttavia un valore di clinica morale, grazie alla forza del disegno e alla serietà dell’osservazione” (Gustave Geffroy, 1893).


Toulouse-Lautrec nasce sotto il segno del Sagittario, con il Sole in I allargata in Scorpione. La posizione dei pianeti nel tema, prima di tracciare gli aspetti è molto interessante. Spicca subito agli occhi un modello a stella armonico in cui i pianeti sono perfettamente collocati nei quattro quinti delle case, lasciato vuote le case corrispondenti a Sagittario/Gemelli. Questo modello indica un carattere eccentrico, ricco di sfumature, portato per l'anticonvenzionale e l'insolito, sfruttando le potenzialità dello Scorpione che conferisce alla personalità fascino oscuro, arguzia e intelligenza, un grande senso dell’umorismo, però su basi dissacranti e un po’ feroci. Gli permette di cogliere il lato nascosto delle cose e delle persone e di sfruttarlo nel modo più dissacrante possibile, mettendolo ben in mostra nella sua arte.
Anche con l'aspetto dello Scorpione ci siamo perchè tende ad essere piccolo, scuro, tratti marcati, occhi penetranti.


Un discorso un pò più complesso riguarda la propensione all'autodistruzione, già presente nel segno dello Scorpione ed accentuata dalla presenza di Plutone R in opposizione all'Ascendente e congiunto con il Nodo Sud. Questo male viene da lontano, probabilmente da vite precedenti e l'effetto principale in questa vita l'autodistruzione attraverso sostanze come l'alcol e la droga ed il desiderio di vivere a contatto con i reietti, con il lato sporco e nascosto della società. Renoir, amico e sostenitore, disse delle immagini dei bordelli di Toulouse-Lautrec: “Sono spesso pornografiche, ma sempre disperatamente tristi”.
Il Sole in I in Sagittario e come dominante dell'intero tema, indica una forte espansione dell'ego, un fortissimo senso di sopportazione e di libertà, l'allontanarsi dai comodi schemi della vita borghese. Come Van Gogh e Gauguin anche egli, a suo modo, evade dalla società. Ma mentre i primi due lo fanno ricercando il mondo dei contadini o i mondi esotici delle isole del Pacifico, Toulouse-Lautrec evade rifugiandosi in quel mondo equivoco fatto di bordelli e locali di spettacoli.
La difficoltà di comunicare verbalmente le proprie emozioni, se non con battute di spirito o l'ironia lo porta a cercare nella pittura un efficace mezzo di espressione.
Gli aspetti renderanno più chiaro questo discorso.


La carta natale comprensiva di aspetti rende più evidente il terribile blocco che Toulouse-Lautrec era costretto a sopportare. La struttura a stella forma due quadrati ben delineati.
Innanzitutto vediamo una dura opposizione tra le congiunzioni di Sole/Giove/Mercurio in I e Marte R in VII: Marte come violenza opposto al Sole-Io o meglio a Mercurio che rappresenta la giovinezza, potrebbero indicare l'incidente occorso al pittore da bambino che gli ha impedito di crescere, sottolineato dalla presenza di Chirone, la ferita senza colpa, in quadrato perfetto con l'opposizione e nel segno dei Pesci, come rappresenzazione della malattia e dell'operazione. Questa figura si trasforma in un quadrato se aggiungimo la presenza di Lilith in X. Estendendo il discorso in età adulta, l'ospedale e l'esilio a cui è stato soggetto Toulouse-Lautrec da bambino si trasforma in manicomio, dove passerà gli ultimi giorni prima di morire.
A questo quadrato se ne aggiunge un altro molto più complesso. Nettuno R in V in Ariete rappresenta il fulcro di questo secondo quadrato, riconoscibile per i suoi rapporti con i Luminari. In questo tema parla molto più di Saturno, vincolato alla XII, dove esprime solitudine ed alienazione. Nettuno R invece riporta il discorso sulla vita sregolata, sull'immersione totale nella propria mente, dell'irrequietudine dell'anima, che lo portò irrimediabilmente alla depressione, alle manie di persecuzione e alla nevrosi. La V è in Pesci che sottolinea la fuga dalla realtà attraverso la vita notturna, i locali, il circo. Il trigono con il Sole sembra voler dire che questa è l'unica via d'uscita possibile, l'unico collegamento con una parte femminile e affettiva, che sembra invece impossibile per quel che può riguardare un rapporto concreto di amore con l'altro sesso stabilito dal quadrato con Venere in Capricorno. Urano R in VIII completa questo discorso accentuando il desiderio di libertà e porta una persona impossibilitata alla fuga alla ricerca di paradisi alternativi con l'alcol. Trovandosi in Gemelli sottilinea infine la morte del pittore in giovane età, a 37 anni.



Sto cercando le date dei due incidenti di Toulouse-Lautrec... purtroppo ho trovato solo mese e anno ma non il giorno: maggio 1878 e agosto 1879. Se qualcuno ne è a conoscenza può scrivermelo nei commenti. Grazie in anticipo.

30 settembre 2008

Frida Kahlo

La vita, l'arte e il tema natale

Magdalena Carmen Frida Kahlo y Calderón, o semplicemente Frida Kahlo, nasce a Coyoacán, quartiere di Città del Messico, il 6 luglio 1907. Divenne pittice grazie alla sua grande forza di volontà, nonostante fosse nata affetta da spina bifida e la sua vita fu costellata di incidenti e dolorose operazioni chilurgiche che la costrinsero a letto per molto tempo.
Fu proprio questa lunga degenza a portarla verso la pittura e il suo carattere forte e volitivo a farla diventare una della pittrici più rappresentative del Messico moderno.
Il suo stile di pittura è naif e simbolico, riprende i colori della sua terra utilizzandoli in una sorta di diario della sua vita, della sua morale, della sua sofferenza, ma anche della sua incredibile voglia di vivere e amore verso la vita stessa.
Rese la sua vita un opera d’arte, otto giorni prima di morire firmò il suo ultimo quadro e lo intitolò Viva la Vida.




Frida Kahlo nasce sotto il segno del Cancro, il segno della memoria, della passività, della famiglia, vivacizzato e "energizzato" dall'Ascendente Leone. Un'unione perfetta che spinge i valori maschili nella donna in primo piano, al centro dell'azione, lasciando quelli femminili nelle profondità dell'Io. Associo la pittura stile naïf di Frida, infantile e ingenua nella realizzazione, con il segno del Cancro, soprattutto per i riferimenti all'arte indigena messicana e il voler cercare il suo passato e le sue radici.
L'ascendente e le case cardinali sono vuote, tranne che per la Luna in X casa, e la maggior parte dei pianeti si trovano sopra l'orizzonte. Questo indica che la pittrice era staccata della vita quotidiana che filtrava attraverso le sue idee e visioni più che da un reale rapporto giornaliero. La Luna in X indica, soprattutto congiunta al MC, che i suoi mezzi erano rivolti verso la realizzazione di se stessa come unico obiettivo, che doveva avvenire attraverso il lavoro fisico e materiale. Il Sole in Cancro in XI dice che è attraverso il passato e la storia che è possibile creare la vera innovazione e il progresso. Il padre di Frida è stato probabilmente più importante della madre in termini di crescita psicologica, ma senza essere in contrasto la parte femminile. Non essendoci una dominante a dare una linea guida al tema analizzerò principalmente il rapporto tra i due luminari e i relativi aspetti.



Il Sole in XI dovrebbe suggerire un carattere calmo e riflessivo, quasi rinunciatario, annegato nel mare mentale e psichico della congiunzione con Nettuno; ma la durissima opposizione di Marte e Urano in V sboccano questo mare di tranquillità con violenza e attivando i valori dell'XI, quasi elettrificandoli... il risultato di questa opposizione sembra un tormento concentrato sul corpo che si riversa in una continua produzione mentale e creativa. La posizione di Chirone in VI e in Aquario (in aspetto con il Sole) sembra voler sottolineare che sono fattori esterni non causati dall'individuo a distruggere la serenità quotidiana aggravando la situazione di un fisico già provato da una malattia. In vita Frida Kalho sopportò un lunghissimo calvario iniziato con una malattia congenita mal digagnosticata, un grave incidente che la costrinse a più di trenta operazioni chilurgiche e relative riabilitazioni. Marte e Urano congiunti in Capricorno mettono in relazione questi problemi fisici con la zona della colonna vertebrale, del midollo e del bacino.



Infine la posizione di Saturno in VIII e in Pesci si potrebbe definire la classica ciliegina sulla torta. In aspetto di sestile con la Luna in Toro, questo Saturno indica che l'alienazione, gusto per la metamorfosi e la paura della morte spingono positivamente verso la realizzazione, quasi come un humus primordiale che fertilizza. Contemporaneamente toglie ogni possibilità alla Luna come simbolo materno lasciando solo un grande desiderio di maternità ma ispirata solo dalla realizzazione di se stessa come donna e quindi più facilmente superabile. L'aspetto di trigono con Giove congiunto con il Nodo Lunare è probabilmente il più bell'aspetto del Tema, se non l'unico. La congiunzione di Giove indica che in questa vita Frida è stata protetta da maestri e saggi che l'hanno non solo aiutata materialmente ma soprattutto affettivamente, cosa di cui aveva bisogno. Questo l'ha portata a trovare la forza e l'aiuto di cui aveva bisogno per superare le paure e affrontare la vita, fino al raggiungimento del successo.



Il 17 Settembre 1925 Frida Kahlo ebbe un terribile incidente che sconvolse la sua esistenza. Nel pomeriggio di quel giorno il bus su cui viaggiava si scontrò con un altro veicolo causando il ferimento della pittrice e dell'amico che viaggiava con lei.
E' interessante notare i transiti di quel giorno.



Per prima cosa possiamo vedere che il Sole e Marte sono congiunti in Vergine, in perfetta opposizione con Urano R in Pesci congiunto con il Saturno di nascita: l'opposizione Marte-Urano indica chiaramente un incidente violento coinvolgendo il binomio Vergine-Pesci che rappresenta la salute, gli ospedali, i medici e le operazioni chilurgiche. Contemporaneamente sulla congiunzione Marte-Urano di nascita transita Giove con il suo potere dilatante e ingigantente, opposto a Plutone.






24 settembre 2008

Il Colore come Simbolo

Quando si parla di colore si evocano sensazioni, emozioni e ricordi.
La percezione dei colori, la loro pratica costante nella religione, nell'arte, nella scienza e nella magia; il problema della loro descrizione è stato oggetto di indagine teorico pratica sin dall'antichità. Già nell'antico Egitto l'uso sociale e rituale del coloro era frutto di speculazioni teologiche; nel mondo greco filosofi come Platone e Aristotele formularono una serie di ipotesi relative ai problemi fisici e molari del colore; i Romani sfruttando le conoscenze delle culture precedenti per migliorare l'uso dei colori in tecniche pratiche soprattutto nella tintura dei tessuti, degli smalti, dei vetri e della pittura.

Nel corso dei secoli i colori assunsero valori simbolici nei riti magico-religiosi. Il colore diventa così uno strumento di congiunzione tra la specie umana e le molteplici e differenti culture che essa ha prodotto. Gli studiosi del simbolo si rivolgono al colore come a un modello originale, indipendentemente dall'evoluzione storica, per evidenziarne l'universalità.

Jung sosteneva che il colore possiede un significato più ampio, inconscio, che non è mai stato definito o completamente spiegato. Quando la mente ne esplora il simbolo viene portata in contatto con idee che stanno al di là delle capacità razionali.

Nell'antichità più una società era stabile e strutturata, più l'uso sociale del colore, dei suoi codici e del suo simbolismo era rigidamente stabilito; per millenni quindi la produzione artistica dell'antico Egitto e delle civiltà mediterranee rimase immutata. Con l'avvento del Neoclassicismo si perseguì un grande scempio spogliando definitivamente l'antichità dei suoi colori.




Comunque il colore rimase lo strumento espressivo artistico, magico e religioso più conosciuto e diffuso presso i popoli di tutte le religioni. Si conosce dell'uso magico e rituale delle sostanze coloranti già al tempo dell'uomo di Cro-Magnon. Sin all'inizio vasi, suppellettili, armi, gioielli e ogni altro oggetto d'uso rituale o quotidiano erano vivacemente dipinti, nonché la consuetudine di una cosmesi multicolore sia per l'uomo che per la donna.

Le pitture delle tombe, riuscendo a superare la prova dei secoli, conservano le tinte brillanti con cui sono state affrescate: l'azzurro dei lapislazzuli, il rosso dell'ossido di ferro, il nero del carbone, e illustravano momenti di vita terrena, gioco, banchetto, danza e sport.

Anche nei vestiti il colore assumeva un ruolo fondamentale: a seconda del colore dell'abito o del trucco, sia di uomini che donne, distingueva lo stato sociale, la professione o il livello di ricchezza. Il caso più eclatante succedeva in giappone, dove i ricchi cortigiani e più tardi le donne si dipingevano i denti di nero come indicazione del loro stato sociale.

Quindi il colore assolveva non solo una funzione decorativa ma anche magica. L'utilizzo dell'oro come simbolo del sole, dell'argento per la luna, del rosso per il sangue e quindi la vita; questi simboli si trasformarono in attributi di divinità, di pianeti, di forze della natura. Nelle operazioni magiche divennero portatori delle virtù che rappresentavano: l'oro in quanto simbolo di eternità veniva considerato capace di rendere incorruttibili i corpi; l'ematite rossa venne considerata una sostanza vivificatrice tanto che era preferita nei rituali funebri e così via...



L'uso esoterico dei colori, creduti quindi veicoli di virtù magiche e simboliche, fu riservato sempre a una ristretta cerchia di persone e regolato da canoni severi e, per ogni cultura, immutabili. La colorazione di amuleti, oggetti sacri, fino alle tavole e alle pitture parietali non era separabile dal contesto religioso-magico.

Anche nell'alchimia, il cui pensiero si fonda sull'esplorazione di leggi sottili che regolano la materia, il colore ha un ruolo fondamentale per comunicare i precetti e i mezzi necessari per dominio della materia stessa. Il significato archetipico dei colori è insito nella conoscenza di una natura che include anche l'uomo e quindi universale.



18 settembre 2008

Riassumendo

Prima di aprire la sezione di analisi dei temi natale, propongo un riassunto degli argomenti trattati. Non sono regole, solo consigli, ognuno deve sviluppare il proprio linguaggio.


1. Rapporto Sole - Ascendente o eredità psicofisica.

2. Governatore o pianeta guida (pianeta più vicino all'ascendente) indica il tipo planetario.

3. Pianeta dominate; è il pianeta con più aspetti, guardare se è retrogrado e in che casa si trova.

4. Medio Cielo o cuspide della X° casa: guardare il pianeta più vicino. Determina il successo nel lavoro.

5. Pianeti nelle case angolari: gli aspetti che ricevono; guardare il pianeta che indica la cuspide della casa.

6. Natura della casa, maestro della casa, pianeta che governa il segno nella casa.




7. Pianeti presso le cuspidi: delle case angolari agiscono rapidamente nelle realizzazioni nella prima parte della vita; nelle case succedanee ritardano l'azione dei pianeti, tra i 30 e 40 anni; nella case cadenti, i pianeti hanno azioni deboli e i benefici si vedono nell'età matura.

8. Casa con molti aspetti, vanno presi in considerazione i fattori positivi e negativi. La natura dei pianeti e il segno che li ospita.

9. Un buon pianeta come Giove, Venere o il Sole, dignificato e in una casa favorevole, produce, nella prima età della vita, i vantaggi della casa. In case cadenti attenuano il male della casa fino a cambiarlo in bene e si possono ripetere i vantaggi anche in età successive.

10. Hyleg: donatore di vita. Trovare il pianeta più vicino all'Ascendente, in prima o in dodicesima casa. Se non ce ne sono si guarda il Sole per l'uomo e la Luna per la donna.

11. Se i pianeti nell'oroscopo sono ben distribuiti indica armonia. I pianeti in stellium indicano disarmonia e assumono i pregi e i difetti del segno.

12. Prevalenza di pianeti sopra l'orizzonte (dalla VII' alla XII' casa) indica esteriorizzazione (esperienze positive manifeste; pianeti sotto l'orizzonte (dalla I° alla VI' casa) indica evoluzione psichica e grandi difficoltà; i pianteti nella zona orientale (dalla III° alla X° casa) indicano egocentrismo, energie che si manifestano nella maturità; pianeti nella zona occidentale (dalla VI' alla IX° casa) indicano altruismo, esperienze al servizio degli altri.

13. Caratteristiche: binaria; ternaria; quaternaria; elementi; pianeti in domicilio, esaltazione, caduta ed esilio; case e cuspidi delle case.



17 settembre 2008

Saturno: il vecchio saggio


Liz Green, astrologa, in un vero e proprio atto d'amore verso questo "pesante" pianeta, gli ha dedicato uno splendido libro da cui è interessante trarne alcune considerazioni.
Iniziamo subito col dire, tanto per cambiare, che l’interpretazione di Saturno va posta in rapporto organico con le combinazione Sole – Luna – Ascendente, che corrispondono all’espressione cosciente dell’individuo, alle sue reazioni inconsce o istintive e i suoi schemi di comportamento. Tutto ciò che l’individuo vuole (Sole), ciò di cui ha bisogno (Luna), il modo in cui agisce nel cercare di ottenere tali cose e sulle motivazioni profonde per cui non riesce ad ottenerle o le ottiene e ne è soddisfatto. Il linguaggio del corpo, la natura dei sentimenti, la mente e l’intuizione sono gli stessi sia sul piano fisico, astrale, mentale e spirituale.
Un significato di Saturno è la sua tendenza ad assumere false sembianze. Freud definì emozione ambivalente: noi possiamo odiare ed amare qualcuno, una cosa non esclude l’altra, dove c’è luce c’è anche ombra.


Se Saturno rappresenta un blocco di energia, salta subito all'occhio nel tema che tipo di energia è bloccata nell'individuo:

i segni d'Acqua rappresentano “vita del desiderio” ovvero la natura delle sensazioni dell’essere umano, l’energia psichica che di norma cercherebbe una via di sbocco attraverso la manifestazione dei sentimenti deve seguire invece un’altra modalità espressiva, attraverso il corpo fisico o attraverso degli eventi;

i segni di Terra sono in analogia con il piano della materia come il denaro, le risorse, la sicurezza, il lavoro, il servizio e la realizzazione nella professione quindi rappresenta le limitazioni che affliggono l’individuo nella buona condizione fisica, nella capacità di alimentarsi, sostenersi, nella sua abilità di trovare un lavoro soddisfacente, nell’affermazione nel proprio ambiente;

i segni d'Aria sono in analogia con il principio della mente logica e Saturno in questa sede comporta isolamento mentale, difficoltà a comunicare con gli altri e l'incapacità a instaurare relazioni superficiali gli impone di esplorare i potenziali della mente, di diventare maestro di se stesso;

i segni di Fuoco infine sono in analogia con la funzione dell’intuizione e in rapporto con lo spirito, l’energia e l’iniziale fonte di vita e di coscienza, possiedono un’innata consapevolezza del proprio individualismo e in questa sede Saturno suggerisce l’esistenza di una barriera tra la personalità cosciente e la percezione intuitiva e induce a perdere il senso di quello che è il significato e lo scopo interiore di un individuo nel più ampio contesto della vita.

Colpisce molto quando Saturno si trova in prima casa soprattutto se risulta essere la dominante del tema. Il vecchio saggio ha popolato gli incubi astrologici di tanti astrologi nell'antichità e solo ultimamente è stato rivalutato e si è capito quanto questo pianeta può essere occasione di crescita e consapevolezza.
Saturno in congiunzione con l’Ascendente comporta spesso una nascita difficile, dal punto di vista fisico e psicologico. Il soggetto impara fin dall’infanzia che è scomodo farsi coinvolgere troppo dalla vita, lo induce a identificarsi troppo e troppo poco con l’aspetto esterno della propria personalità, è vulnerabile ad essere attaccato e dominato dall’esterno. Molto sospettoso e poco fiducioso in se stesso, crea una barriera invisibile che lo isola dal reale impatto con la vita.
Le reazioni a questo tipo di blocco energenico possono essere di due tipi, o l’individuo si defila per evitare una lotta e che si ritrae da quelle situazioni che gli richiedono di dar prova di forza, di aggressività o per evitare un scontro diretto, o l’estremità opposta si manifesta nell’effetto più aggressivo e la sua filosofia vuole che la migliore difesa sia l’attacco, senza rendersi conto che si può dominare se stesso senza la necessità di dominare gli altri.
In dodicesima casa, a ridosso dell’Ascendente, simboleggia sia un punto di arrivo che un punto di partenza. È un punto di arrivo perché rappresenta il sacrificio che deve essere fatto dalla personalità cosciente come unità di separazione; è un punto di partenza perché ha a che fare con gli elementi del passato, che agendo dalla nascita ci portano a quelle situazioni che ci richiedono di rinunciare a noi stessi e di morire per rinascere in una coscienza di gruppo.
La dodicesima, definita come la casa del Karma, i pianeti non si esprimono in maniere normale, agendo spesso come forze inconsce piuttosto che consce. Un pianeta in dodicesima è soggetto all’influsso di distruzione e trasformazione che blocca le normali modalità espressive del pianeta, ha luogo in segreto, simile alla gestazione di un bambino.
Un Saturno in dodicesima e in minor misura Saturno in Pesci, è difficile dal punto di vista della personalità; le energie sono indirizzate verso l’auto-protezione, la difesa contro l’ambiente, sono rese inefficaci. Saturno in questa posizione può far perdere la capacità di comunicare i propri sentimenti agli altri ed accresce la sensazione di isolamento. In questo caso riconoscere l’importanza dell’evoluzione spirituale e capire che il senso di colpa che spesso spinge ad agire diversamente dai propri desideri può essere attenuato aiutando gli altri, se non addirittura superato.


16 settembre 2008

Astrologia in Cucina *Introduzione*

Questa sezione vuol avere un carattere ludico, di divertimento. E' un'occasione per unire due grandi passioni come l'Astrologia e la cucina, insieme a tante curiosità. Nel mio peregrinare tra libri e internet ho sempre cercato degli abbinamenti tra ricette e segni zodiacali, restando purtroppo sempre delusa. In ogni caso erano sempre abbinamenti poco attinenti se non addirittura inventati.
Pensando e ripensando è saltata fuori l'idea di abbinare a ogni segno sapori e profumi di una cucina nazionale particolare, che sia quella italiana, francese o giapponese.
Alcuni astrologi hanno indicato per ogni nazione un segno zodiacale. Il problema è che ognuno dice la sua. Questa è la lista di paesi che mi è sembrata meno contraddittoria tra le tante viste:


ARIETE: Germania, Giappone, Polonia, Inghilterra, Siria;
TORO: Svizzera, Russia, Islanda, Egitto, Irlanda, Persia, Baviera;
GEMELLI: USA - Stati Uniti d'America, Belgio, Libia, Basso Egitto;
CANCRO: Cina, Paraguay, Olanda, Africa Settentrionale;
LEONE: Italia, Atlantide, Romania, parte della Turchia;
VERGINE: Grecia, Croazia, Turchia, Brasile, India Occ.;
BILANCIA: Australia, Tibet, Argentina;
SCORPIONE: Algeria, Marocco, Mesopotamia, Norvegia , Medio oriente;
SAGITTARIO: Ungheria, Spagna, Provenza;
CAPRICORNO: India, Afghanistan, Messico, Grecia, Bosnia;
ACQUARIO: Svezia, Russia, Sicilia, Danimarca;
PESCI: Portogallo, Sahara, Normandia.


Questa divisione nasce dal tentativo trovare una data che indichi la nascita di ogni nazione per poterle abbinare un segno zodiacale. Essendo calcoli irrisori preferisco lasciarli da parte, dando spazio a un diverso tipo di interpretazione.
Partendo dalle caratteristiche del segno sceglierò dodici cucine internazionali con a seguito le ricette che più si avvicinano al carattere sia della nazione che del segno. La maggior parte delle ricette sono state provate e, a volte, un po' modificate secondo il gusto e i prodotti reperibili in commercio.


Ariete


Buon divertimento e buon appetito!



In cucina con l'Ariete

Leggendo le caratteristiche del segno dell'Ariete il primo paese che mi è saltato in mente sono gli USA. Una nazione dal carattere prevalentemente maschile, patriarcale, fallocratico, violento, portata all'aggressività e all'attacco, ma anche creativo, coraggioso con un forte imput alla competizione (domicilio di Marte).
Il motto dell'Ariete è "io sono il primo" espresso perfettamente nella quantità di super-eroi, eletti, migliori in tutto, che abbondano nel cinema americano. Frasi tipo "è un eroe" o " è il migliore" ricorrono spesso in queste pellicole che oramai hanno un'etichetta tutta loro: americanate!

I nati dell'Ariete sono delle buone forchette, pridiligono più la quantità che la qualità del cibo. Amano piatti sani e sostanziosi, soprattutto a base di carne con abbondante condimento. Non sopportano le lunghe attese tra una portata e l'altra, dando vita al fenomeno fast food ed abbianando un'altra caratteristica arietina, mangiare in macchina. Tendenzialmente voraci, mangiano frettolosamente, con accostamenti culinari a volte grossolani.


L'amore per l'aria aperta dell'Ariete ben si combina con la passione per il barbecue degli americani; chiunque in America possieda un giardino abbastanza grande ci piazza un barbeque a gas. È uno strumento comodo (per accenderlo basta premere un bottone), versatile, ed ha anche una importante funzione sociale. Il barbeque, infatti, è prerogativa dell'uomo di casa (esaltazione del Sole) che utilizza uno strumento per cucinare lontano dalla cucina, territorio femminile
(esilio di Venere). Altra prerogativa è il piatto unico.


La Tavola

La tavola dell'Ariete non ha caratteristiche particolari in termini di estetica, l'interesse è tutto concentrato sul cibo che deve essere vario ed abbondate, e sui commensali attorniati come una grande famiglia attorno al padre (padrone di casa) a capo tavola. L'ideale è una tavolata in legno, magari in mezzo a un parco o a un giardino, apparecchiata con tante tovagliette all'americana colarate e allegri piatti di carta.



Il menù


Chicken Wings
Muffins Salati
T-bone steak
Salsa Barbecue
Brownies al cioccolato



Le ricette




Ingredienti

20 ali di pollo,
Olio da frittura,
2 cucchiai di burro,
1 cucchiaino di salsa Tabasco
2 cucchiai di salsa Worchester

Preparazione

Tagliare le ali in due parti a livello del "gomito" e rimuovere le punte dell'ala. Scaldare l'olio e friggerle a fuoco non troppo forte per 8-10 minuti rigirandole continuamente, finchè non abbiano assunto una colorazione dorata.
Toglierle dal fuoco mantenendole al caldo. Sciogliere il burro ed unirvi la salsa piccante e la salsa Worchester in modo che si amalgamino. Rimettere le ali e farle rosolare un minuto, giusto il tempo che si insaporiscano e il piccante resti in superficie. Servire caldi. In Italia si possono trovare ottime Chicken Wings sia da MacDondald's che da Old Wild West.





Ingredienti per 18 muffins

200g di farina manitoba*
1 cucchiaino di bicarbonato
1/2 cucchiaino di lievino
1 cucchiaino di sale
2 uova fresche
70g di burro morbido
1 yogurt bianco
200g di latte

100g di pancetta a cubetti
20g di nocciole tritate
1 cucchiaino di curry
100g di formaggio emmental

Preparazione

Setacciare la farina in una terrina larga. Aggiungere il bicarbonato e il lievito. Aggiungere le due uova e mescolare bene finchè è possibile con la frusta, quando il composto risulterà troppo solido incorporare il latte lentamente. Infine aggiungere il burro molto morbido e lo yogurt. Questa è la base per i muffins. Solo all'ultimo momento, prima degli ingredienti di "condimento", aggiungere il sale.
La base per i muffins essendo neutra permette di aggiungere quasiasi ingrediente si voglia, basta usare una terrina a parte dove si uniscono gli ingredienti successivi.
Far rosolare i dadini di pancetta in una padella antiaderente finchè non avranno perso tutto il grasso. Quando saranno tiepidi aggiungerli a una parte della miscela e versarla negli stampini. Attenzione lo stampino si riempie solo fino a metà. Procedere così anche per gli altri ingredienti, il formaggio a cubetti, le nocciole tritate, il curry...
Informare gli stampini in forno preriscaldato a 180° per 20 minuti.

* La farina manitoba è una farina di grano tenero proveniente dal nord America, di ottima qualità. Prende il nome da un'antica tribù Indiana che abitava una vasta provincia del Canada e coltivava un grano forte e resistente al freddo. La principale caratteristica di questa farina è la produzione di glutine a contatto con un liquido; durante la cottura permette agli impasti lievitati di trattenere i gas della lievitazione ottenendo un impasto elastico e forte.





Come l'Ariete segna l'inizio dello zodiaco, la cottura del cibo sul fuoco segna l'inizio della storia delle cucina. A seconda della carne scelta si può scegliere tra la marinatura o il semplice olio d'oliva extravergine e rami di rosmarino. Per gli americani esistono tre tipi di cottura: "rare" (al sangue, un rosso fresco), "medium rare" (al sangue, un rosso tiepido), "medium well done" (cotta interno rosato), "well done" (ben cotta, molto calda). I tagli giusti sono: tenderloin (filetto), strip (controfiletto), sirloin (lombata), porterhouse (costata), T-Bone (la nostra fiorentina).

In accompagnamento a un barbercue saporito cosa meglio di una bella birra gelata...
La Budweiser, spesso chiamata semplicemente Bud è una birra americana, considerata la birra più venduta nel mondo. E' una lager dal gusto leggero, color giallo paglierino con gradazione alcolica 4,8% vol. Va servita a una temperatura di servizio di 6° ma meglio se gelata. Per la sua mancanza di sapore è spesso poco apprezzata dagli europei.

Lo Zinfandel è un vino rosso corposo molto apprezzato dagli americani, che lo chiamamo affettuasamente Zin. Questo vino è il rosso prediletto per i barbecue ed i pic-nic; tale abbinamento è alquanto discutibile, vista l'altissima gradazione dello zinfandel, che lo rende poco adatto ai periodi caldi estivi. Gli americani preferiscono un vino da sorseggiare prima e durante il pasto, con un gusto deciso e di alta gradazione, ma senza abbinarlo necessariamente ai piatti in tavola.


Salsa barbecue

Ingredienti

150g di Salsa di Pomodoro
10g di Concentrato di Pomodoro
80g di cipolla
1 spicchio di aglio
30ml di aceto bianco
50g di zucchero di canna
50g di senape
10g di peperoncino
40g di burro
sale e pepe q.b.
salsa worchester q.b.
tabasco q.b.

Preparazione

In una padella si prepara un soffritto, a fuoco basso, con burro, aglio e cipolla finemente tritati; versate poco a poco l'aceto e lasciatelo sfumare. Unite allora la salsa di pomodoro e il concentrato, amalgamate bene, quindi aggiungete la senape, il peperoncino e lo zucchero; continuate a cuocere il tutto a fuoco basso fino ad arrivare a circa 20 minuti di cottura (partendo dal soffritto iniziale).
Aromatizzate la salsa con sale, pepe, Salsa Worchester e tabasco a piacere; passate la salsa al setaccio e lasciar riposare fino al momento di servire.





Ingredienti

100g di cioccolato fondente
100g di burro
200g di zucchero
3 uova
100g di farina
100g di gherigli di noci
vanilina (facoltativa)

Preparazione

Far sciogliere il cioccolato con il burro a bagnomaria a fuoco molto basso. Non appena il cioccolato sarà sciolto spengere il fuoco ed amalgamare bene con un cucchiaio di legno finchè non sarà completamente sciolto anche il burro. Unite in successione, sempre mescolando, lo zucchero, le uova, una per volta, un pizzico di sale e la farina ben setacciata, i gherigli di noci tritati.
Accendere il forno a 180°. Foderate con la carta forno una teglia rettangolare non molto grande. Versare il composto, livellare la superficie e informare per una mezz'oretta. Lasciar raffreddare poi tagliare a quadrotti. Non cuocerlo più del dovuto, è meglio se rimane cremoso all'interno.



8 settembre 2008

Vocabolario Astrologico

Spiegazione di alcuni termini usati in Astrologia e il loro collegamento alla pagina corrispondente nel blog...

Acqua: Elemento al quale appartengono i segni del Cancro, dello Scorpione, dei Pesci. Simboleggia la sensibilità, l'emotività, l'intuito.

Aria: Elemento al quale appartengono i segni dei Gemelli, della Bilancia, dell'Acquario. Simboleggia il pensiero, la lucidità di giudizio, la curiosità intellettuale.

Ascendente: segno che sta sorgendo a est nel momento in cui nasce un individuo. Oltre che simboleggiare alcune componenti fondamentali della personalità, l'ascendente rappresenta l'aspetto esteriore, il corpo fisico, l'impatto immediato che la persona esercita sugli altri. I'ascendente dà origine alla prima Casa ed è sinonimo di "punto sorgente".

Aspetto: distanza angolare fra due pianeti o fra un pianeta e un punto qualsiasi del tema natale (ascendente, mediocielo, Nodo lunare ecc.). Si misura in gradi di zodiaco. Il termine aspetto è sinonimo di angolazione, angolatura, orbita.

Caduta: segno zodiacale in cui un pianeta si trova in posizione di massima debolezza ed esprime, di conseguenza, con molta fatica le proprie caratteristiche. Il segno di caduta di un pianeta si trova in opposizione al suo segno di esaltazione. Esempio: il Sole è in esaltazione nell'Ariete e in caduta nell'opposto segno della Bilancia.

Cardinale: segno che dà inizio a una stagione (Ariete-primavera, Cancro-estate, Bilancia-autunno, Capricorno-inverno). Si definiscono "cardinali" anche la prima, la quarta, la settima e la decima Casa.

Casa: sezione del tema natale che simboleggia determinati settori della vita. Le Case sono dodici e sono così ripartite: prima Casa (la personalità, l'aspetto fisico, le realizzazioni personali); seconda Casa (i beni materiali, i valori in senso lato, i punti fermi); terza Casa (la comunicazione, i piccoli viaggi, i fratelli, i parenti e l'ambiente circostante); quarta Casa (le radici, la famiglia, la casa, il concepimento); quinta Casa (la creatività, i figli, l'innamoramento, i divertimenti); sesta Casa (il quotidiano, il lavoro dipendente, la salute, gli animali domestici); settima Casa (i rapporti interpersonali, il matrimonio, i contratti, le vertenze legali); ottava Casa (la morte come crisi trasformativi, il denaro liquido, l'eros profondo); nona Casa (i lunghi viaggi, il lontano, la cultura, l'insegnamento); decima Casa (le ambizioni, il lavoro autonomo e dirigenziale, l'indipendenza); undicesima Casa (le amicizie, i clienti, l'equilibrio interiore); dodicesima Casa (la spiritualità, la solitudine cercata o imposta, le prove, l'astrologia).

Chirone: corpo celeste compreso fra l'orbita di Marte e quella di Giove. Per le sue dimensioni non può essere definito né un asteroide né un pianeta. Secondodo osservazioni recenti si tratterebbe di una cometa spenta catturata dal campo gravitazionale di Giove.

Congiunzione: aspetto fra due pianeti. Si verifica quando due corpi celesti si trovano a una distanza massima di 10 gradi l'uno dall'altro. La sua qualità dipende dai pianeti coinvolti nell'aspetto.

Cuspide: punto di inizio di una casa.

Decade o decano: porzione di segno zodiacale dell'ampiezza di dieci gradi. Ogni segno, avendo un'estensione di 30 gradi, comprende tre decadi (o decani).

Discendente: punto del tema natale collocato a ovest e diametralmente opposto all'ascendente. Dà origine alla settima Casa. Sinonimo di "punto tramontante".

Domicilio: segno zodiacale in cui un pianeta esprime in modo particolarmente efficace le proprie caratteristiche (poiché è come se si trovasse "a casa propria"). Di un pianeta domiciliato in un segno, si dice anche che esso "governa", "regge", è "maestro" di quel segno.

Eclittica: orbita apparente descritta dal Sole in un anno intorno alla Terra.

Equinozi: momenti dell'anno in cui iniziano la primavera e l'autunno. Corrispondono all'ingresso del Sole, rispettivamente, nel segno dell'Ariete e in quello della Bilancia.

Esaltazione: segno zodiacale in cui un pianeta esprime al massimo, in senso positivo o in senso negativo, le proprie caratteristiche.

Esilio: segno zodiacale in cui un pianeta si trova a disagio e non riesce a esprimere efficacemente le proprie potenzialità (poiché è come se si trovasse "lontano da casa"). Il segno di esilio di un pianeta si trova in opposizione al suo segno di domicilio. Esempio: la Luna trova il proprio domicilio nel segno del Cancro e il proprio esilio nell'opposto segno del Capricorno.

Femminile: genere al quale appartengono, secondo la tradizione, i seguenti segni: Toro, Cancro, Vergine, Scorpione, Capricorno, Pesci.

Fisso: segno che si colloca nella parte centrale di ogni stagione (Toro-primavera, Leone-estate, Scorpione-autunno, Acquario-inverno). Si definiscono "fisse" anche la seconda, la quinta, l'ottava e l'undicesima Casa.

Fondo cielo (FC): punto più basso del tema natale, in corrispondenza del nord (la mappa di nascita si osserva infatti ribaltando i punti cardinali). Dà origine alla quarta Casa. Sinonimo di "Imo cielo".

Fuoco: Elemento al quale appartengono i segni dell'Ariete, del Leone, del Sagittario. Simboleggia l'impeto, il coraggio, la forza.

Lilith (o Luna Nera): secondo fuoco dell'orbita lunare. Non è dunque un pianeta, ma un punto immateriale del cielo.

Luminari: termine con il quale si identificano il Sole e la Luna.

Maschile: genere cui appartengono, secondo la tradizione, i seguenti segni: Ariete, Gemelli, Leone, Sagittario, Capricorno, Acquario.

Medio cielo (MC): punto più elevato del tema natale, in corrispondenza del sud. Dà origine alla decima Casa.

Meridiano: linea verticale che in un tema natale unisce il medio cielo al fondo cielo.

Mobile: segno che si colloca alla fine di ogni stagione (Gemelli-primavera, Vergine-estate, Sagittario-autunno, Pesci-inverno). Si definiscono "mobili" anche la terza, la sesta, la nona e la dodicesima Casa.

Nodi lunari: punti virtuali in cui l'eclittica si interseca con l'orbita lunare attorno alla Terra. Si suddividono in Nodo lunare nord e Nodo lunare sud. 0
Novilunio: momento in cui si verifica la congiunzione esatta del Sole con la Luna. Avviene ogni 28-29 giorni circa. Sinonimo di "Luna nuova".

Orizzonte: linea orizzontale che in un tema natale unisce l'ascendente al discendente.

Opposizione: aspetto di 180 gradi (difficile ma non negativo).

Primo quarto: momento in cui, dopo il novilunio, fra Sole e Luna si forma un aspetto di quadratura. Si verifica ogni 28-29 giorni circa. La Luna, in cielo, assume la forma a "D" e si trova nella fase "crescente".

Plenilunio: momento in cui si verifica l'opposizione Sole-Luna. Avviene ogni 28-29 circa. Sinonimo di "Luna piena".

Quadrato o quadratura: aspetto di 90 gradi (ritenuto dissonante).

Quinconce: aspetto di 150 gradi (ritenuto disarmonico).

Retrogrado: si dice di un pianeta che sembra percorrere il proprio cammino nel cielo all'indietro anziché in senso diretto. In realtà si tratta di un'illusione ottica dovuta alle variazioni di velocità della Terra nel suo orbitare attorno al Sole.

Rivoluzione: moto della Terra attorno al Sole, che determina la scansione degli anni. Per descrivere un anello completo attorno al Sole, la Terra impiega 365 giorni circa.

Rivoluzione solare: oroscopo che si redige per il giorno del compleanno e che permette di formulare previsioni fino al compleanno successivo. Si basa sul ritorno annuale del Sole sullo stesso grado che esso occupava alla nascita, contemplando le posizioni dei pianeti nel giorno dell'anniversario personale.

Rotazione
: movimento della Terra attorno al proprio asse (come se fosse una trottola). Ha una durata di 24 ore circa e determina l'alternarsi del giorno e della notte.

Segno: dodicesima parte del cerchio zodiacale. Ha un'estensione di 30 gradi ed è una porzione virtuale di cielo, che scaturisce da una suddivisione simbolica dello zodiaco e che nulla ha a che vedere con le "costellazioni", le quali posseggono invece una propria fisicità in quanto formate da ammassi stellari.

Sestile: aspetto, distanza tra due pianeti di 60 gradi (ritenuto benefico).

Sinastria: oroscopo di coppia. Si analizza confrontando gli aspetti che si formano fra i rispettivi pianeti natali di due persone.

Solstizi: momenti dell'anno in cui iniziano l'estate e l'inverno. Corrispondono all'ingresso del Sole, rispettivamente, nel segno del Cancro e in quello del Capricorno.

Stellium: gruppo di pianeti (minimo 3) che in un tema natale si trovano nello stesso segno o nella stessa Casa.

Terra: Elemento al quale appartengono i segni: Toro, Vergine, Capricorno. Simboleggia la concretezza, la perseveranza, la precisione.

Trigono: aspetto di 120 gradi (ritenuto armonioso).

Transito: aspetto significativo che un pianeta, nel proprio girovagare sullo zodiaco, forma con un altro pianeta del tema natale. Si utilizza in astrologia previsionale.

Ultimo quarto: momento in cui, dopo il plenilunio, fra Sole e Luna si forma un aspetto di quadratura. Si verifica ogni 28-29 giorni circa. La Luna, in cielo, assume la forma a "C".

Zodiaco: cintura immaginaria che circonda la Terra e griglia di riferimento per i calcoli astrologici. La sua suddivisione in dodici parti uguali si basa su criteri simbolici, mitologici, stagionali e antropologici. "Zodiaco" deriva dal greco e significa "cerchio degli animali" o "delle figure viventi".